Formula E

Un anno fa, di questi tempi, ci trovavamo a commentare la svolta della Formula E e introdurre le vetture Gen2. Quest’anno ci sono molte meno novità tecniche da raccontare, ma siamo comunque alle porte di un’altra entusiasmante stagione della FE, il campionato elettrico che attrae sempre più costruttori: l’anno scorso, dopo un entusiasmante avvio di stagione con sette vincitori diversi nelle prime sette gare, Jean-Eric Vergne ha piazzato lo scatto decisivo, diventando il primo bicampione nella storia della categoria elettrica. JEV cercherà di difendere il titolo nella Season 6 ma, come hanno dimostrato gli equilibrati test di Valencia, non mancheranno i rivali: andiamo a scoprire tutte le novità e tutto ciò che c’è da sapere riguardo alla nuova annata della Formula E.

FORMULA E, LE NOVITÀ DELLA SEASON 6– La base di partenza della Formula E, che ora ha Alejandro Agag come presidente e un ex Manchester United a sostituirlo come CEO, sarà la stessa dell’anno scorso. Mentre la categoria elettrica studia una potenziale Gen3, e mentre si lavora alacremente per dare vita al progetto Extreme-E (partenza 2021, con gare già annunciate in Antartide, Foresta Amazzonica, Nepal e nel deserto saudita: tra i piloti interessati Ogier, Di Grassi, Vergne, Lotterer e Bruno Senna), la Formula E gareggerà nuovamente con le velocissime vetture Gen2, che sfiorano e raggiungono i 300km/h. Le monoposto utilizzate nella Season 6 saranno quindi delle evoluzioni delle precedenti, con qualche modifica regolamentare: sarà vietato l’utilizzo di motori doppi, non sarà più consentito attivare l’Attack Mode durante Safety Car o Full-Course Yellow, e cambia appunto l’Attack Mode. La potenza sarà aumentata di 10kW per aiutare i piloti a fare maggiormente la differenza, quindi da 225kW a 235kW: una mossa che dovrebbe aumentare lo spettacolo. Le grandi novità, però, non sono in sede regolamentare, ma in pista: com’era già stato ampiamente annunciato, la Formula E accoglie Porsche e Mercedes. Mercedes va a rimpiazzare quell’HWA che l’aveva preceduta, studiando la categoria, Porsche invece diventa l’undicesima scuderia di una FE sempre più carica di team ufficiali e costruttori (6 grandi case, 7 contando DS che fa parte del gruppo-PSA con Peugeot e Citroen). Due case che solitamente entrano in gara con un solo obiettivo, vincere, e dunque andranno ad aggredire da subito i ranghi di una Formula E ricca di ottimi piloti e grandi team.

FORMULA E: TUTTI ALL’ATTACCO DI JEVJean-Eric Vergne è ovviamente il grande favorito per il titolo mondiale della Formula E, e la sua DS Techeetah è partita col piede giusto già nei test: JEV avrà una bella gatta da pelare già nel confronto “in casa”, perchè Antonio Felix da Costa è un pilota veloce e performante, che con BMW aveva dimostrato tutto il suo talento. Come hanno raccontato i due, è stato proprio JEV a spingere affinchè da Costa, già suo partner nello Junior Programme di Red Bull (i due avrebbero dovuto fare coppia in Toro Rosso), entrasse nel team, e vedremo quali saranno gli equilibri di una Techeetah che punta con forza al titolo costruttori. Il grande rivale di JEV, però, porta i colori dell’Audi: Lucas di Grassi vorrà riprendersi il titolo, sfuggito nelle ultime stagioni anche per colpa degli avvii a rilento della casa tedesca. Al suo fianco, il solito Daniel Abt, un pilota che ha quelle due-tre giornate in cui è molto difficile da battere e superare. Restando sui protagonisti “noti”, ecco Virgin: Sam Bird è ormai una garanzia, Robin Frijns ha disputato un’ottima stagione nel 2018-19. Avranno a disposizione il powertrain Audi come nella passata annata, e vorranno fare grandi cose. Tutti gli occhi, però, sono puntati sulle deb, che hanno avuto prestazioni altalenanti nei test: Porsche ha fatto più fatica, ma ha in squadra un grande collaudatore come Neel Jani e un ottimo pilota come Andre Lotterer.

Mercedes, invece, punta tutto sul talento: Nyck De Vries ha dominato la F2 e dovrà adattarsi all’elettrico, Stoffel Vandoorne ha disputato un buon anno inaugurale in Formula E con HWA, mancando spesso il guizzo in gara, e vorrà migliorare. Difficile dire dove potranno arrivare Mercedes e Porsche, più facile aspettarsi buone cose da Mahindra e soprattutto Nissan: entrambe le scuderie hanno confermato il pacchetto-piloti (Rowland-Buemi per Nissan, D’Ambrosio-Wehrlein per Mahindra), e Buemi è apparso in grande condizione, con la giusta cattiveria per provare a riprendersi il titolo mondiale. Un altro pilota potenzialmente da titolo è Mitch Evans, le cui prestazioni dipenderanno tanto dalla vettura costruita da Jaguar: l’anno scorso la casa britannica aveva dato vita a una grande macchina, quest’anno si vedrà. Di sicuro, al suo fianco ci sarà un pilota veloce e preparato come James Calado, “forgiato” da anni di endurance. Ha mantenuto la squadra 2019-20 Venturi, che avrà powertrain Mercedes e schiera in pista Massa e Mortara: vedremo cosa farà Felipe nel suo secondo anno elettrico, dopo una prima annata complicata. Grandi cambiamenti, infine, per Geox Dragon e BMW: i tedeschi perdono da Costa, e affiancano Max Gunther al confermato Sims. Geox Dragon invece cambia entrambi i piloti e avrà due deb: Brendon Hartley vivrà la prima stagione assoluta nella categoria, Nico Muller invece non aveva mai debuttato negli e-Prix, ma è da anni collaudatore Audi. Difficile fare un pronostico, vista la presenza di tante vetture e piloti competitivi, ma possiamo sbilanciarci su chi rischia di fare da fanalino di coda: com’era già accaduto l’anno scorso, NIO sembra averne meno di tutti. Il passaggio del pacchetto a Lisheng Racing difficilmente cambierà le cose: Oliver Turvey e Ma-Qing Hua, che sostituisce Luca Filippi, faranno molta fatica.

FORMULA E, IL CALENDARIO– La Formula E inizia domani con l’e-Prix saudita di Ad Diriyah, che verrà replicato sabato. Le grandi novità sono rappresentate dal primo e-Prix di Seoul e di Jakarta, e dal cambiamento di scenario per il double header finale, che verrà disputato a Londra. Tutte le gare verranno trasmesse in diretta da Mediaset (Canale 20, commento di Nicola Villani e Luca Filippi) ed Eurosport: di seguito date e orari.

ROUND 1/2Ad Diriyah: 22 e 23 novembre, h. 13.

ROUND 3- Santiago de Chile: 18 gennaio h. 20. 

ROUND 4- Città del Messico (Autodromo Hermanos Rodriguez): 15 febbraio h. 23.

ROUND 5- Marrakech: 29 febbraio h. 15.

ROUND 6- Sanya: 21 marzo  h. 9.

ROUND 7- Roma: 4 aprile h. 14.

ROUND 8- Parigi: 18 aprile h. 16.

ROUND 9- Seoul: 3 maggio, h. 9.

ROUND 10- Jakarta: 6 giugno, h. 11.

ROUND 11- Berlino: 21 giugno, h. 13.

ROUND 12- New York: 11 luglio, h. 22.

ROUND 13/14- Londra: 25 luglio h. 17, 26 luglio h. 20

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