Prosegue il mercato-piloti della Formula E in vista della Season 6, che scatterà il 22 e il 23 novembre col double-header saudita di Ad Diriyah e una gara in notturna. Dopo l’annuncio della line-up di Mercedes (De Vries, neocampione F2, con Vandoorne) e Porsche (Jani e Lotterer) e le novità riguardanti Techeetah (Da Costa con JEV), BMW (Gunther) e Dragon Racing (Hartley e Nico Muller), quest’oggi è toccato al team Panasonic Jaguar Racing completare la sua line-up di piloti.

Una line-up di madrelingua britannica, che va a rinforzarsi con un pilota di assoluto spessore e velocità. Al fianco di Mitch Evans, che l’anno scorso è stato velocissimo ed a lungo in lotta per il Mondiale, infatti correrà James Calado. Gli appassionati dell’endurance conoscono alla perfezione il pilota britannico, che ha difeso a lungo i colori del team Ferrari AF Corse, vincendo il WEC nella classe GTE Pro (con Alessandro Pier Guidi e Daniel Serra) nel 2017 e la più recente edizione della 24h di Le Mans, oltre a svariate corse. Calado disputerà l’intera stagione della Formula E nel 2019/20, e ha siglato un contratto pluriennale con Jaguar, che conferma di voler crescere e puntare al bersaglio grosso ingaggiando un 30enne dal valore indiscusso e indiscutibile.

Nei giorni scorsi si era parlato anche di un potenziale interesse per Hulkenberg, non sicurissimo di restare in F1, e invece ecco l’annuncio a sorpresa di James Calado come nuovo pilota di Jaguar. Il britannico ha commentato così l’ingaggio da parte del blasonato team: ”Sono stato scelto per occupare uno dei sedili più ambiti di Formula E, per cui sono estremamente orgoglioso che lo abbiano offerto a me. La storia nel motorsport di Jaguar è a dir poco iconica e far parte del team di Formula E è una grande opportunità per me. Anche se le corse elettriche saranno una novità per me, sono fiducioso che la mia esperienza maturata nelle formule possa aiutarmi a ottenere presto ottimi risultati. Le aspettative sono alte e non vedo l’ora di correre la prima gara a Diriyah nel mese di novembre”.

EXTREME-E, SBARCO IN AMAZZONIA– Ma il mondo del racing elettrico non si ferma alla Formula E e all’embrionale e poco convincente MotoE. Nei mesi scorsi vi avevamo parlato della nascita di Extreme-E, serie composta da rally-raid in zone ad alta sensibilità climatica ed a rischio per lo sfruttamento dell’uomo che vedrà svariati piloti (si vocifera di Vergne) gareggiare con SUV da corsa spinti da propulsori completamente elettrici. Era già stata annunciata la prima gara in Groenlandia, per la serie che scatterà ufficialmente nel 2021 ed è presieduta da Alejandro Agag (da poco solo presidente di FE, che ha un nuovo CEO ed è entrata nella fase II), e quest’oggi Extreme-E ha svelato che si correrà anche in Amazzonia e nel bel mezzo della Foresta Pluviale, là dove la sciagurata politica di Bolsonaro ha causato svariati ed estesi incendi.

”Sono felice di poter portare la Extreme E a correre in Amazzonia nella prima stagione della categoria – dichiara Agag -. Extreme E punta a usare la sua posizione di sport rivoluzionario a livello mondiale come strumento per mettere in luce i problemi che affliggono il nostro pianeta e i suoi unici ecosistemi. Ci sono pochi luoghi più rilevanti dell’Amazzonia in questo senso.  Ci sono una serie di problemi che riguardano la salute a lungo termine della Foresta Pluviale. Parlo di deforestazione, incendi. Questi sono i problemi maggiori del luogo, in questo momento”. Oltre a gareggiare e mostrare la zona, sensibilizzando così sui problemi climatici (è questo il vero scopo di Extreme-E), i piloti e la crew della serie supporteranno i vigili del fuoco volontari per garantire addestramento e attrezzature necessari a spegnere gli incendi, oltre a un ingente aiuto economico.

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