La F1 torna in pista, e lo fa su una pista dove spesso i valori si ribaltano. Il GP del Messico, disputato sul velocissimo circuito intitolato agli Hermanos Rodriguez, mette a dura prova le monoposto, che si trovano sottoposte allo stress dell’altura messicana e affrontano dei rettilinei ad altissima velocità, dove i motori a piena forza possono toccare i 370km/h. Il weekend è iniziato col “no” dei team alle Qualification Race nel 2020 (sarebbe stato decisivo il rifiuto della Haas), e proseguito con le ottime prestazioni delle Ferrari su pista asciutta: la Rossa sembra la più performante su questo tracciato, ma occhio a Max Verstappen, che qui ha vinto le ultime due edizioni del GP. Nelle FP3, invece, grandi pause per la forte pioggia e per un tracciato che fatica ad asciugarsi (potrebbe diventare problematico, in caso di pioggia in gara). Andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche odierne.

Q1: LE RED BULL DAVANTI A TUTTI, HAAS OUT– Dopo la pioggia delle FP3, ecco il sole sull’Autodromo Hermanos Rodriguez. Nelle Q1 a sorpresa ecco le Red Bull davanti a tutti, con un velocissimo Max Verstappen: l’olandese chiude in 1.15.949 e batte tutti gli avversari, a partire dal compagno di squadra Alexander Albon, che aveva perso gran parte delle libere per un incidente nelle seconde libere e chiude a due decimi dall’olandese. Terzo Charles Leclerc, che con gomme soft si piazza a quattro decimi, precedendo Hamilton, Vettel e Kvyat, che è sesto e precede di pochi millesimi Sainz, Bottas e Gasly. Si sono qualificate regolarmente alla seconda sessione le Renault, che avevano saltato le terze libere per un problema al sistema di raffreddamento riscontrato su entrambe le macchine. L’ultimo qualificato alle Q2 è Antonio Giovinazzi, che precede di due decimi Lance Stroll: il canadese viene eliminato per la 13a volta in stagione, ed è 16°. Oltre a Stroll, out anche Magnussen, Grosjean, Russell e Kubica. Le Haas escono nella Q1 del GP messicano per il quarto anno consecutivo, le Williams continuano a non rendere: Russell chiude a 3”, Kubica a 4”3.

Q2: HAMILTON IN TESTA CON LE MEDIE, OUT L’IDOLO DI CASA PEREZ– Nelle FP2 si scende in pista con le gomme medie, quelle con cui tutti vogliono iniziare la gara domani (a meno di acquazzoni). Il più veloce, dopo le iniziali tornate rapide di Sebastian Vettel, guida una Mercedes e risponde al nome di Lewis Hamilton, che chiude col crono di 1.15.721: il britannico è davanti a tutti anche le Ferrari decidono di abortire il loro secondo giro veloce, che avrebbe portato Vettel e Leclerc nelle prime due posizioni. Dietro a Hamilton ecco Bottas, staccato di un decimo e mezzo: terzo Vettel a due decimi, con Verstappen quarto davanti a Leclerc e Sainz. Accedono alla Q3 anche Albon, Norris, Gasly e Kvyat. Gasly è l’ultimo qualificato, ed elimina l’idolo di casa Sergio Perez di soli otto millesimi: con lui vengono eliminati anche Hulkenberg, Ricciardo, Raikkonen e Giovinazzi.

Q3: MAX VERSTAPPEN IN POLE, POI LE FERRARI– Q3 a tutta velocità per i piloti, e il più veloce con le gomme soft è Max Verstappen, che realizza un’ottima prima tornata e si migliora ulteriormente nella seconda, ritoccando il record della pista. Verstappen chiude in 1.14.758 e conquista la seconda pole position in carriera, precedendo le due Ferrari: secondo Charles Leclerc a 266 millesimi (sesta prima fila consecutiva), terzo Sebastian Vettel a 412 millesimi. Il tedesco ha mostrato il miglior passo nelle libere, ma dovrà lottare contro la cabala nel GP del Messico: nessun pilota ha vinto qui partendo fuori dalla prima fila da oltre vent’anni, ovvero da quando Alain Prost vinse scattando in 13a posizione. L’impresa dovrà essere tentata anche da Lewis Hamilton, che conquista la peggior partenza in Messico e scatterà quarto: non vince scattando dalla 4a posizione dal GP d’Ungheria del 2009, e quest’oggi chiude a mezzo secondo dall’olandese. Quinto Alex Albon, mentre Valtteri Bottas è sesto: il finlandese è stato protagonista di un brutto incidente nel giro conclusivo delle qualifiche, andando a sbattere malamente contro il muro dell’ultima curva (per fortuna senza conseguenze). Proprio il suo incidente, con annesse bandiere gialle, ha costretto molti piloti a rallentare nel finale, e di fatto il solo Verstappen si è migliorato nell’ultimo passaggio. Completano la top-10 Sainz, Norris, Kvyat e Gasly. Domani la gara sarà alle 20.10 italiane.

ULTIM’ORA– Max Verstappen ha ammesso in conferenza stampa di aver visto l’incidente di Bottas e di non aver rallentato, cosa confermata dai dati della sua monoposto nel settore con bandiera gialla. Per questo motivo l’olandese, che si è migliorato nel giro finale (dove molti piloti hanno alzato il piede), è stato messo sotto investigazione e dovrà comparire di fronte ai commissari. Dopo un’attenta valutazione e dopo aver preso in considerazione anche l’idea di togliere il singolo giro incriminato all’olandese (cosa che l’avrebbe fatto restare primo), la FIA ha deciso di punire duramente l’olandese: Max Verstappen scatterà tre posizioni indietro e viene dunque scalato in quarta posizione. Il suo tenere giù il piede con la vettura di Bottas a muro è stato giudicato pericoloso, perchè se Max avesse perso il controllo della vettura sarebbe successa una tragedia. Pole che passa dunque a Charles Leclerc, che scatterà davanti a Vettel e Hamilton: Verstappen diventa quarto, e precederà Albon e Bottas.

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