Il trittico “asiatico” si conclude a Sepang, nel GP della Malesia e sul tracciato costruito a Kuala Lumpur, e si conclude con l’assegnazione dell’ultimo titolo mondiale: Alex Marquez chiude secondo e conquista il titolo Moto2, un titolo che andrà a difendere l’anno prossimo, restando un’altra stagione alla guida della moto del team Marc VDS. Marquez aveva conquistato la pole, mentre il fratello ieri aveva vissuto una giornata difficile: in MotoGP Quartararo scattava davanti a tutti, con Marc 11° dopo una caduta mentre cercava il giro veloce e acciaccato dopo una forte botta. Andiamo a scoprire cos’è successo quest’oggi, nelle gare di MotoGP, Moto2 e Moto3.

MOTOGP: DOMINA VINALES, MARQUEZ 2°– Dopo il secondo posto nelle qualifiche, Maverick Vinales sfata il tabù delle partenze a rilento e delle gare buttate via: lo spagnolo scatta subito in testa, ed è bravissimo a sfruttare la propria velocità per scavare un importante solco sulla concorrenza. Mentre gli altri battagliano per il podio, il #12 fugge mostrando un gran ritmo e gestendosi al meglio, conquistando una meritata vittoria. Marc Marquez, che era scivolato in 11a posizione dopo la brutta caduta di ieri e soffriva per una botta al ginocchio, ha subito guadagnato posizioni, risalendo in 4a posizione dopo pochissime curve e sorpassando nei giri seguenti Dovizioso e Miller: Marc è salito in seconda posizione troppo tardi, quando era già a più di due secondi da Vinales, e per evitare rischi si è accontentato del secondo posto a 3” dal connazionale. Terzo invece Andrea Dovizioso, che ha sfoderato il gran passo mostrato nelle libere e l’ha sfruttato per rimontare: Dovi ha perso tempo dietro a Miller dopo essere stato passato da Marquez, ha poi raggiunto Marc provando a superarlo, ma dopo due lunghi ha dovuto amministrare le gomme e difendersi dal rientro di Valentino Rossi. Il Dottore, che non va a podio da Austin, ha sfiorato il piazzamento nella top-3 con un’ottima gara, nella quale ha battagliato a lungo con Dovizioso, superandolo nelle curve e venendo sverniciato dal motore della Desmosedici: chiude quarto a tre decimi dal podio, e a 6” da Vinales, centrando il giro più veloce e nuovo record della pista in gara. Quinto Alex Rins, mentre dopo aver conquistato pole e terzo posto, le Yamaha Petronas non hanno mai avuto il ritmo dei migliori e hanno disputato una gara “a ritroso”: sesto Morbidelli e settimo Quartararo, che sembrava invece poter addirittura sognare la prima vittoria in MotoGP sul tracciato “casalingo” del suo team. Crollato nel prosieguo della gara e solo ottavo Jack Miller, che ha chiuso davanti a Petrucci e Joan Mir, penalizzato con una Long Lap Penalty per aver steso a pochi giri dal termine Zarco, che era in lotta per la settima posizione. 14° Jorge Lorenzo, che ha chiuso a 34”. Out Cal Crutchlow. Nel Mondiale, Marquez batte Lorenzo e fa segnare il nuovo record di punti della MotoGP salendo a quota 395pti quando manca ancora una gara: secondo a quota 256pti Dovizioso, terzo a quota 201pti Vinales, che è a +7 su Rins. Settimo Valentino Rossi con 166pti.

MOTO2: MARQUEZ jr NUOVO CAMPIONE DEL MONDO, VINCE BINDER– Da un Marquez all’altro. Nel 2012 Marc Marquez aveva conquistato il titolo Moto2, nel 2019 tocca al fratello Alex scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della classe di mezzo: mai nella storia del Motomondiale due fratelli avevano vinto il Mondiale nella stessa classe. Era già capitato con la Moto3, ma Marc aveva vinto il titolo in 125cc prima del cambio di denominazione e specifiche tecniche della “terza classe”, mentre Marc era stato iridato Moto3 nel 2014, quindi non si poteva parlare di titolo nella medesima classe. Alex Marquez, tra l’altro, diventa il primo pilota a conquistare sia il titolo Moto2 che quello Moto2, e i due fratelli sono nuovamente iridati nella stessa stagione: era capitato anche nel 2014. Marquez jr ieri aveva conquistato la pole position, ma non ha vinto la gara quest’oggi. Grande successo per Brad Binder, che per tenere aperta una porta verso il Mondiale poteva solo vincere e ha commesso un solo errore a metà corsa, venendo superato da Alex Marquez: lo statunitense ha poi ripreso a spingere ed è tornato in testa, vincendo la gara con sette decimi sul secondo. Alex Marquez, invece, non ha dovuto neppure difendersi da Luthi che era terzo, e chiudendo alle spalle di Binder ha potuto festeggiare il secondo Mondiale. Terzo appunto Luthi a 2”6, più staccati invece Vierge, Navarro e Lecuona, con Baldassarri settimo dopo una grande rimonta dalle retrovie (partiva 22°), precedendo Nagashima (che aveva battagliato a lungo per il podio), Schrotter, Marini e Augusto Fernandez, solo 11° davanti a Bulega e Pasini. Tra i ritirati spiccano Di Giannantonio e Jorge Martin, e non hanno concluso la gara neppure Bezzecchi e Manzi. Alex Marquez festeggia il Mondiale salendo a quota 262pti, +28 su Binder e +32 su Luthi: i due si giocheranno la seconda piazza a Valencia, e Luca Marini resta il miglior italiano in classifica col 6° posto a quota 181pti.

MOTO3: DALLA PORTA, TERZO SUCCESSO “ASIATICO”– Dopo aver vinto in Giappone e aver conquistato il titolo mondiale (con vittoria) a Phillip Island, Lorenzo Dalla Porta chiude il suo personale tris “asiatico” (l’Australia infatti si è affiliata in ogni disciplina all’Asia, pur facendo parte dell’Oceania) vincendo anche a Sepang: terzo successo consecutivo per lui e record della Moto3 eguagliato, nonchè quarta vittoria stagionale per il pilota del team Leopard Racing, che legittima ulteriormente il suo titolo mondiale. Dalla Porta ha nuovamente sfruttato il grande motore della sua Honda, che di fatto gli permetteva di difendersi sui lunghi rettilinei anche senza scia. Il più “fastidioso” per Lorenzo è stato il connazionale Vietti, che l’ha superato più volte e ha poi chiuso quinto: all’ultimo giro Vietti si era portato al comando, ma quando alla curva 9 è stato superato da Dalla Porta, Arenas si è infilato a sua volta e i due si sono toccati, consentendo all’iridato Moto3 di scappare e blindare la vittoria. La gara è stata rovinata per entrambi: Arenas è caduto all’ultima curva, rialzandosi e chiudendo 12°, Vietti (Rookie of the Year) invece è stato superato da altri piloti dopo aver accusato il colpo e ha chiuso quinto. Secondo è arrivato così Sergio Garcia (primo podio in carriera), mentre è stato strepitoso Jaume Masia: la KTM dello spagnolo si è ammutolita nel giro di ricognizione, costringendolo a scattare 30° e ultimo. A quel punti, Masia ha sfoderato una rimonta clamorosa ed è arrivato terzo. Quarto per soli 82 millesimi Ai Ogura, che ha preceduto Vietti e Ramirez, con McPhee settimo davanti a Canet e Arbolino: decimo Niccolò Antonelli con la clavicola rotta, precedendo Fenati. Grande rischio per Rodrigo e Suzuki, che si sono toccati al sesto giro: Suzuki non ha potuto far nulla per evitare la Honda del rivale, e Alonso Lopez per fortuna è riuscito a passare in mezzo ai due piloti, evitando la tragedia. Nel Mondiale, Lorenzo Dalla Porta vola a quota 279pti, mentre Aron Canet è secondo a quota 190 e dovrà difendersi a Valencia: il terzo, Arbolino, dista di 15pti, con Ramirez a -16 da Canet. Appuntamento tra due settimane sul circuito Ricardo Tormo per i verdetti finali.

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