Williams

Williams ormai sta diventando un caso all’interno della F1. Il glorioso team britannico, vincitore di tanti titoli sotto la guida di sir Frank Williams, sta attraversando un clamoroso momento di crisi. I soldi scarseggiano dalle parti di Grove, e dopo aver costruito (con colpevole ritardo: ha saltato i primi test) una vettura inadeguata alla categoria ed estremamente fragile, il team britannico si trova a fronteggiare una significativa penuria di pezzi di ricambio: un mesetto fa, all’incirca, Williams fece ritirare preventivamente una delle due vetture perchè non ci sarebbero stati ricambi in caso di eventuali rotture, mentre a Suzuka è stato fatto “un miracolo” (parola del pilota) per risistemare la monoposto di Kubica dopo l’incidente nelle qualifiche del GP del Giappone.

Williams cade più in basso di GP in GP (la domanda è spontanea: perchè le hanno permesso di iscriversi?), e ha raggiunto nuove vette di “disagio” durante i primi istanti del weekend messicano, che inizierà ufficialmente con le prove libere del tardo pomeriggio. La penuria di pezzi di ricambio delle Williams ha costretto la scuderia di Grove a mettere in pista vetture diversificate e “improvvisate”: le ali anteriori di Russell e Kubica sono estremamente differenti, così come il resto delle monoposto, che sono state “rattoppate” con pezzi di ricambio vecchi e/o vecchissimi. I due piloti stanno dunque facendo un assoluto miracolo, e non possono mai confrontarsi perchè le monoposto sono sempre differenti nello sviluppo e nella conformazione.

Russell monta a Città del Messico l’ala sperimentale che aveva bocciato in Giappone, ed è stata tolta senza motivo a Kubica dai vertici del team dopo le ottime (nei limiti della “competitività”-Williams) libere di Suzuka: un alettone che segue l’idea aerodinamica della Ferrari, che porta l’aria verso l’esterno della ruota anteriore. Diversi, anzi, diversissimi anche i fondi delle due monoposto e le paratie laterali: più arcuata quella di Kubica, presenta un flap quello di Russell. Ci sono significative variazioni anche nel bargeboard. Il segno evidente di come le due monoposto vengano “rattoppate” all’occorrenza e senza progettualità. Il calvario di Williams finirà al termine della stagione, magari con una cessione, oppure proseguirà all’infinito?

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