Valentino Rossi non sta certamente affrontando una stagione facile: i risultati non arrivano, i problemi con le gomme sono persistenti e, dopo aver annunciato un interessante cambio di capotecnico in vista della prossima stagione, il Dottore probabilmente non vede l’ora che questa complicata stagione finisca. Rossi, che come gli altri piloti MotoGP affronterà quattro GP asiatici consecutivi (dopo Buriram, Motegi/Phillip Island/Sepang in tre settimane) prima della chiusura della stagione a Valencia, ha optato per una scelta differente rispetto ai colleghi.

Mentre gli altri piloti si “stabilivano” in Asia per evitare il doppio cambio di fuso orario e i problemi del jet-lag, il Dottore è infatti tornato in Italia per preparare una nuova sfida. Nelle passate stagioni, Valentino Rossi ha sempre chiuso la sua annata di gare nello stesso modo, con la partecipazione al Monza Rally Show, una kermesse che è diventata ben presto un’abitudine per VR46 e per i suoi fan: Rossi, che del Monza Rally è il recordman di vittorie con sette successi (quattro consecutivi dal 2015 al 2018), non sarà però al via quest’anno. Perchè, se da un lato è vero che il Monza Rally Show deve tutta la sua fama moderna alla partecipazione del Dottore, che ha attirato altri big (Cairoli su tutti), dall’altro è altrettanto vero che la presenza di Rossi stava diventando “ingombrante”: Valentino vinceva sempre, e nell’ultimo periodo si erano create numerosi voci contrarie e sospetti (la sua macchina, secondo alcuni, sarebbe stata più potente delle altre, come se ci fosse un finale già scritto) riguardo alla sua presenza.

Forse è proprio per questo che Valentino Rossi ha deciso di “togliersi” dalla startlist del Monza Rally Show 2019 e dare il via a una nuova e interessante sfida. Il suo rientro in Italia era infatti dovuto alla necessità di disputare un test con la Ferrari 488 del team Kessel, una vettura GT con cui Valentino Rossi correrà la 12 ore del Golfo a dicembre: la gara, che viene disputata sul circuito di Yas Marina (teatro del GP conclusivo della F1), rappresenta una nuova e interessante sfida per Rossi, che dà così la sensazione di valutare l’endurance come possibile approdo dopo il suo ritiro dalla MotoGP, che dovrebbe avvenire al termine della prossima stagione. Il Dottore affronterà così una nuova sfida a quattro ruote, e ovviamente non sarà solo: nell’equipaggio guidato da Rossi ci saranno anche il fido Uccio e il fratello Luca Marini, che debutteranno a loro volta in questo tipo di gare. Tutti e tre hanno disputato il test a Misano, e si accingono a iniziare questa nuova esperienza: Rossi e Marini potranno così esorcizzare con le quattro ruote un’annata che è stata parecchio inferiore alle attese, e il Dottore avrà una chance di divertirsi e ricaricarsi in vista della sua ultima annata nel Motomondiale.

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