Se ne parla ormai da un paio d’anni, ma finalmente è giunto il momento di togliere il velo sul regolamento che stravolgerà la F1 a partire dal 2021. Nella serata di ieri, in un orario favorevole a tutti i continenti, sono infatti state svelate le nuove normative del circus, che vivrà nel 2020 un’annata di transizione (le vetture saranno, di fatto, le 2019 “aggiornate”) in vista degli stravolgimenti dell’annata seguente. I team, la FIA e Liberty Media hanno parlato a lungo, hanno sfiorato clamorose rotture (Ferrari aveva minacciato di lasciare la F1) e poi hanno redatto un regolamento che va a cambiare sostanzialmente tutto. Le monoposto del 2021 saranno molto differenti da quelle attuali, e manterranno di fatto solo il sistema della power unit: niente ritorno ai V8/V12 sognato da Vettel, ma tanti cambiamenti in pista e fuori. Andiamoli a riassumere insieme.

F1 2021, LE AUTO: MENO AERODINAMICA E NON SOLO– Il disegno delle nuove F1 è totalmente differente rispetto a quello attuale. Si può dire che sia una via di mezzo tra l’innovazione “cartoonistica” (le vetture Gen2 sono identiche alla Batmobile) della Formula E e lo stile seducente delle vecchie IndyCar. Le nuove F1 avranno un disegno avveneristico, molto “sexy”, se ci passate il termine. Le ali anteriori saranno ampiamente semplificate, l’ala posteriore diventerà invece più grande e poi ci saranno diversità anche nelle ruote: le nuove gomme, questo si sapeva già, saranno di 18 pollici, con sospensioni semplificate e un dispositivo che controllerà la deportanza delle ruote. Il tutto con un obiettivo che non è solo estetico, ma soprattutto di riduzione dell’aerodinamica: le nuove vetture avranno molta meno influenza aerodinamica, saranno più guidabili e soprattutto ridurranno l’influenza aerodinamica sulla monoposto che segue e sul consumo delle gomme. Scene come quelle viste quest’anno e negli anni scorsi, in cui una monoposto si “stacca” da quella che la precede per non bruciare i pneumatici, non succederanno più: il nuovo stile aerodinamico della F1 privilegerà duelli e battaglie, aumentando i sorpassi e ricreando una grande competitività. L’aspetto “show”, molto curato da Liberty Media che aveva suggerito modifiche troppo avveneristiche/anacronistiche, viene ridotto ai minimi termini: i cerchioni, che saranno coperti (addio mozzi forati, stile Mercedes), avranno un display led che fornirà informazioni sulle vetture agli spettatori. Lo stesso dovrebbe essere presente anche sulle vetture, che rispetto al passato perderanno solo il 5-10% della prestazione nell’inseguimento, con un’aria più pulita in uscita dalle vetture e, appunto, minor impatto su chi insegue, per favorire battaglie e sorpassi. Inoltre, le nuove F1 (nonostante le norme “stringenti” sull’aerodinamica) saranno ampiamente customizzabili: F1 ha ipotizzato almeno cinque differenti soluzioni estetiche/tecniche, perchè verrà lasciata ampia libertà ai progettisti.

F1 2021: IL BUDGET CAP– Quando Liberty Media comprò la F1, subito i nuovi proprietari avevano parlato della volontà di ricreare la spettacolarità e imprevedibilità della F1 anni Novanta, dove sostanzialmente ogni scuderia poteva andare a punti o a podio. Diciamocela tutta, i costi aumentati della Formula 1 attuale hanno di fatto ridotto la competizione a tre scuderie: solo Red Bull, Ferrari e Mercedes possono vincere e di fatto (escluse eccezioni alla Kvyat, in una gara pazza) si giocano/dividono i podi. Per ricreare competizione e consentire a chiunque di poter competere davvero, la F1 ha pensato e deciso dunque di dotarsi di un budget cap, imitando NFL, NHL ed NBA. La cifra, basata su un calendario di 21 GP ed aumentabile di 1mln per ogni GP aggiunto (si considera di arrivare a 25), coprirà tutte le spese “in pista” della stagione, andando ad escludere i costi di marketing e promozione, i salari dei piloti e dei tre maggiori “assunti” di ogni team: saranno esclusi anche i costi extra-F1, le tasse, i costi di proprietà delle fabbriche, i bonus per gli impiegati, la quota d’iscrizione alla F1 e l’acquisto delle superlicenze per i piloti. Out dal budget cap anche il costo d’acquisto di una power unit da un fornitore (15mln) e i voli/hotel per gare e test. Ma di quanto sarà il budget cap? La cifra è di 175mln di dollari, un prezzo decisamente inferiore rispetto a quanto si spende ora: si stima che i top team sforino ampiamente il miliardo, sfiorando o superando quota 2mld. Con questo budget cap, si spera di ricreare maggior competitività a ogni settore: una F1 con altri team che possono lottare per vincere e più spettacolo attirerà più spettatori e più sponsor. Ma cosa succederà a chi violerà il budget cap? I team dovranno rendicontare ogni spesa su un proprio “account” aperto a inizio stagione, presentando anche un piano di spesa che sarà vincolante. Ci sono tre possibili sanzioni: la prima è una multa pecuniaria, variabile a seconda della forza della violazione, la seconda invece è una penalizzazione “sportiva” che va dalla reprimenda ufficiale, alla deduzione di punti dalla classifica piloti/costruttori, alla squalifica per un paio di gare, alle limitazioni ai test. Il tutto, ovviamente, dipenderà da quanto si sforerà il budget cap. Chi insisterà nelle violazioni o commetterà violazioni enormi, infine, incorrerà nella terza sanzione: esclusione dal campionato ed espulsione dalla F1.

F1 2021: STANDARDIZZAZIONE E MINOR VELOCITÀ– Proprio per “colpa” del budget cap, la F1 ha aperto ad alcuni cambiamenti nel regolamento tecnico e sportivo. Nella fattispecie, verrà messo un limite agli upgrade delle vetture di weekend in weekend, e sarà regolamentato anche il numero di aggiornamenti aerodinamici, che saranno limitati a un numero stabilito: così facendo la sezione “ricerca e sviluppo” avrà costi ridotti, e non si amplierà la forbice tra i team, creando una griglia più competitiva e meno distanziata. Inoltre, verranno inserite delle parti standardizzate, come ad esempio i bocchettoni per il rifornimento, e altre parti avranno dei disegni “obbligati” (i cerchioni ad esempio): verranno limitati anche i cambiamenti delle pastiglie dei freni. Le power unit rimarranno le medesime, e verranno limitati anche i cambiamenti degli scarichi, che saranno limitati per stagione: ogni pilota potrà usarne sei prima di incorrere in una penalità. Con questi cambiamenti alle gomme, ai telai e nei materiali delle power unit, oltre alle parti standardizzate e qunt’altro, le nuove vetture saranno almeno 25kg pesanti di quelle attuali e tre secondi più lente. Restrizioni verranno imposte anche al design del cambio, con alcune parti “congelate” per ridurre i costi di ricerca e sviluppo.

F1 2021: LA NUOVA STRUTTURA DEI WEEKEND– Niente prove libere e qualifiche nello stesso giorno (sabato) e niente qualification race (bocciata dai team), ma il weekend della F1 sarà differente e maggiormente condensato. La conferenza stampa dei piloti sarà modificata e piazzata al venerdì prima delle prove libere, per migliorare l’esperienza dei tifosi e consentire ai team di “digerire” un calendario che verrà allargato: dalle ventuno gare previste per il 2021, si considera infatti di arrivare fino a 25, inserendo nuovi circuiti o riproponendo qualche classico. Il parco chiuso verrà inserito già nelle FP3 su richiesta dei team, e in quella sessione verranno rimossi gli eventuali pezzi provati dopo aver presentato la vetture alle verifiche pre-F1: si ritornerà alla ”reference specification”. I team saranno costretti a coltivare i giovani talenti: ogni squadra, a partire dal 2021, sarà obbligata a concedere almeno due sessioni di prove libere a piloti che hanno disputato meno di due GP oppure sono assoluti esordienti. Si consentirà dunque ai giovani di provare e guadagnarsi chances in F1 come succedeva in passato, salvo poi “dimenticarsi” la nuova generazione: quest’anno hanno disputato sessioni di libere solo Naoki Yamamoto (Suzuka, Toro Rosso) e Latifi con Williams.

F1 2021: LIMITAZIONI ALLA GALLERIA DEL VENTO– Per ridurre i costi dello sviluppo aerodinamico, verranno limitate anche le sessioni alla galleria del vento. Nell’ottica di queste limitazioni aerodinamiche, che saranno sia regolamentari che meramente “economiche”, nasce l’idea di puntare sulle gomme da 18 pollici, che sono meno affettive sul carico aerodinamico della monoposto e di chi insegue.

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