Formula E, Sam Bird

Di Alexander Sims la prima pole position stagionale, a Sam Bird la prima vittoria della Season 6 e di un 2019-20 che si preannuncia molto entusiasmante. L’atto iniziale della nuova stagione della Formula E, come di consueto, è stato il manifesto programmatico della stagione: spettacolo, sorpassi a non finire, colpi di scena. La prima pole, come si diceva poc’anzi, è andata ad Alexander Sims e alla BMW di Andretti Motorsport, che però non è riuscita a capitalizzare il vantaggio della partenza dal palo.

La grande gara di Sam Bird e l’attack mode potenziata hanno garantito sorpassi e spettacolo, consentendo tra le altre cose a Sam Bird di dare vita a una grande rimonta. Com’era già accaduto l’anno scorso, l’e-Prix disputato sul circuito di Ad Diriyah, con le rovine e le mura della vecchia Riyadh sullo sfondo, è stato emozionante. Sam Bird scattava in quinta posizione dopo un errore commesso nel giro decisivo della Superpole, ma ha sfruttato alla perfezione le due attack mode stabilite dal regolamento: Bird, da formichina operosa, ha dato vita a una formidabile scalata verso la vetta, prendendosi la leadership della corsa a dieci minuti dal termine. Dopo essersi portato alle spalle di Stoffel Vandoorne e della sua Mercedes, il britannico ha sferrato l’attacco in curva 1 e si è portato indisturbato al comando della gara: il suo ritmo, più veloce di quello dei rivali (probabilmente senza errore avrebbe fatto la pole), non è stato scalfito neppure dalla Safety Car che è entrata nei minuti conclusivi per rimuovere la vettura di Abt.

Vittoria a Sam Bird dunque, con tanto di giro veloce, e grande gara delle debuttanti. Porsche e Mercedes, che avevano faticato e mostrato un ritmo molto altalenante nei test di Valencia, evidentemente si erano nascoste, oppure hanno trovato l’alchimia giusta nella gara inaugurale in Arabia Saudita. Andre Lotterer ha chiuso al secondo posto con Porsche, Stoffel Vandoorne invece è arrivato terzo con Mercedes: superlativa la rimonta del tedesco, che ha agguantato la seconda posizione dopo la Safety Car, approfittando dell’errore tattico di Vandoorne, che ha “bruciato” la seconda attack mode prendendola un secondo prima della SC. Porsche e Mercedes vanno a podio e domani inseguiranno la vittoria, mentre la lotta per il quarto posto è stata infuocata: Oliver Rowland arriva 4° infilando senza pietà Alex Sims, che dopo la pole è scivolato mestamente indietro, perdendo il ritmo col passare dei giri. Il britannico e la sua BMW chiudono addirittura all’ottavo posto: Sims, a corto di energia, è stato infatti superato da Frijns, de Vries e Mortara. de Vries, su cui c’erano grandi aspettative visto il titolo di campione F2, ha pagato in particolare l’inesperienza nell’utilizzo delle attack mode e nella gestione dell’energia: chiude 6°, mentre D’Ambrosio e Mitch Evans chiudono la top-10, col neozelandese bravo a rimontare dalla 16a posizione in qualifica. Male anche Lucas Di Grassi, che ha chiuso 13° davanti ad Antonio Felix da Costa, danneggiato da un contatto nel finale.

Si sono ritirati invece due protagonisti attesi: Sebastien Buemi ha abbandonato subito la gara per un problema alla sua Nissan, JEV invece è rientrato ai box per ritirarsi quando era 11°, dopo aver danneggiato la sospensione anteriore dx dopo un “bacio” al muro. Con loro non hanno raggiunto l’arrivo anche Nico Muller e il già citato Daniel Abt. La prima classifica della Formula E vede Sam Bird in testa con 26pti, +8 su Lotterer e +11 su Vandoorne. Domani il bis, sempre sul circuito di Ad Diriyah e sempre alle ore 13.

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