La stagione 6 della Formula E, la seconda con le vetture Gen 2 e la prima per Porsche e Mercedes, che debuttano ufficialmente nel circus elettrico, scatterà a fine novembre col doppio e-Prix (e la probabile prima in notturna) saudita nella cornice di Ad Diriyah, ma nei giorni scorsi le monoposto 2019/20 hanno visto la luce nei test pre-stagionali disputati come di consueto sul circuito Ricardo Tormo di Valencia. La pista, storica casa dell’ultimo atto della MotoGP, è stata modificata come di consueto con l’inserimento di una chicane ad accorciare il lungo rettilineo, e la tre giorni di prove spagnola ha fornito indicazioni contrastanti, andando a segnalare il consueto equilibrio della categoria elettrica. Andiamo ad analizzare il tutto.

FORMULA E, I CAMBIAMENTI DEL 2019/20– Prima di analizzare i risultati, facciamo un passo indietro e riepiloghiamo i cambiamenti nelle line-up dei team. Porsche ha ingaggiato André Lotterer al fianco di Neel Jani, liberando così un posto in DS Techeetah: Vergne verrà affiancato da Antonio Felix da Costa, che ha rotto con BMW. I tedeschi hanno confermato Alexander Sims e ingaggiato Max Gunther, liberato da Dragon Racing che ha cambiato entrambi i piloti: out anche Pechito Lopez per i troppi incidenti, dentro due rookie come Brendon Hartley e Nico Muller, negli anni scorsi collaudatore Audi. Audi (Di Grassi/Abt), Virgin (Bird/Frijns), Mahindra (D’Ambrosio/Wehrlein), Venturi (Massa/Mortara) e Nissan (Buemi/Rowland) sono le cinque scuderie che hanno mantenuto gli stessi piloti della Season 5. Oltre alle scuderie già citate, hanno cambiato anche Jaguar, che ha inserito James Calado al fianco di Mitch Evans, e NIO che affianca il cinese Ma-Qing Hua ad Oliver Turvey. Infine, ecco Mercedes, che rileva il posto di HWA e avrà come piloti Stoffel Vandoorne e il deb Nyck De Vries, fresco iridato F2: Paffett, la seconda guida HWA e uomo-Mercedes nel DTM, sarà il terzo pilota. Ora possiamo cominciare ad analizzare i risultati.

FORMULA E, TEST VALENCIA: BIRD GUIDA IL DAY 1– Prime due sessioni di prove a Valencia, ed ecco subito in testa la vettura del team Envision Virgin Racing di Sam Bird col suo powertrain Audi. 1.15.570 il tempo del britannico, che ha preceduto di 93 millesimi la BMW guidata da Gunther e di 111 millesimi Antonio Felix Da Costa, passato a DS Techeetah. Quarto e molto vicino Mitch Evans (+0.154), con Jean-Eric Vergne quinto a 228 millesimi. Completano la top-10 Buemi e Rowland su Nissan, con Wehrlein ottavo davanti a Frijns e Abt. Piloti molto raggruppati, con quindici vetture nel raggio di un secondo, e un’unica bandiera rossa causata da un guasto meccanico alla Jaguar di James Calado. Faticano i rookie: Nico Muller è 13°, Hartley 18°, Calado 20°, De Vries 23° e Ma-Qing Hua ultimo a 4”7. Faticano soprattutto, però, le nuove scuderie Porsche e Mercedes: Porsche dà segnali contrastanti, con Lotterer 14° a 912 millesimi e Neel Jani (che dovrebbe conoscere a menadito la vettura, l’ha sviluppata) 21° a 1”6. Mercedes invece dimostra che l’adattamento alla serie full-electric non sarà facile, perchè Vandoorne è 22° e De Vries 23°, entrambi intorno ai 2” di ritardo dal leader. Il campione F2 ha avuto dei problemi tecnici nella mattinata che hanno frenato il suo adattamento a queste monoposto nel day 1.

DAY 2: FRIJNS IL MIGLIORE SUL GIRO SECCO, A VANDOORNE LA SIMULAZIONE DI GARA– Sessione diversificata nel day 2 dei test di Valencia, che sono stati disputati dal 15 al 17 ottobre. Al mattino consueta ricerca del tempo sul giro secco, al pomeriggio una simulazione di gara che ha dato le prime indicazioni sul lungo periodo e sulle prestazioni in corsa delle monoposto. Nella mattinata il miglior tempo è stato di Robin Frijns sull’Envision Virgin Racing, con quattro piloti in soli 67 millesimi: alle sue spalle ecco infatti Gunther, Sims e Rowland, con Nico Muller quinto davanti a Da Costa, Hartley, Evans, Di Grassi e Bird. La miglior vettura con powertrain Mercedes è la Venturi di Edoardo Mortara, e le monoposto di Stoccarda continuano a faticare sul giro secco: 15° Vandoorne e 22° De Vries, mentre le Porsche sono 20a e 21a, con Jani davanti a Lotterer. Regna però un assoluto equilibrio, basti pensare che tra il 1° e 21° ci sono 938 millesimi, e le vetture sono tutte raggruppate, coi primi quindici in meno di mezzo secondo. De Vries è il primo oltre il secondo (+1.654), e precede le lente NIO di Turvey e Ma-Qing Hua, sempre ultimo e staccato di 2”8. Nella simulazione di gara del pomeriggio ha influito l’ordine di partenza, ma Mercedes è stata sorprendentemente veloce. Vandoorne scattava quinto, ha perso una posizione allo start, ma poi è stato implacabile, superando Massa, Da Costa, Vergne e andando all’assalto di Mortara che era in prima posizione. L’italosvizzero si è poi fermato ai box, lasciando la seconda posizione a Da Costa mentre Vandoorne s’involava in solitaria. Vittoria a Vandoorne e Mercedes, precedendo Da Costa, Di Grassi, Buemi, Vergne, Wehrlein, Evans, Gunther, Rowland e Nico Muller. Non ha preso parte alla gara Lotterer per problemi alla sua Porsche, mentre Bird si è fermato dopo venti giri e Turvey/De Vries si sono ritirati.

TEST FORMULA E, DAY 3: BUEMI VINCE LA GARA DI PROVA– Anche nel terzo giorno di prove la sessione è stata suddivisa in due differenti tronconi: al mattino caccia al giro secco, al pomeriggio l’ultima gara di prova prima del via ufficiale della stagione in Arabia Saudita. Il miglior tempo, che poi è anche il migliore in assoluto della tre giorni di Valencia, l’ha ottenuto Max Gunther sulla BMW, fermando il crono di un ottimo 1.15.087 prima di abbandonare la sua vettura in pista per un problema tecnico: secondo a un decimo Wehrlein, che precede di otto millesimi la Geox Dragon di Nico Muller. Quarto e nono Da Costa e Vergne, con Mitch Evans quinto a precedere Buemi, Sims e D’Ambrosio, mentre Massa ha chiuso decimo. Nel pomeriggio invece ecco la gara di prova, dove il migliore è stato Sebastien Buemi in una gara ricca di colpi di scena. Lotterer è stato il primo leader, venendo però subito superato da Antonio Felix da Costa: al 9° giro ecco Massa davanti a tutti, salvo poi venire superato da Frijns e Bird. I due piloti Virgin si sono ritirati in blocco a metà gara, con Rowland nuovo leader: Massa ha attaccato per tornare in testa, andando a muro e causando una bandiera gialla. Nel finale Rowland ha ceduto a Lotterer, Abt e Mortara, e nel penultimo giro Buemi ha passato tutti quanti, andando a vincere: sul podio virtuale con lui Lotterer e Mortara. Cosa ci hanno detto dunque questi test? Tutto e nulla, perchè l’equilibrio contraddistingue la Formula E: ci attendono gare dai continui colpi di scena e vincitori “variabili”, e guai a dare per morte Porsche e Mercedes…

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