F1 Baku

Valtteri Bottas in pole, Sebastian Vettel a 12 millesimi Max Verstappen a soli 67 e quattro piloti in un decimo, con Lewis Hamilton quinto: le qualifiche del GP degli Stati Uniti ad Austin hanno messo in mostra un grande equilibrio, che difficilmente rimarrà in gara. Con le gomme medie, quelle utilizzate per la partenza, Mercedes e Red Bull hanno mostrato un gran ritmo, ma anche le Ferrari hanno fatto un interessante long-run, soprattutto con Charles Leclerc. Una gara tutta da vivere dunque, anche perchè le temperature domenicali sono le più alte dell’intero weekend, e i riferimenti cambiano: andiamo a scoprire cos’è successo nel GP degli USA.

F1, GP USA: LA GARA– Parte subito bene Bottas, che difende la prima posizione dall’assalto dei rivali. Patisce qualche problema in avvio Sebastian Vettel, che viene subito superato da Max Verstappen, mentre vanno a contatto in curva 1 Albon e Sainz, rovinando le rispettive gare, col thailandese che deve ripartire dal fondo dello schieramento dopo uno stop anticipato. Vettel è in difficoltà, inizialmente sembra che sia dovuto a del sovrasterzo, e viene superato da tanti piloti: lo supera Hamilton con una grande manovra alla curva 8, e Seb deve cedere anche a Ricciardo e Lando Norris. Al 3° giro la classifica vede Bottas davanti a Verstappen, Hamilton, Leclerc, Norris, Ricciardo e Vettel che è settimo, precedendo Gasly, Sainz e Magnussen. Vettel continua ad avere problemi, poi la sua monoposto va ko per il cedimento strutturale della sospensione: gara finita per il tedesco, che deve ritirarsi. Scappano sfruttando il ritmo nettamente migliore Bottas, Verstappen ed Hamilton, mentre Charles Leclerc fatica ad avere un ritmo accettabile con gomme medie, sconfessando gli ottimi risultati delle libere. Bottas allunga su tutti e prende 2”2 su Verstappen, che tiene dietro di 1” Hamilton: staccato e distante nove secondi Leclerc, a cui viene comunicato di evitare l’apex alla curva 8 perchè proprio lì Vettel avrebbe causato il cedimento della sospensione.

Inizia la girandola dei pitstop: si fermano abbastanza presto Bottas e Verstappen montando gomme hard, tira dritto Hamilton che vuole provare la singola sosta, mentre Charles Leclerc pone fine al suo calvario con le medie e monta le dure. Il pitstop del monegasco è problematico e distrugge definitivamente la sua gara: 7″7 perchè non funziona una delle pistole di fissaggio delle gomme, e Leclerc rientra a 45” dal leader. Hamilton tira lungo, e si ferma al 26° giro montando a sua volta le hard: rientra in terza posizione, e deve rimontare sui due che ha davanti. Bottas e Verstappen devono fare però due soste, dunque Hamilton ha un vantaggio strategico che viene annullato dagli elevati consumi delle gomme qui ad Austin: i due di testa si fermano a venti giri dal termine, montando gomme medie e andando a inseguire con un gran ritmo. Hamilton ha una decina di secondi, e prova un mix tra gestione e spinta per tenerli dietro. Sembra potercela fare, finchè Bottas non va a portarsi intorno ai 2” di ritardo (zittendo il muretto per concentrarsi) e le gomme di Lewis Hamilton hanno un cedimento improvviso: il primo tentativo di Bottas va a monte per la grande difesa di Hamilton, il secondo è invece perfetto e gli consente di tornare in testa al 52° giro, coronando un fantastico GP e il suo grande ritmo. Vittoria a Valtteri Bottas, che precede di 4” Lewis Hamilton: il britannico si difende nel finale da Max Verstappen, che arriva a meno di un secondo ed è terzo. Più staccato Charles Leclerc, che con le gomme dure aveva ritrovato il ritmo (giro veloce per lui), ma ha comunque effettuato due soste e perso parecchio tempo: chiude a 50”, precedendo Albon che ha effettuato una sontuosa rimonta dal fondo del gruppo (viene votato Driver of the day). Completano la top-10 Ricciardo, Norris, Sainz, Hulkenberg e Kvyat, che però viene sanzionato con 5” di penalità per un sorpasso irregolare su Perez, che recupera la zona-punti “a tavolino”: il russo chiuderà 12° alle spalle di Raikkonen, mentre Giovinazzi è 14°. Tra i ritirati, oltre a Vettel, Kubica e Magnussen.

Valtteri Bottas vince la gara, Lewis Hamilton invece festeggia il 6° titolo mondiale e i suoi numeri sono strepitosi: 83 vittorie (-8 da Schumacher), record assoluto di pole con 87 partenze dal 1° posto e 150 podi, -5 da Schumi. Conquista il 6° Mondiale essendo più vecchio del Kaiser di soli 18gg, e vola a quota 384pti quando mancano due gare al termine: secondo Bottas a quota 314, terzo Leclerc a quota 249, con Verstappen quarto (235) davanti a Vettel (230). Si torna in gara tra due settimane in Brasile, a Interlagos. Sarà l’ultima volta per il circuito, che nel 2020 verrà sostituito dal nuovo autodromo costruito a Rio de Janeiro.

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