Hulkenberg

Quest’oggi Nico Hulkenberg disputerà il suo 177° GP in Formula 1. Lo farà scattando dall’11a posizione ad Austin e cercando di rimontare ed entrare nella zona-punti, ma soprattutto lo farà sapendo che sarà uno dei suoi ultimi GP nel circus. Renault non ha infatti confermato il 32enne tedesco, un pilota decisamente sfortunato che non ha raccolto quanto avrebbe meritato in carriera: Hulkenberg corre in F1 dal 2010 (debuttò con Williams, e centrò la sua unica pole), e per sua sfortuna non ha mai centrato un podio in carriera (è il recordman in negativo) nonostante delle ottime doti e la grande velocità mostrata.

Il suo miglior risultato in F1 è un quarto posto, raggiunto in tre occasioni: nel 2012 a Spa con la Force India, nel 2013 in Corea del Sud con Sauber e nel 2016 nuovamente a Spa con l’amata Force India. Nei 176 GP disputati, Hulkenberg vanta 94 piazzamenti in top-10, e l’anno scorso ha chiuso settimo nella classifica-piloti conclusiva, il suo miglior piazzamento: l’ha fatto sfruttando una Renault che quest’anno puntava a diventare la terza forza del Mondiale, e invece ha effettuato un significativo passo indietro. Per provare a cambiare qualcosa, la scuderia francese ha deciso proprio di licenziare Hulkenberg e schierare Esteban Ocon al fianco di Daniel Ricciardo: il francese, ex Force India, rientrerà così in F1 dopo un anno sabbatico vissuto da terzo pilota Mercedes.

E proprio l’anno sabbatico dovrebbe rappresentare il futuro di Nico Hulkenberg, che vanta come massimo risultato stagionale il 5° posto a Monza e annuncerà la sua scelta in settimana. Il tedesco, che in passato era stato opzionato dalla Ferrari (insieme a Ricciardo) come possibile post-Raikkonen, si è offerto senza esito alla Red Bull (che dovrebbe confermare Albon) e all’Alfa Romeo (che confermerà Giovinazzi in quota FDA), e dunque per lui si è chiusa praticamente ogni porta per restare nel circus: l’unica chance sarebbe in Williams dopo l’addio a Kubica, ma nessun pilota sano di mente si legherebbe a quella che al momento è un’assoluta scommessa persa, vista la disastrosa vettura di Grove. Ecco perchè Nico Hulkenberg valuta di dire “arrivederci” alla F1. L’idea sarebbe quella di vivere un anno al di fuori del circus e poi tentare un rientro in grande stile l’anno prossimo, quando scadranno tanti contratti.

L’approdo di Nico Hulkenberg non sarà la Formula E, dove ormai tutti i sedili sono occupati, bensì dovrebbe essere il DTM. BMW ha fatto un’offerta molto interessante al tedesco, che tornerebbe così nella serie a ruote coperte che è quasi un Mondiale, seppur venga ancora catalogata come “campionato tedesco”. Hulkenberg potrebbe “staccare” un anno e ripartire più affamato nel 2021, ma non vuole tagliare completamente il cordone ombelicale che lo lega alla Formula 1: l’idea è quella di cercare un impiego “part-time” da terzo pilota di una scuderia F1, così da vivere ugualmente il suo mondo e iniziare a saggiare le monoposto del 2021 in vista di un’eventuale rientro. L’esperienza di Hulkenberg potrebbe servire a tanti team: al momento cercano sicuramente un terzo pilota Haas e Ferrari, chissà che una delle due non punti proprio sul tedesco.

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