Leon Haslam

MILANO, dal nostro inviato a Eicma

La notizia era già circolata nelle scorse settimane e quest’oggi, nella prima delle due giornate dedicate esclusivamente alla stampa ad Eicma, il Salone del ciclo e del motociclo che sarà aperto al pubblico dal 7 al 10 novembre, è arrivata nche l’ufficialità. Leon Haslam sarà il secondo pilota HRC in Superbike, e affronterà insieme ad Alvaro Bautista la nuova sfida di Honda nella SBK e nelle derivate di serie.

Haslam quest’anno ha corso nel team ufficiale Kawasaki, affiancando Jonathan Rea e vivendo una stagione non certamente positiva: con la moto più costante del lotto, il britannico e vincitore della British Superbike nel 2018 ha ottenuto solo sei podi, formati tutti da terzi posti, e 281pti. Leon Haslam ha chiuso settimo nella classifica del Mondiale SBK, venendo scavalcato tra gli altri dal giovane talento Razgatlioglu sulla Kawasaki del team Puccetti: il turco, che nel 2020 correrà con Yamaha, ha infatti chiuso quinto con 315pti. Haslam non è stato così confermato dalla casa nipponica per la prossima stagione, e ha optato per il ritorno in Honda.

Non molti se lo ricorderanno, ma Haslam ha iniziato la sua avventura in SBK proprio con il team HM Plant Honda, conquistando i suoi primi punti nel Mondiale Superbike, e ora dopo una lunga carriera tornerà proprio a vestire i colori HRC: Haslam, 36 anni e un 2° posto nel Mondiale 2010 come miglior risultato in SBK (vinse Biaggi), è stato presentato quest’oggi a Eicma insieme alla sua nuova moto, e affiancherà Alvaro Bautista in quella che è senza dubbio un’avventura stimolante. HRC ha obiettivi molto ambiziosi per il Mondiale 2020, e dopo anni di “vacche magre” vuole tornare a conquistare il titolo iridato nelle derivate di serie o quantomeno lottare in ogni gara con Kawasaki. Per farlo ha strappato a Ducati Alvaro Bautista e ha pescato “dalla concorrenza” Haslam che potrà fornire qualche segretuccio sulla “verdona”, ma soprattutto ha completamente stravolto il proprio progetto tecnico e varato la propria V4.

Sulla scia della Panigale V4R che aveva iniziato la stagione in modo strepitoso con le 11 vittorie consecutive e il dominio di Bautista, infatti, Honda ha progettato e creato (con Bradl come collaudatore) la CBR1000RR-R SP Fireblade che è stata presentata quest’oggi a Eicma: una V4 estremamente potente ed estremizzata in ogni concetto, che è stata ricavata dalla RC213V vincente di Marc Marquez e migliorata ulteriormente con l’inserimento delle alette aerodinamiche. Quindi non una vera e propria derivata di serie ma, come nel caso della Panigale, una MotoGP stradale. Vedremo se la sfida sarà vincente, e i risultati che otterranno Haslam e Bautista.

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