MotoGP Australia

Dopo il dominio Yamaha a Valencia, la MotoGP torna nuovamente in pista per degli altri test post-season, disputati stavolta sul circuito di Jerez de la Frontera. Cambia il circuito, ma non cambia la solfa: nelle due giornate di prove (lunedì e martedì), sono nuovamente le moto giapponesi a dare le sensazioni migliori. Maverick Vinales domina il lunedì, con tre Yamaha nelle prime cinque, mentre un martedì interlocutorio vede Marc Marquez davanti a tutti, ma in una sessione che ha visto ridotti al lumicino i time attack. Verso le 15, infatti, ha iniziato a piovere e l’attività in pista si è di fatto arrestata. Andiamo a fare il punto dopo queste due giornate di test.

MOTOGP, TEST JEREZ: DOMINIO VINALES NEL DAY 1– Maverick Vinales aveva già dominato i test di Valencia, mostrando un grande feeling con la M1 2020, ma anche dando delle indicazioni per migliorarla ulteriormente a livello di motore e percorrenza. A Jerez, su un tracciato storicamente favorevole alla casa di Iwata, lo spagnolo ha dominato nella giornata di ieri. 1.37.131 il suo miglior tempo, con vantaggi abissali su tutti gli inseguitori: il secondo, Fabio Quartararo, si piazza infatti a 754 milesimi dopo aver provato il nuovo motore-Yamaha con risultati soddisfacenti, e solo le Suzuki spezzano l’egemonia del team Yamaha. Terzo Joan Mir a 881 millesimi, quarto Alex Rins a 958 millesimi: il nuovo motore della Suzuki si conferma funzionale ed efficace, a maggior ragione sulla pista dove Rins ha chiuso secondo quest’anno. Quinto Franco Morbidelli a 986 millesimi, e dunque ci sono tre Yamaha nelle prime cinque: rovina la festa di Iwata la controprestazione di Valentino Rossi, che è 14° a 1”6 dal compagno e si conferma in difficoltà. Solo sesto Marc Marquez, che è caduto danneggiando uno dei prototipi 2020 e facendosi male a una spalla: chiude a 1”1, precedendo Crutchlow, la KTM di Pol Espargaro le Ducati di Petrucci, Dovizioso e Miller, che effettuano un passo indietro rispetto a Valencia. Seguono Aleix Espargaro, Iannone, Rossi, Rabat, Guintoli (collaudatore Suzuki) e Alex Marquez: il fratello d’arte debuttava nel team ufficiale dopo l’assaggio della sua nuova moto coi colori di LCR Racing, e ha chiuso 17° con una livrea appositamente creata per lui, venendo staccato di 2”2 da Vinales e mostrando miglioramenti. Chiudono il gruppo Smith (collaudatore Aprilia), Pirro (collaudatore Ducati) e le KTM di Lecuona e Binder. Ultimissimo e a distanza siderale Eric Granado, che ha usufruito di qualche giro “premio” con Ducati Avintia dopo il buon finale di stagione in MotoE: ha chiuso 22° e ultimo a 6”.

MOTOGP, TEST JEREZ: PIOGGIA DOMINANTE NEL DAY 2, MARQUEZ IN TESTA– Cambiano rapidamente i tempi e gli scenari nel day 2, dominato dalla pioggia e dal maltempo. Di fatto, i piloti non hanno girato per l’intero pomeriggio a causa dell’acquazzone che ha colpito Jerez: qualche temerario (Rossi) ha provato la configurazione da bagnato, ma di fatto in pochi o pochissimi hanno cercato il puro e semplice time attack. Si spiegano così i tempi nettamente più alti rispetto a ieri, che però confermano l’ottimo stato di forma delle Yamaha, che senza dubbio sembrano un passo avanti a tutti dopo questi test. Il miglior tempo, oggi, è però di Marc Marquez. L’otto volte campione del mondo, che domani si opererà per sistemare un infortunio alla spalla destra che lo sta infastidendo da Sepang e si è aggravato con le cadute nei test (dove ha riportato una sublussazione alla spalla dx), ha chiuso col tempo di 1.37.820. Appena dietro di lui le Suzuki, con Rins a 17 millesimi e Mir staccato di 139 millesimi, mentre per la prima volta le Yamaha “escono” dal podio: quarto Vinales a 144 millesimi e quinto Quartararo a nove millesimi dal compagno di marca, con Dovizioso in scia (+0.166). Settimo Franco Morbidelli (+0.280), che precede Miller (+0.293), Pol Espargaro (+0.391) e Valentino Rossi: il Dottore si risolleva e cala qualche decimo rispetto a ieri, chiudendo a mezzo secondo. Seguono Iannone, Petrucci, Crutchlow, Rabat, Aleix Espargaro, Guintoli e Alex Marquez, che stavolta si piazza a 1”4 dal fratello. Chiudono il gruppo Pedrosa (collaudatore KTM), Pirro, Lecuona, Smith e Binder, staccato di 2” dal leader. Ultimissimo, nuovamente, Eric Granado: il brasiliano non ricorderà con piacere questo assaggio di MotoGP, perchè chiude a 12” dalla vetta.

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