Il tour de force si avvicina alla conclusione. Dopo tre weekend consecutivi di gara e un autentico tour del continente asiatico (con l’Australia a inframmezzare il tutto), la MotoGP infatti si fermerà per due settimane, prima di vivere l’atto conclusivo della stagione a Valencia. Prima della meritata pausa, però, i piloti devono gareggiare nel GP della Malesia sullo storico tracciato di Sepang, che per tanti anni ha ospitato anche la F1: Marc Marquez è ovviamente il favorito, ma come vedremo ha vissuto un sabato strano, diverso dal consueto. I titoli MotoGP (Marquez) e Moto3 (Dalla Porta) sono già assegnati, è ancora in palio invece il titolo Moto2, con Alex Marquez pronto a conquistarlo. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche odierne.

MOTOGP: QUARTARARO IN POLE, MARQUEZ CADE ED È 11°– È sempre più Fabio Quartararo, che senza un paio di cadute avrebbe tutt’altra classifica, il vero rivale di Marc Marquez. Il pilota del team Yamaha Petronas ha disputato una sfavillante stagione da rookie, e quest’oggi ha conquistato con merito la quinta pole position stagionale, inducendo Marc Marquez all’errore. Quartararo era stato scelto da Marquez come “traino” per il giro decisivo per la pole, e tirando ad un ritmo forsennato nella tornata di lancio ha spinto Marc all’errore, che l’ha portato a cadere con un brutto highside. Libero dall’ombra di Marquez, e pronto a sfoderare tutta la sua velocità, Fabio Quartararo ha poi centrato la pole con uno strepitoso giro e il nuovo record della pista: 1.58.303 per il francese, che regala così al team Petronas SIC (Sepang International Circuit) la pole position sul tracciato “di casa”. Yamaha in grande spolvero in Malesia, perchè la prima fila è tutta delle moto del diapason: Vinales è secondo a 103 millesimi, Morbidelli terzo a 129 millesimi dopo delle ottime libere, e sembra avere un gran passo gara. Quarto e nuovamente miglior Ducati Jack Miller, che chiude a 422 millesimi, precedendo Crutchlow (+0.648) e Valentino Rossi: il Dottore, che aveva disputato delle ottime FP4, cade nuovamente sul giro secco e scatterà sesto dopo aver chiuso a 697 millesimi dal leader. Precede Rins, Petrucci, Zarco e Dovizioso, mentre Marc Marquez è 11°: l’otto volte campione del mondo non è più riuscito ovviamente a tornare in pista, e chiude fuori dalla top-10 con 875 millesimi di ritardo, precedendo Pecco Bagnaia. Il primo eliminato dalla Q2 è stato Joan Mir, out per soli 38 millesimi contro Crutchlow e Petrucci: scatterà 13° davanti ad Aleix Espargaro e Pol Espargaro, con Abraham 16° davanti a Iannone: nuovamente in crisi Jorge Lorenzo, che scatterà 18° e terzultimo dopo aver subito un distacco di 1”2 da Crutchlow in Q1.

MOTO2: ALEX MARQUEZ, POLE CON VISTA SUL MONDIALE– Il titolo Moto2 è ancora in ballo, e dopo un paio di weekend col “braccino” Alex Marquez vuole chiudere definitivamente i giochi. Il fratello d’arte ha il Mondiale in pugno, e vuole sigillarlo con una vittoria. Lo fa capire già dalle qualifiche, centrando una grandiosa pole, che è la 6a in stagione per lui: Marquez jr chiude in 2.05.244, precedendo di 151 millesimi Nagashima e di 315 millesimi Binder, che non è riuscito a migliorarsi nel finale della sessione per uno scroscio d’acqua, dopo aver fatto segnare uno strepitoso record della pista nelle libere (1” più veloce del suo tempo in qualifica). Quarto Xavi Vierge davanti a Thomas Luthi, che si trova a 28pti da Alex Marquez e dovrà rimontare per provare a tenere aperto il Mondiale: precederà Jorge Martin, Lowes, Schrotter e Gardner, con Luca Marini in 10a posizione davanti a Di Giannantonio e Lecuona. 13° Manzi davanti a Bastianini, con Jorge Navarro solo 15° e ormai fuori dai giochi per il titolo. Male Baldassarri che è solo 22°, malissimo Mattia Pasini con la poco competitiva Kalex del team Tasca Racing: il Paso è 26°, e con queste prestazioni da fondo classifica sta rovinando quell’inizio di stagione che gli aveva consentito di diventare il “sostituto di lusso” di tutti gli infortunati e sfiorare il podio in un paio d’occasioni. Al 99% resterà senza moto per il 2020, perchè il team Gresini ha deciso di non puntare su di lui e ingaggiare il campione CEV Moto2 Edgar Pons (secondo figlio di Sito Pons).

MOTO3: RAMIREZ FA IL BIS– Leopard Racing continua a imprimere il suo sigillo sulla Moto3. Dopo aver vinto il titolo team e il Mondiale con Lorenzo Dalla Porta, la squadra con sede in Lussemburgo sta mettendo in mostra il talento di Marcos Ramirez, che sogna il secondo posto nella classifica iridata (è a -18 da Canet) e ha conquistato a Sepang la seconda pole position consecutiva. Ramirez ha sfoderato un gran giro conclusivo, risultando più forte di tutti e sfidando le gocce di pioggia cadute nel finale delle qualifiche. 2.11.758 per lui, che conquista la pole position e precede di 127 millesimi Tatsuki Suzuki: il pilota del team SIC58 aveva conquistato il record della pista nelle terze libere (2.11.673), ma è uscito troppo tardi per l’ultimo giro e ha preso bandiera, non riuscendo così a rispondere al poleman odierno. Suzuki precede McPhee, terzo a 232 millesimi: seguono Arenas, Vietti e Darryn Binder, con Lorenzo Dalla Porta settimo dopo aver tirato la scia a Ramirez proprio per tentare di favorirlo nella scalata verso il secondo posto mondiale. Precede Sasaki, Rodrigo e Alonso Lopez, con Jaume Masia a precedere Aron Canet: lo spagnolo del Max Racing Team scatterà solo 12° nella penultima gara stagionale. 18° Niccolò Antonelli, che dopo essersi qualificato alla Q2 non è sceso in pista per preservarsi in vista della gara: soffre ancora per un problema alla clavicola riportato a Misano. Male Fenati e Foggia, che scatteranno 21° e 22°: meglio Arbolino, che col 19° tempo è stato il primo eliminato della Q2, venendo preceduto da un Can Oncu in crescita dopo una difficile annata da rookie, gravata dalle pressioni per la vittoria al debutto a Valencia nel 2018.

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