Il tifone Hagibis ha fatto slittare le qualifiche del GP del Giappone alla domenica mattina locale (h. 3 italiane), ma in realtà non influisce con decisione sulle condizioni climatiche del circuito di Suzuka. Dopo la pioggia del sabato nipponico (i piloti si sono arrangiati tra riposo, tornei di FIFA20/bowling e… modellini), che comunque in questa zona non è stata intensa e catastrofica come in altre regioni del paese, i piloti affrontano una qualifica ad alta tensione a pochissime ore dal GP: non solo ammessi errori perchè potrebbe non esserci il tempo utile per sistemare le vetture, e soprattutto c’è un forte vento a complicare tutto e rendere più facili sbagli e/o imprecisioni. Andiamo a scoprire cos’è successo in questa sessione di qualifiche.

Q1: LECLERC DAVANTI A TUTTI, DUE PILOTI A MURO– Vento ed errori la fanno da protagonisti nei primi minuti della Q1. Neanche il tempo di accendere i motori, ed ecco che Robert Kubica va a muro nell’outlap. Un errore dettato forse dal forte vento, ma che scatena la reazione del Kubica furioso, che finalmente si toglie tutti i sassolini dalle scarpe contro una Williams vergognosa per la sua gestione della stagione e dei piloti: ”In questo team non si facilita il compito del pilota, sembra che si faccia di tutto per complicarlo. Ci sono figli e figliastri, veniamo trattati in maniera diversa e questo è umiliante. Farò la gara? Se ci sono i pezzi…”. Uno sfogo in mondovisione contro una Williams che qualche giorno fa ha “consigliato” ai propri piloti di ritirarsi proprio perchè non avrebbe avuto i pezzi di ricambio, ma Kubica non è il solo a commettere un errore: poco dopo la ripartenza post-bandiera rossa, ecco Magnussen a muro. Il danese riesce a rientrare ai box, ma saluta le qualifiche e causa una nuova bandiera rossa. Quando mancano dieci minuti, solo sette piloti hanno il giro e Gasly è il più veloce. Si riparte e tutti riescono a fare il tempo: Charles Leclerc davanti a tutti, col crono di 1.28.405 e 330 millesimi su Hamilton che si riprende dopo un primo giro molto lento (1” da Leclerc). Terzo Verstappen a 349 millesimi, precedendo Norris, Bottas (+0.491) e Vettel (+0.583): bene anche Sainz e Albon, out invece Ricciardo (per 99 millesimi), Perez, Russell e ovviamente Magnussen e Kubica.

Q2: MERCEDES VOLA, OUT GIOVINAZZI E RAIKKONEN– Nella seconda sessione, ecco il full power di quelle Mercedes che ieri avevano dominato le libere. Davanti a tutti c’è Valtteri Bottas, che sfreccia col tempo di 1.27.688 precedendo Lewis Hamilton di 138 millesimi: terzo a sorpresa un ottimo Alex Albon, che risale nel finale e chiude terzo a 468 millesimi, precedendo Vettel (+0.486) e Leclerc (+0.491), con Max Verstappen sesto a 811 millesimi. Si qualificano all’atto conclusivo anche Norris, Sainz, Gasly e Grosjean. Out per soli 110 millesimi Giovinazzi, che precede per la quarta gara consecutiva il compagno di squadra: eliminati anche Stroll, Raikkonen, Kvyat e Hulkenberg.

Q3: STREPITOSA POLE DI VETTEL, PRIMA FILA TUTTA FERRARI– Tutti si aspettano una pole schiacciante per Mercedes, e invece Ferrari sorprende tutti con una ritrovata velocità proprio nel momento decisivo. Il primo giro di Sebastian Vettel è semplicemente strepitoso, con un primo settore rapidissimo e imbattibile per i rivali (30”4), e in più la Rossa ha velocità di punta decisamente migliori, superiori di 6-7km rispetto ai rivali. Il crono di Sebastian Vettel è straordinario, col nuovo record della pista in qualifica e un fantastico 1.27.212, che gli consente di precedere di 323 millesimi Leclerc e di 484 millesimi Bottas, con Hamilton quarto davanti a Verstappen e Albon. Nel secondo giro Sebastian Vettel non solo resiste all’assalto di Charles Leclerc, ma si migliora e conquista la 5a pole position in carriera a Suzuka, sul suo circuito preferito, quello in cui la pole position Ferrari mancava dal 2006 e da Michael Schumacher: Vettel chiude in 1.27.064, precedendo di 189 millesimi Leclerc e di 229 millesimi Bottas. Prima fila tutta Ferrari, la terza stagionale e la 64a nella storia del Mondiale (ex-aequo con Mercedes): Lewis Hamilton è quarto a 238 millesimi, poi una voragine con le Red Bull di Verstappen e Albon appaiate a 787 millesimi. Chiudono la top-10 Sainz, Norris, Gasly e Grosjean.

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