La MotoGP riparte dalla Thailandia e dal circuito di Buriram, sulla carta maggiormente favorevole a moto veloci sul dritto come Ducati e Honda. A sorpresa invece, complice anche una brutta caduta di Marc Marquez, ci sono tre Yamaha davanti a tutti, con Fabio Quartararo e Maverick Vinales molto veloci e discreti segnali anche da Valentino Rossi. Prosegue invece il calvario di Jorge Lorenzo, mentre nelle altre classi regnano come sempre bagarre e risultati variabili: ecco tutti i risultati del venerdì di prove di MotoGP, Moto2 e Moto3.

MOTOGP: YAMAHA DOMINANTI, BRUTTA CADUTA PER MARQUEZ– Dominano le Yamaha nel venerdì delle libere di Buriram. Dopo una prima sessione che aveva visto Maverick Vinales davanti a tutti precedendo Quartararo e Marquez, infatti, nelle FP2 ecco tre Yamaha davanti a tutti nella sessione che ha visto registrare i tempi più veloci. Il migliore è stato Fabio Quartararo, primo col crono di 1.30.404 dopo aver ripetuto più volte questo tipo di prestazione e mostrato un grande passo. Alle sue spalle ecco Maverick Vinales e Franco Morbidelli, staccati rispettivamente di 193 e 221 millesimi, con Jack Miller a fare da un “intruso” al quarto posto con 294 millesimi di ritardo. Quinto un Valentino Rossi che dà qualche piccolo e buon segnale, chiudendo però a 329 millesimi dal leader e precedendo l’eroe di giornata. Marc Marquez era stato protagonista di una tremenda caduta nella mattinata thailandese, venendo completamente sbalzato dalla sua Honda HRC, andata completamente distrutta nell’impatto. Si temeva un brutto infortunio per l’imminente campione del mondo, che invece se l’è cavata con una contusione alla tibia e null’altro, tant’è che non appena è sceso in pista ha fatto subito registrare quello che in quel momento era il miglior tempo. Alla fine, senza spremersi troppo e cercando di recuperare dalla caduta ed essere al top sabato e domenica, ha chiuso sesto a 487 millesimi dal leader evitando di fare il time attack. Settimo invece Aleix Espargaro, che precede Dovizioso, Mir, Rins, Petrucci e Bagnaia: Danilo, solo 11°, sarebbe per ora costretto a passare dalla Q1. Messo male anche Cal Crutchlow che è solo 13°, precedendo Nakagami e il convalescente Pol Espargaro: le KTM non sono a loro agio su questo tracciato e hanno fatto molta fatica (19° Oliveira, ultime due posizioni per Kallio e Syahrin), ma c’è chi sta peggio e il suo nome è Jorge Lorenzo. Il maiorchino continua a vivere un calvario in sella alla sua Honda HRC ed è solo 20°, staccato di 1”5 dai migliori in terzultima posizione. Domani alle 9.10 le qualifiche.

La Honda di Marquez dopo la caduta

MOTO2 E MOTO3, IL PUNTO SULLE LIBERE DEL GP DI THAILANDIA– Consueta bagarre in Moto2 e Moto3. Nella classe di mezzo le FP1 vengono dominate da Nagashima, che chiude in 1.35.969 precedendo di quasi quattro decimi Augusto Fernandez e Luca Marini, ma nelle FP2 cambia già tutto: il leader è proprio Luca Marini in 1.35.956, precedendo di otto millesimi l’idolo di casa Chantra, con cinque piloti in meno di un decimo. Dopo Marini e Chantra ci sono infatti Gardner (+0.049), Marquez jr (+0.077) e Bastianini (+0.094), con la bellezza di 24 piloti in meno di un secondo. In Moto3, invece, nelle prime libere c’è davanti Migno (1.42.789), che precede di 252 millesimi Arbolino e di 277 millesimi Suzuki, con gli altri piloti intorno ai sette decimi di distacco. Cambia tutto però nelle FP2, che sono più lente della prima sessione: Rodrigo è il migliore in 1.43.107, precedendo Foggia (+0.103) e Kornfeil (+0.109), con Yurchenko quarto a 113 millesimi e Suzuki quinto a 339 millesimi: 8° Dalla Porta, 11° Arbolino e solo 16° Canet. Anche qui i distacchi sono ridotti: 23 piloti in meno di 1” di ritardo.

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