Nel mondo moderno, oltre alle idee e alla promozione sui social, conta la “visione”. Può essere visione d’insieme, ovvero vedere fin dove può spingersi un’idea, oppure visione del futuro, ovvero pianificare in anticipo tutte le mosse che diventeranno realtà in seguito. La F1 sta provando a costruire una propria visione con la svolta prevista per il 2021, la Formula E invece ha “visione” sin dalla sua nascita. Mentre la serie elettrica viveva i suoi primi vagiti e le sue prime gare, il CEO Alejandro Agag pensava già al futuro, ai nuovi circuiti e alle affascinanti e veloci monoposto Gen2. E, mentre le monoposto Gen2 si apprestano a iniziare la seconda stagione della loro storia, la Formula E sta già progettando le vetture della terza generazione.

I cambiamenti in Formula E sono stati molteplici e hanno investito anche i vertici della serie: dopo anni di onorato servizio in una serie che lui stesso ha creato e fatto crescere, Alejandro Agag si è promosso da CEO a presidente, diventando l’uomo che tiene le redini e ingaggiando Jamie Reigle al proprio posto come CEO. Reigle, ex Manchester United, ha lavorato a lungo nel ramo commerciale dei Red Devils e ora dovrà portare la categoria full-electric al prossimo livello. Le monoposto Gen2 infatti “vivranno” per quattro stagioni, fino al termine del 2021/22, e già nella stagione 2020/21 subiranno un restyling ribattezzato “bodykit Gen 2.5”. Dal 2022/23, invece, spazio alle monoposto Gen3, che dovrebbero avere drastiche novità: trazione integrale, batterie rivedute e più durature, livelli di potenza più alti. Ma, soprattutto, dovrebbero usufruire delle novità tecnologiche dell’elettrico, su tutte la ricarica rapida, che sarà fondamentale anche per le auto stradali.

La ricarica rapida, tra l’altro, potrebbe portare anche a una novità tutta racing: la ricarica rapida potrebbe spingere FE a puntare su powertrain più aggressivi, che consumino maggiormente le batterie per poi vederle ricaricare ai box col ritorno dei pit-stop, aboliti con le vetture Gen2 (prima si cambiava auto a metà gara). Jamie Reigle ha parlato così delle possibili novità a Motorsport.com: ”Quando ero allo United non consigliavo mai a sir Alex Ferguson quale terzino comprare, allo stesso modo dunque farò riferimento ai miei collaboratori e alla FIA per lo sviluppo tecnologico della Formula E. Posso dirvi che l’obiettivo sarà quello di sviluppare tecnologie che allo stesso tempo sviluppino l’elettrico sulle strade. La Gen1 era la prova della fattibilità dei veicoli elettrici, del fatto che potessero correre. La Gen2 ha dimostrato al mondo che le batterie possono durare: abbiamo risolto uno dei maggiori problemi dell’elettrico, quello che allontanava i consumatori, realizzando un buon prodotto. Allungando la durata delle batterie, la Formula E ha perso i pitstop e siamo stati costretti a introdurre altre innovazioni, su tutte l’attack mode. Il bello della FE è proprio questo la sua continua evoluzione, e quindi per la Gen3 stiamo pensando agli ulteriori motivi che allontanano il consumatore dall’elettrico, ovvero la scarsa disponibilità delle ricariche e la loro lunghezza. Se possiamo cambiare la velocità di ricarica delle auto, e ci stiamo lavorando, allora possiamo pensare di reintrodurre i pit-stop. Questa soluzione, che è allo studio, aumenterebbe la libertà di progettazione e renderebbe tutto più eccitante: la ricarica rapida, nel caso, non sarebbe l’unica novità. Vi comunicheremo tutto in seguito, dopo l’approvazione della FIA”. 

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