Il mercato-piloti della MotoGP si era già sostanzialmente concluso. L’unica casella libera, a meno di clamorose sorprese legate al futuro di Jorge Lorenzo, era quella della KTM, che aveva già annunciato l’approdo di Brad Binder nella top class e al fianco di Oliveira nel team Tech 3, ma doveva comunicare il sostituto di Johann Zarco dopo la rottura traumatica col francese (che ripartirà, per tre GP, dalla Honda LCR sostituendo l’infortunato Nakagami).

La casa austriaca ha sondato vari profili, ma alla fine ha scelto una soluzione interna e sparigliato le carte, mostrando di puntare sempre sui giovani. Al fianco di Pol Espargaro, colonna e volto del progetto-MotoGP della casa austriaca, che nonostante i grandi investimenti stenta a ottenere i grandi risultati portati a casa in altre serie motoristiche (Dakar e motocross su tutte), viene infatti promosso proprio Brad Binder, che debutterà in MotoGP e lo farà proprio nel team ufficiale. Saranno dunque Binder ed Espargaro i piloti ufficiali KTM nel 2020, e cambiano i piani del team KTM Tech 3: la struttura di Hervé Poncharal avrà sempre alle sue dipendenze Miguel Oliveira, e accoglierà Iker Lecuona, che nei piani originali sarebbe dovuto approdare nella struttura KTM Ajo in Moto2, al fianco di Jorge Martin.

Lecuona, classe 2000, è uno dei talenti potenziali della Moto2 e ha ottenuto due podi in carriera: un 2° posto a Valencia nel 2018 e il 3° posto a Buriram quest’anno. Per lui, 80pti nel 2018 e 71pti quest’anno: insomma, il salto in MotoGP per il 19enne spagnolo, considerato universalmente un talento dalle enormi prospettive, sarà enorme, e la decisione di KTM ha suscitato più di una polemica. Sia per la promozione-lampo di Lecuona, sia per la decisione di spostare Brad Binder nel team ufficiale. In particolare, Miguel Oliveira ha espresso tutto il proprio disappunto per la scelta della casa austriaca: “A Misano avevo parlato con KTM. Mi avevano detto che c’era un posto libero nel team ufficiale, ma che stavano pensando a Kallio. Invece hanno scelto un rookie, un ragazzo della mia età e con minor esperienza. Questo mi fa pensare che per loro non sono degno del team ufficiale. Rispetto la loro decisione, ma sono deluso. Farò del mio meglio, ma scoprire il tutto venerdì a Motegi non è stato il massimo. Vedrò cosa mi riserva il futuro: continuerò a dare tutto per Tech 3, ma sul lungo termine farò delle riflessioni. Verrò affiancato da un’incognita. Lecuona ha dimostrato un paio di volte di essere veloce in Moto2, ma penso che sia stata una firma affrettata”.

KTM ha risposto così alle parole di Miguel Oliveira: ”Ci siamo trovati in questa situazione per l’addio a Zarco, e il primo pilota a cui abbiamo chiesto di sostituire Johann è stato proprio miguel Oliveira. Ha avuto la possibilità di venire nel team Factory, ma la sua risposta è stata chiara: preferiva restare nel team Tech 3, col suo capotecnico, perchè è felice lì”. La polemica dunque sembra essere chiusa, e chissà che Miguel Oliveira non decida di separarsi da KTM al termine della prossima stagione.

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