F1 Miami

Nei mesi scorsi se n’era parlato con insistenza, per un ingresso già nel 2020, poi non erano più arrivate novità riguardo al possibile ingresso di Miami nel calendario della F1. Dopo un’autentica battaglia di carte bollate tra la F1 e gli organizzatori della gara, l’accordo però è stato trovato e si correrà nella città della Florida: la F1 ha infatti trovato un accordo con l’Hard Rock Stadium (casa dei Miami Dolphins, NFL), che supporterà il GP in tutto e per tutto (e probabilmente sarà parte integrante del circuito cittadino) per disputare il GP di Miami nel maggio del 2021.

La notizia è stata annunciata dalle parti con un comunicato congiunto firmato da Tom Garfinkel (vicepresidente/ad del GP di Miami) e Sean Bratches, direttore delle operazioni commerciali della F1. ”Siamo molto felici di annunciare che Formula 1 e Hard Rock Stadium hanno trovato un accordo per ospitare il primo GP di Miami della storia, ospitato proprio in quella location. Con un impatto finanziario stimato in oltre 400mln di dollari e 35mila camere prenotate per seguire l’evento, il Formula One Miami Grand Prix sarà una grande occasione dal punto di vista economico per tutto il sud della Florida. Siamo estremamente grati ai nostri fan e al turismo locale per la pazienza e il supporto che ci hanno fornito. Non vediamo l’ora di portare il più grande spettacolo del pianeta in una delle regioni più iconiche del mondo”.

Il circuito dovrebbe attraversare l’area dell’Hard Rock Stadium, ma non solo: la pista dovrebbe transitare anche su alcune aree comunali e nel quartiere circostante, andando a costruire un interessante tracciato cittadino. Per poter costruire la pista, dunque, serviranno anche l’ok dei residenti e della giunta comunale di Miami, due ok che rappresentano il maggior ostacolo da superare dopo il pre-accordo siglato in data odierna. I cittadini, che hanno affidato uno studio acustico a uno specialista del campo, dovrebbero esprimersi con un referendum, e il loro esperto ha parlato così a riguardo: ”Il rumore delle F1 nel quartiere assomiglierebbe a quello dei jet in fase di decollo, supererebbe i 120 decibel: sarebbe come avere petardi che scoppiano in casa. Io non vorrei nulla del genere in casa mia”. Il rischio che arrivi il no dei residenti, dunque, è concreto: la F1 dovrà studiare un piano-B per correre ugualmente a Miami.

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