Test MotoGP Losail

Dopo la cancellazione dell’intero programma del sabato, seguita al brutto incidente che ha visto la KTM Tech 3 di Miguel Oliveira venire sbalzata via dal vento all’imbocco della curva 1 (a causa delle fortissime folate di vento) e il portoghese cadere a 300km/h di percorrenza, procurandosi solo qualche forte contusione, la MotoGP vive delle insolite qualifiche domenicali. Il velo di mistero sopra la sessione decisiva per la griglia di partenza è caduto nella notte italiana, quando all’1.20 la Direzione Gara ha stabilito che c’erano le condizioni corrette per poter disputare la sessione, evitando così di basare la griglia sulla classifica combinata dei tre turni di prove libere disputate. La MotoGP vive dunque delle insolite qualifiche domenicali, con la Q1 all’1.20 italiana, la Q2 all’1.45, ovvero subito dopo i warmup delle tre classi, e la gara di Phillip Island alle 5 ora italiana (ricordatevi che alle 3 cambia l’ora, diventeranno le 2). Andiamo a ripercorrere ciò che è successo quest’oggi.

MOTOGP, GP AUSTRALIA: QUARTARARO E IANNONE PASSANO IL TAGLIO DELLA Q1– I big della MotoGP erano tutti già qualificati alla Q2, tranne uno: Fabio Quartararo era caduto malamente nella giornata di ieri, venendo costretto a saltare la seconda sessione di prove libere per la botta subita. Il francese e la Yamaha del team Petronas devono così passare dalla tagliola della Q1, là dove solo i due migliori piloti conquistano l’accesso alla sessione che assegna la pole position. Tra questi non c’è Miguel Oliveira, che dopo lo spaventoso crash di sabato mattina è stato dichiarato ”unfit” per qualifiche e gara. Il passo di Fabio Quartararo è nettamente superiore rispetto a quello dei compagni di disavventura, e Fabio Quartararo si qualifica agevolmente, chiudendo primo col crono di 1.28.949 e un tempo veramente interessante. Con lui accede alla Q2 un ritrovato Andrea Iannone, che dopo svariati weekend difficili è secondo e staccato di 606 millesimi dal Diablo. Terzo ed eliminato Mir (per un decimo e mezzo, +0.763), che precede Zarco (al debutto sull’Honda LCR), Pecco Bagnaia, Abraham, Pol Espargaro, Kallio, Jorge Lorenzo, Syahrin e Rabat. Si conferma dunque il momentaccio di Jorge Lorenzo, che scatterà 19° e chiude a 2”2 da Quartararo, e anche quello di tutte le KTM su questo tracciato: la migliore delle moto austriache è 17a in griglia, e Mika Kallio cade a sua volta alla curva 1 emulando Oliveira, per fortuna senza conseguenze.

MOTOGP, GP AUSTRALIA: VINALES IN POLE, ROSSI 4°– Maverick Vinales era stato il più veloce in tutte e tre le sessioni di libere disputate e nel warmup, e si conferma anche nelle qualifiche, conquistando una meritata pole position e ponendosi nel ruolo di favorito per la vittoria del GP d’Australia qui a Phillip Island. Lo spagnolo è nettamente più veloce di tutti, e conquista la 19a pole in carriera con lo strepitoso crono di 1.28.492, precedendo quel Fabio Quartararo che era arrivato dalla Q1 e non ci ha messo molto a ritrovare il feeling dopo la caduta di venerdì: il francese è staccato di 551 millesimi, con Marc Marquez a completare la prima fila in 3a posizione, ma staccato di 724 millesimi. Quarto un ritrovato Valentino Rossi, che dunque partirà da una posizione migliore rispetto alle ultime uscite in quello che è il suo 400° GP da pilota professionista: il Dottore chiude a 751 millesimi dal poleman e compagno di squadra, precedendo Petrucci e Crutchlow. Settimo Aleix Espargaro su Aprilia, con Iannone subito dietro e Jack Miller nono davanti ad Andrea Dovizioso: il Dovi, che era andato bene nelle libere, si vede rifilare 1”2 da Vinales. Completano la top-12 Morbidelli e Rins. Ci attende una gara dalle elevate emozioni: appuntamento alle 5 italiane.

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