F1 Baku

Lo scenario che vi avevamo anticipato ieri si è puntualmente verificato. Il tifone Hagibis, con tutta la sua forza d’urto, incombe sul Giappone e anche sulla regione di Suzuka, e anche la F1 ne subisce le conseguenze: cancellata tutta l’attività del sabato, niente FP3 e qualifiche spostate alla domenica mattina, h. 3 italiane (h. 10 giapponesi). Qualora la situazione fosse ancora critica nella mattinata di domenica, si partirà con una griglia stabilita dai tempi delle FP2, perchè non ci sarebbero i margini per far slittare ulteriormente le qualifiche, dato che il GP scatterà alle 7.10 italiane. Andiamo a ripercorrere i risultati del venerdì di prove.

FP1: BOTTAS LEADER, UNO-DUE E DOMINIO MERCEDES– Il venerdì è la giornata della calma prima della tempesta a Suzuka, e i piloti possono guidare su un tracciato completamente asciutto. Nella prima sessione è dominio Mercedes, col miglior tempo fatto segnare da Valtteri Bottas e la conferma che i piccoli aggiornamenti portati dalle Frecce d’Argento a Suzuka sono davvero efficaci e aiutano a diminuire il gap con quella Ferrari che aveva dominato gli ultimi weekend. Anzi, non solo diminuiscono il gap, ma consentono a Mercedes di scavare un importante solco nelle FP1. Bottas chiude in 1.28.731, precedendo di 76 millesimi Hamilton su un tracciato che ha visto Mercedes conquistare cinque successi consecutivi (dal 2014 a oggi).  Molto staccate le Ferrari, che hanno provato solo la mescola soft e sono lontanissime: 989 millesimi di ritardo per Sebastian Vettel, 1”181 per Charles Leclerc. Distacco di 1”3 per Max Verstappen con motore fresco sulla pista cara a Honda, mentre Alex Albon è sesto a 1”6. Settimo Carlos Sainz, che ha avuto problemi con la sua McLaren e chiude appena sotto i due secondi (+1.971), precedendo Sergio Perez, Lance Stroll e Lando Norris. Fuori dai dieci Grosjean, che precede Raikkonen, Hulkenberg, Ricciardo, Magnussen e Kvyat. 17° posto per la novità di queste prove libere: il giapponese Naoki Yamamoto, 31enne che sta dominando la SuperFormula nipponica, ha disputato le libere con Toro Rosso al posto di Pierre Gasly, sfruttando la “sessione-premio” concessa da Honda. Buona sessione per lui, che ha mostrato una discreta velocità chiudendo a una settantina di millesimi dal compagno di squadra Kvyat, staccato di 3”287 dalla vetta. 18° Russell a 4”, precedendo Kubica (+4.753) e Antonio Giovinazzi: l’italiano ha avuto problemi idraulici alla sua Alfa Romeo, completando solo quattro giri e chiudendo a otto secondi.

FP2: BOTTAS DI NUOVO LEADER, RED BULL E FERRARI SI AVVICINANO– Valtteri Bottas guida anche la seconda sessione delle prove libere, nuovamente asciutta nonostante le previsioni garantissero pioggia nel finale. Per questo i team si sono scatenati nei minuti iniziali, dando il tutto per tutto perchè sapevano che c’era il rischio-pioggia e che, in caso di mancate qualifiche, questa sessione conterà per la griglia di partenza. Valtteri Bottas è nuovamente il più veloce, nonostante un testacoda iniziale: chiude in 1.27.785, precedendo di un decimo Lewis Hamilton e di 281 millesimi Max Verstappen, che è terzo davanti a Charles Leclerc (+0.356) e Sebastian Vettel (+0.561). Red Bull e Ferrari dunque si avvicinano, ma le Mercedes hanno comunque un buon margine. Sesto Alex Albon, che chiude a 617 millesimi e tallona Seb, più distanti tutte le altre: Carlos Sainz è settimo a 1”2, precedendo di due decimi e mezzo Sergio Perez. Dal messicano, ottavo a 1”514, a Daniel Ricciardo che è 17°, c’è solo mezzo secondo: Perez precede Gasly, Norris, Raikkonen, Kvyat, Grosjean, Stroll, Giovinazzi, Magnussen e appunto Ricciardo, diciassettesimo a 2”074. Più staccato e in difficoltà Nico Hulkenberg, che è terzultimo a 2”5, mentre chiudono ovviamente le Williams: penultimo Kubica a 3”131, ultimo Russell a 3”286.

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