Kubica Williams

Il ritorno di Robert Kubica in F1 aveva emozionato tutti, ma l’emozione generale è stata subito sostituita dalla compassione: Robert è tornato in piena forma e potrebbe dare molto al circus, ma di contro si trova a guidare una monoposto a dir poco disastrosa. Williams, dopo aver saltato le prime giornate di test perchè molto indietro nello sviluppo della macchina, ha dato vita a un progetto poco convincente e semplicemente inadeguato: la vettura di Grove è lontanissima parente delle storiche monoposto ideate da Frank Williams e Patrick Head, e la sua inadeguatezza sfiora i limiti del ridicolo.

Nelle prime gare della stagione ai piloti venne intimato di non saltare sui cordoli per non danneggiare la monoposto, perchè non c’erano pezzi di ricambio: una situazione che è stata solo parzialmente corretta nell’arco della stagione, tant’è vero che due settimane fa venne intimato a George Russell di ritirarsi per evitare di rompere la monoposto, dato che mancavano le possibili componenti per la riparazione. Insomma, Williams naviga tra incompetenza e crack economico, e nella giornata di ieri ha aggiunto una nuova pagina ai suoi annosi problemi. Dopo l’incidente che gli ha impedito di fatto di percorrere un giro veloce nella Q1, dovuto anche al forte vento, Robert Kubica ha sbottato contro la sua scuderia, approfittando del fatto che sa già dell’appiedamento a fine stagione e dunque può finalmente sfogarsi: ”In questo team non si facilita il compito del pilota, sembra che si faccia di tutto per complicarlo. Ci sono figli e figliastri, veniamo trattati in maniera diversa e questo è umiliante. Farò la gara? Se ci sono i pezzi…”.

C’erano solo tre ore per rimontare la Williams di Kubica, e il compito è riuscito. Il polacco ha disputato una nuova gara anonima, e dopo il GP si è tolto degli altri sassolini dalle scarpe. Williams aveva portato a Suzuka una nuova ala anteriore, che aveva consentito a Robert Kubica di disputare delle buone prove libere e battere il compagno George Russell, che di contro aveva subito bocciato la soluzione: inspiegabilmente Williams ha privato Kubica dell’ala nuova, informandolo solo nella mattinata di domenica e pochi minuti prima del via delle qualifiche, cosa che ha fatto innervosire e non poco il pilota.

Kubica (autore dell’unico punto di Williams), al termine della gara, si è sfogato così: ”Venerdì è stato molto positivo, per la prima volta dopo molto tempo l’utilizzo di uno sviluppo ha migliorato molto il rendimento della mia monoposto, in contrasto con i riscontri sull’altra vettura che ha considerato la nuova ala peggiorativa. Ero contento, ma per alcune strane ragioni l’ala è stata rimossa dalla mia macchina prima delle qualifiche. Sono convinto che questa decisione non sia stata presa in pista, ma altrove. Questa domenica mattina mi ha aiutato a capire molto bene diverse cose. Ero già a conoscenza di alcune situazioni, ma questa mattina alcuni limiti sono stati passati. Sono rimaste 20 sessioni quest’anno, spero che alcune cose vengano risolte. Venerdì mi sentivo molto bene alla guida, domenica le sensazioni erano completamente diverse. Ringrazio però i nostri meccanici, hanno fato l’impossibile per rimettermi in pista, effettuando i salti mortali per i pochi pezzi disponibili”. L’attacco è rivolto direttamente a Claire Williams, che era assente in Giappone e avrebbe preso la decisione.

I rapporti tra Kubica e Williams sono sempre più tesi, e per fortuna del polacco il calvario si concluderà a fine stagione: Robert sta già cercando un nuovo impiego, e potrebbe alternarsi tra endurance/DTM e un eventuale ruolo al simulatore per una scuderia F1 (Ferrari?). Williams, invece, dovrà cercare un nuovo pilota, e difficilmente qualche nome blasonato si tufferà in questo calderone di guai e incompetenza…

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