MXoN 2019

Dopo tanta attesa, eccoci arrivati all’evento che chiude ufficialmente la stagione del motocross. Il Motocross delle Nazioni (MXoN) quest’anno si corre ad Assen, e i favoriti sono proprio gli olandesi padroni di casa, che avrebbero già vinto (nettamente) l’anno scorso senza intoppi: Herlings, Coldenhoff e Vlaanderen compongono una squadra tosta ed equilibrata, apparentemente senza rivali perchè Belgio, Francia e USA sono distanti anni luce dal trio olandese. C’è grande ufficialità per il debutto ufficiale di Jorge Prado con la 450cc che guiderà l’anno prossimo, e grande attesa anche per un’Italia rinnovata: Alessandro Lupino è il capitano, Ivo Monticelli e Alberto Forato i suoi compari, visti gli infortuni di Cairoli e Cervellin. L’Italia illude in qualifica, chiudendo quinta alle spalle di Belgio, Olanda, USA e Australia (7a la Francia), e delude quando i giochi si fanno duri. Andiamo a scoprire cos’è successo in questo MXoN: alla gara hanno partecipato Belgio, Olanda, USA, Australia, Italia, Lettonia, Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Svizzera, Svezia, Spagna, Estonia, Germania, Norvegia, Slovenia, Nuova Zelanda, Austria e Sudafrica, più la Polonia vincitrice della finale B nella mattinata. Tracciato estremamente umido per la copiosa pioggia caduta nella notte e nelle prime ore della domenica, e grandi difficoltà per i piloti nonostante l’eccellente lavoro degli addetti olandesi: ecco tutti i risultati.

MXGP+MX2: GAJSER PRECEDE HERLINGS, PRADO 3°– Com’era prevedibile, dominano i piloti della MXGP in questa primissima manche. L’holeshot va a sorpresa a Jorge Prado, che precede Gajser, van Horebeek, Monticelli e Seewer, con Herlings più attardato. Cade in apertura di manche lo statunitense Justin Cooper, che riparte dalle retrovie: caduta anche per Forato, che riparte, mentre Cooper nella caduta aveva rotto la frizione e si ferma per riparare la moto. Prado allunga e guida con 5” su Gajser e tutti gli altri, con Monticelli saldamente nei dieci, mentre Herlings inizia una furibonda scalata alle posizioni che contano, ma commette un errore e viene superato da vari piloti. L’olandese però non demorde e riprende la sua scalata, superando nell’ordine Ferris e Paulin e Olsen: Jeffrey è sesto alle spalle di Prado, Gajser, van Horebeek, Seewer e Monticelli, e si scatena nel finale. Mentre Gajser sopravanza Prado, l’olandese della MXGP aggancia e supera Monticelli, poi si porta all’inseguimento di van Horebeek e Seewer, superandoli in totale scioltezza e portandosi alle spalle di Jorge Prado, che nel frattempo aveva tolto gli occhiali per il fango e aveva dunque visibilità ridotta, oltre alla disabitudine alla 450cc. Herlings lo passa in modo singolare, mentre Prado si ferma per rimettere gli occhiali, e a tre giri dal termine è a 6” da Gajser che amministra: l’olandese è invece una furia mentre ricomincia a piovere copiosamente e arriva a ridosso dello sloveno. Due tentativi e grossi rischi per Jeffrey Herlings, che poi si arrende e chiude secondo. Vittoria a Gajser per soli otto decimi, Herlings secondo e Prado terzo in recupero: quarto Seewer davanti a Paulin, van Horebeek, Monticelli, Olsen (primo MX2), Friedricksen e Vlaanderen. Ivo è dunque settimo, mentre si ritira Forato dopo una caduta. La prima classifica (provvisoria) vede l’Olanda in testa a quota 12, Svizzera e Francia seconde (23) e Spagna quarta. Italia a centro gruppo con 40pti.

MX2+OPEN: COLDENHOFF SU TUTTI– La manche tecnicamente meno interessante vede l’ottima partenza di Harri Kullas per l’Estonia, ma poi inizia subito a dettare legge Glenn Coldenhoff, che prende il comando e allunga. Problemi in partenza per Forato, troppo esterno (ricordiamo che l’Italia corre coi numeri 88, 89 e 90, dopo la squalifica dell’anno scorso, che ci ha privato del 2° posto), e per Lupino che rimane bloccato dal launch control e deve romperlo e sostanzialmente resettare la moto. I due azzurri partono dunque dalle retrovie e sono condannati a una disperata rimonta, e Lupino è sfortunato: mentre sta rientrando per cambiare gli occhiali, un pilota cade davanti a lui e lo blocca, distruggendo definitivamente la sua manche. Davanti intanto Coldenhoff allunga su Jonass, unico rivale credibile che tiene a una distanza di 5”. Vittoria autorevole per Glenn Coldenhoff e per l’Olanda, con 5” su Jonass e 41” su Shaun Simpson terzo: completano la top-10 Kullas, Osborne, Tixier, Geerts, Olsen, Ullrich e Vlaanderen. Olanda nettamente davanti con 23pti, davanti a Francia (59) e Belgio (60), con Estonia e Australia sorprendentemente in gara per il podio (63). Italia lontanissima: Forato chiude 21° e Lupino 22°. Azzurri già oltre 80pti: neppure lo scarto del peggior risultato potrà rimetterci in gioco per la top-5.

MXGP+Open: COLDENHOFF BISSA, L’OLANDA VINCE L’MXoN 2019– Scatta subito forte Tim Gajser, che precede van Horebeek, Monticelli, Coldenhoff, Jonass e Seewer: fuoripista per Jeffrey Herlings, che rientra in ventesima posizione, mentre cade Strijbos spingendo indietro il Belgio. Gajser prova l’allungo su van Horebeek, mentre controlla Coldenhoff che va ad andatura di crociera per svariati giri: per l’Italia Monticelli quinto e Lupino molto indietro dopo una brutta partenza, con qualche problema alla sua Kawasaki. Cade a sorpresa Tim Gajser e van Horebeek scatta davanti a tutti, poi Coldenhoff rompe gli indugi: l’olandese vola in testa e si costruisce un margine di sicurezza che protegge la schiacciante vittoria dell’Olanda. Herlings vuole strafare e cade, ma poi recupera posizioni: davanti Gajser va all’assalto di Coldenhoff senza riuscirci. Vittoria a Glenn Coldenhoff che fa il bis, precedendo di 3” Gajser e di 41” Jonass: quarto Herlings davanti a Seewer, van Horebeek (sesto dopo aver rischiato di rompere la moto: ha dovuto rallentare e perdere il podio di manche), Prado, Anderson, Watson e Simpson. Ritirato Paulin, e mesti ritiri anche per Ivo Monticelli e Alessandro Lupino, classificati 32° e 37° in quello che è un MXoN da dimenticare per gli azzurri. L’Olanda stravince il Motocross delle Nazioni casalingo di Assen (1° nella sua storia), perchè dopo lo scarto col peggior risultato ha 18pti e un margine enorme sulla seconda: piazza d’onore al Belgio (van Horebeek, Strijbos, Geerts) con 47pti, terzo posto per la Gran Bretagna (Watson, Sterry, Simpson) con 58pti. Ottimo quarto posto per l’Estonia (64), che precede Francia e USA (68), Lettonia e Spagna (73), Danimarca (77), Svizzera (81), Norvegia (87), Slovenia (89), Svezia (91) e Australia (93). E l’Italia? Mesto 16° posto con 113pti: precediamo solo nazioni carneadi come Austria, Irlanda, Nuova Zelanda e Sudafrica. Tra i piloti, vittorie di classe per Gajser (MXGP), Coldenhoff (Open) e Olsen (MX2).

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