Il circuito di Buriram sembrava essere favorevole alle Ducati e alle Honda, invece ieri le Yamaha avevano sovvertito ogni pronostico dominando il venerdì di prove, complice anche la tremenda caduta (per fortuna senza conseguenze) di Marc Marquez, che proprio qui potrebbe (dovrebbe, bastano due pti in più di Dovizioso) conquistare l’ottavo titolo mondiale. E anche oggi le Yamaha si confermano, piazzando due moto nelle prime due posizioni. In pole c’è Fabio Quartararo, e scattano dal palo anche Alex Marquez (Moto2) e Celestino Vietti (Moto3), che firma la prima pole position in carriera: andiamo a ripercorrere i risultati di giornata.

MOTOGP: QUARTARARO DAVANTI A TUTTI… CON CADUTA. MARQUEZ 3°– Qualifiche infuocate sul Chang International Circuit di Buriram, che ci regala una sessione ad altissima tensione. Marquez e Quartararo alzano continuamente l’asticella, e alla fine è il Diablo a portare a casa una strepitosa pole position: il francesino cade nel finale, ma riesce comunque a conquistare il record della pista e la quarta pole stagionale, un record considerando che è un rookie e non guida una moto ufficiale. Marquez e Quartararo si “copiano” non solo nell’andare oltre il limite, ma anche nelle cadute, perchè poco prima era toccato a Marc andare a terra nel tentativo di battere il rivale a sorpresa di quest’anno. Pole position che va dunque a Fabio Quartararo, che chiude con uno strepitoso 1.29.719 e si rende imbattibile: secondo a sorpresa Maverick Vinales, che si inserisce tra i duellanti chiudendo a 102 millesimi dal Diablo, mentre è terzo Marc Marquez con 212 millesimi di ritardo. Vuoto tra i primi tre della classifica e il resto del gruppo, con Franco Morbidelli quarto a 712 millesimi, precedendo le Ducati di Petrucci (passato dalla Q1), Miller e Dovizioso. Ottavo Mir davanti a Valentino Rossi, che è nono a 1”022 e ha perso metà sessione per una caduta, non potendo così esprimere tutto il potenziale della Yamaha: decimo Rins davanti a Pol Espargaro e Aleix Espargaro. Il primo eliminato della Q1, per soli 13 millesimi, è stato Cal Crutchlow, che ha preceduto Nakagami e Bagnaia: 16° Iannone, mentre è solo 19° Jorge Lorenzo, che prosegue il suo personale calvario. Domani si gareggia alle ore 9.

MOTO2: POLE PER ALEX MARQUEZ– Su una pista che sembrava destinata ad essere colpita dalla pioggia durante la sessione della classe di mezzo (che concludeva il programma odierno) e invece è rimasta asciutta nonostante l’abbassamento delle temperature, la pole position va ad Alex Marquez, che chiude col tempo di 1.35.297 e si piazza in ottima posizione in ottica-Mondiale. Secondo il nipponico Nagashima a 95 millesimi, mentre è terzo un redivivo Jorge Martin, che partirà per la prima volta dalla 1a fila dopo un’annata difficile da rookie e chiude a 151 millesimi. Quarto Luca Marini a 179 millesimi, precedendo Remy Gardner, Augusto Fernandez, Xavi Vierge, Thomas Luthi, Nicolò Bulega e Iker Lecuona. Per quanto riguarda i piloti italiani, 11° Bastianini davanti a Binder e all’idolo locale Chantra, mentre Locatelli è 15°, Bezzecchi 17° davanti a Di Giannantonio, Baldassarri 20° davanti a Manzi e Pasini solo 27° dopo una caduta nella Q1. Gara alle 7.20 italiane.

MOTO3: PRIMA POLE PER CELESTINO VIETTI– Prosegue la maturazione rapida di Celestino Vietti, ultimo talento della VR46 Racing Academy che ha conquistato quest’oggi la prima pole position stagionale. Il portacolori dello Sky Racing Team VR46 ha approfittato della scia fornita da Lorenzo Dalla Porta, che ha di fatto agevolato il tempo suo e di Marcos Ramirez, salvo poi non riuscire a completare un T3 all’altezza e chiudere solo decimo. Pole position per Vietti dunque, che era passato dalla Q1 e chiude in 1.42.599, precedendo di 118 millesimi Ramirez e di 152 millesimi Arenas: quarto Toba davanti ad Alonso Lopez e Canet, staccato di quattro decimi. Completano la top-10 Migno, Rodrigo, Arbolino e Dalla Porta, che dovrà dunque rimontare rispetto al rivale per il Mondiale: 11° Tatsuki Suzuki davanti a Dennis Foggia, in una griglia condizionata dalle tante penalizzazioni per la guida irresponsabile e troppo aggressiva durante le libere. Gara alle 6 italiane.

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