Renault lascia la F1? La notizia rimbalza da giorni, ovvero da quando la casa francese ha cambiato bruscamente dirigenza. Dopo lo scandalo che aveva portato alla caduta di Carlos Ghosn, il marchio transalpino ha insignito del ruolo di direttore generale/CEO Thierry Bolloré, colui che ha fatto saltare la possibile fusione con FCA (che ora tratta col gruppo PSA/Peugeot) su vincolante “consiglio” del governo francese.

Pochi giorni fa, però, l’era-Bolloré si è malamente conclusa. Il dirigente è stato silurato dal presidente Jean-Dominique Senard con la benedizione dello Stato (che, va ricordato, detiene il 15% delle azioni), dando vita così a un’interessante cambiamento di strategia per il marchio affiliato a Nissan e Mitsubishi: il sostituto è infatti Clotilde Delbos, che sarà la prima donna ad avere questa posizione in Renault e rivestirà l’incarico di direttore generale ad interim. La Delbos gestirà così la transizione del marchio, ed è una figura che ha notevole esperienza: è stata membro del Comitato Esecutivo del gruppo Renault, nonchè direttore finanziario e presidente del CdA di RCI Banque. Una donna “di numeri” che avrà come primo obiettivo quello di tentare di ricucire i rapporti con FCA, e che potrebbe prendere decisioni davvero scomode.

Negli ambienti francesi, infatti, in molti sono pronti a scommettere che la svolta di Renault potrebbe avere un grande impatto nella permanenza della casa in F1. Il rientro nei GP di Renault ha avuto un costo esorbitante e ha portato pochissime soddisfazioni: dal 2016 ad oggi, la casa che aveva dominato il Mondiale nel biennio con Fernando Alonso e vanta una storia gloriosa non ha infatti centrato un singolo podio. Ogni anno Renault innalza gli investimenti e quest’anno Abiteboul, con l’ingaggio di Ricciardo, aveva garantito l’aggancio ai top team, ma la verità è che Renault è addirittura peggiorata: da quarta forza del Mondiale è diventata la quinta (83pti) e neppure con costanza, perchè McLaren (121pti) è molto distante e il duo formato da Racing Point e Toro Rosso (65pti e 64pti) è alle calcagna.

La doppia squalifica di qualche GP fa ha certamente influito, ma la grande verità è che il rientro in Formula 1 non ha mai dato i risultati sperati per Renault, che ora rifletterà e ha perso tutti i clienti dei suoi motori: dopo Toro Rosso e Red Bull, anche McLaren lascerà la casa francese, passando a Mercedes nell’anno zero del 2021. Renault è un motorista senza clienti, e Clotilde Delbos potrebbe prendere una scelta impopolare: l’addio del marchio francese alla F1 potrebbe diventare realtà. Non quest’anno, ma al termine della stagione 2020: tradotto in parole povere, Renault potrebbe non prendere parte alla nuova F1 regolamentata dalla svolta tecnica del 2021. Le voci nel paddock riferiscono di una Renault che dovrà ridiscutere la sua permanenza in F1 dopo il 2020, visto che tutti i contratti di permanenza in F1 scadranno a fine stagione: la casa francese, mai davvero d’accordo con le nuove regole volute da Liberty Media, potrebbe cogliere la palla al balzo e abbandonare la F1.

La sensazione è chiara: Renault, che ha piazzato Alain Prost a capo della struttura inglese, proverà per un altro anno a tornare grande, e poi nel caso potrebbe abbandonare il circus. Cosa accadrebbe in caso d’addio? La scuderia potrebbe essere messa in vendita, e ci sarebbe già un acquirente: il padre di Nikita Mazepin insegue da anni l’opportunità di fare un’operazione “alla Stroll”, ovvero comprare una scuderia per far debuttare il figlio in F1. Acquisirebbe ben volentieri licenza e strutture della Renault, mettendo così a rischio la permanenza in F1 di uno tra Ricciardo e Ocon. Ma tutto questo è uno scenario futuribile, e vedremo cosa succederà.

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