Dopo la tremenda caduta di venerdì e le emozionanti qualifiche di ieri, quest’oggi era tutto pronto per la grande festa di Marc Marquez, che è puntualmente arrivata: lo spagnolo ha conquistato l’ottavo titolo mondiale sul Chang International Circuit di Buriram, sede del GP della Thailandia, e ha festeggiato a modo suo quella che ha ribattezzato ”eightball”, vincendo la gara e sconfiggendo nuovamente Fabio Quartararo dopo un GP a due. Marquez vince il Mondiale con quattro GP d’anticipo, ed esultano anche Luca Marini (Moto2) e Albert Arenas (Moto3).

MOTOGP, GP THAILANDIA: MARQUEZ, VITTORIA E 8° MONDIALE– A Marc Marquez sarebbe bastato poco per conquistare il titolo mondiale: un secondo posto e almeno due punti guadagnati su Andrea Dovizioso, che scattava dalla settima posizione. Lo spagnolo ha voluto però vincere a modo suo, dominando e conquistando la vittoria del GP della Thailandia. La gara è stata sostanzialmente identica a quella di Misano, con un autentico ”valzer a due” tra Quartararo e Marquez: il Diablo, che scattava dalla pole, ha fatto il ritmo con tutta una serie di giri veloci (1’30” alto, 1’31” basso), mentre Marc era dietro sornione a studiarlo e preparare l’attacco nel finale. Verso la metà della gara, infatti, la M1 del francese ha iniziato a scivolare al posteriore e Marc Marquez ha sentito l’odore della preda: dopo qualche giro di studio, a quattro passaggi dal termine ecco il primo tentativo, subito chiuso dal Diablo. Quartararo ha resistito strenuamente fino all’ultimo giro, quando la Honda l’ha sverniciato sul rettilineo e Marquez è passato in testa. Il giovane francese non è però un tipo che molla, e così ha tentato un difficile assalto all’arma bianca nell’ultima curva: nell’incrocio di traiettorie Marc ha avuto la meglio e ha vinto la gara con 171 millesimi sul rivale. Vittoria dunque a Marc Marquez, che conquista l’ottavo titolo mondiale a soli 26 anni e con quattro GP d’anticipo: i suoi numeri sono spaventosi, con 79 vittorie e 130 podi in 201 GP. Marquez e Quartararo sui primi gradini del podio dunque, Vinales terzo a 1”380 e poi il vuoto. Andrea Dovizioso ha chiuso quarto a oltre 11”, vincendo il duello con Rins, mentre Morbidelli è arrivato sesto davanti a Mir. Solo ottavo Valentino Rossi, staccato di 19” con un consistente calo prestazionale delle gomme nel finale: ha preceduto Petrucci e Nakagami, con Pecco Bagnaia 11°. Molto deludente invece la prova di Jorge Lorenzo, arrivato 18° a 54” (!) dal compagno. Nella classifica del Mondiale, già vinto da Marquez, lo spagnolo guida con 325pti, +110 su Dovizioso (215), con Alex Rins terzo a quota 167 davanti a Vinales (163), Petrucci (162), Rossi (145) e Quartararo (143).

MOTO2: MARINI TORNA ALLA VITTORIA– Finalmente Luca Marini, finalmente il ritorno al successo per il fratello d’arte e pilota dello Sky Racing Team VR46. L’italiano era senza dubbio il pilota più atteso della stagione 2019, dopo aver fatto vedere grandi cose nel finale della scorsa annata e aver dominato i test invernali, salvo poi perdersi e non ottenere risultati di rilievo. A Buriram scattava nelle prime posizioni ed è andato a prendersi autorevolmente il successo. Marini ha lottato strenuamente con Marquez jr nei primi giri, poi però ha cambiato nettamente ritmo dopo averlo superato e ha lasciato tutti sul posto, andando a prendersi un bellissimo successo solitario. Seconda vittoria in carriera per lui, che proverà a riscattare un’annata opaca nelle prossime gare. Marini chiude con 2”2 sul secondo classificato, che è Brad Binder, bravo a superare all’ultima curva lo spagnolo Iker Lecuona, che lo sostituirà l’anno prossimo nel team Red Bull KTM Ajo: quarto Augusto Fernandez, mentre Alex Marquez ha amministrato, marcando il principale rivale e chiudendo quinto. Completano la top-10 Jorge Martin, Thomas Luthi, Nicolò Bulega, l’idolo locale Somkiat Chantra e Marco Bezzecchi. Ritirato invece Mattia Pasini. Nel Mondiale, Alex Marquez sale a quota 224pti, +40 su Augusto Fernandez e +44 su Binder, che precede Luthi (178) e Navarro (175): prosegue invece il passo del gambero di Lorenzo Baldassarri, che dopo l’ennesima caduta è solo settimo nel Mondiale a quota 138. Un dato sconfortante, visto che aveva ottenuto 75pti e tre vittorie nelle prime quattro gare…

MOTO3: ESULTA ARENAS– Poteva esserci un bis italiano a Buriram, e invece la vittoria va allo spagnolo Albert Arenas, che conquista il successo al termine di una gara concitata e discussa per alcuni incidenti. Chi sorride però è Lorenzo Dalla Porta, che col secondo posto odierno e il ritiro di Aron Canet allunga nel Mondiale: l’italiano ha a lungo lottato per il successo, provando l’attacco decisivo all’ultima curva per dedicare la vittoria alla nonna scomparsa qualche giorno fa, ma è andato lungo ed è stato beffato dal vincitore odierno. Vittoria per Albert Arenas, la terza nel Motomondiale, e lo spagnolo precede di 231 millesimi Dalla Porta e di 322 millesimi Alonso Lopez: giù dal podio Marcos Ramirez, che è quarto davanti a Foggia e Vietti, mentre Toba, Kornfeil, Nepa e Raul Fernandez completano la top-10. Gara surreale per Arbolino, che a metà della prova ha rallentato improvvisamente per sistemarsi il guanto: a fine gara ha poi svelato che gli si era completamente addormentata la mano al 4° giro, e dunque è stato un autentico eroe nel completare il GP in quelle condizioni e chiudere a ridosso dei dieci, in 11a posizione. Tanti i ritirati, su tutti Aron Canet, che è stato messo giù all’ottavo giro da Darryn Binder, che ha steso in un colpo solo lo spagnolo, McPhee e Tatsuki Suzuki all’ultima staccata, venendo punito con un ride through. Caduta anche per Migno, proprio mentre stava lottando per il podio, mentre Gabriel Rodrigo ha saltato il GP dopo che si era fratturato un dito del piede nel warmup. Nel Mondiale, Lorenzo Dalla Porta sale a quota 204 punti e allunga: guida con 22pti su Canet e 43 su Arbolino che è terzo. Il Motomondiale tornerà in gara il 20 ottobre a Motegi, per il GP del Giappone.

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