Il futuro di Johann Zarco sembrava ormai segnato, dopo l’ufficialità di Alex Marquez in HRC e la chiusura definitiva della possibilità-Honda. Le dure parole del francese, che nei giorni scorsi aveva di fatto chiuso la porta in faccia al team Ducati Avintia, l’unico interessato a lui, dicendo che piuttosto sarebbe tornato in Moto2 e proponendosi al team Marc VDS (che deve sostituire l’iridato Moto2), sembravano essere una pietra tombale sul futuro immediato di Zarco. In più, c’erano delle questioni contrattuali, perchè Avintia aveva dei contratti firmati con Karel Abraham e Tito Rabat.

Il colpo di scena che riapre a Johann Zarco le porte della MotoGP, però, è arrivato quest’oggi. Karel Abraham, nel consueto incontro coi tifosi di fine stagione, ha svelato che non correrà più nella categoria l’anno prossimo. Delle dichiarazioni che sono state poi riportate dal profilo del circuito di Brno, di proprietà del padre di Abraham (che ha “foraggiato” la sua carriera in passato): ”Sapevo di non potermi fidare delle persone della MotoGP, hanno preso la decisione senza neppure consultarmi. Stanotte mi è arrivata una mail in spagnolo che mi preannunciava l’interruzione del contratto (in essere fino a fine stagione, ndr) per “motivi disciplinari”. Io ho la coscienza a posto e non ho mai fatto nulla di sbagliato, sono stato professionale per tutto il contratto. Per me il direttore di Avintia (Ruben Xaus, ndr) ha smesso di esistere: è un bugiardo, non si risolvono queste cose mentre sono in corso i test, ma a metà stagione. Non si fa così”.

Karel Abraham ha poi chiuso alla MotoGP, dicendo che questa manovra segnerà la fine della sua carriera. Il licenziamento di Karel Abraham è stato, di fatto, orchestrato da Ducati in tandem col team Avintia, dato che proprio Ruben Xaus aveva aperto alla possibilità d’ingaggiare Zarco durante i test di Valencia. Abraham non sarà in pista a Jerez e potrebbe esserci Zarco, che nelle prossime ore dovrebbe firmare col team che ha la sua base in Spagna. Com’è stato convinto il francese? Semplice, Ducati è intervenuta offrendogli supporto ufficiale nel team Avintia (pur guidando la GP19) e una chance per il futuro: i contratti di tutti i piloti della casa di Borgo Panigale (ufficiale e Pramac) scadranno a fine 2020, e dunque giocandosi bene la sua chance Zarco potrebbe anche avere un’occasione di approdare sulla moto ufficiale.

Aspettiamo dunque l’ufficialità della firma di Johann Zarco con Ducati Avintia, ma ormai tutto sembra fatto, a maggior ragione dopo l’incontro-fiume avvenuto lunedì scorso tra il pilota, Dall’Ign e Ciabatti. L’ex Yamaha Tech 3 completerà un piccolo record: in dodici mesi avrà guidato Yamaha (Tech 3), KTM (ufficiale), Honda (LCR, sostituendo Nakagami) e Ducati (Avintia). Approdando in Ducati, porterà in dote a Gigi Dall’Igna la sua velocità e un piccolo vademecum sui punti di forza e punti deboli di tutte le altre case: probabilmente, è stato scelto anche per questa rarissima opportunità.

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