Nicholas Latifi

La mancata conferma di Robert Kubica in Williams è cosa nota da settimane, ormai, e quest’oggi la scuderia britannica ha annunciato ufficialmente chi andrà a sostituire il polacco. Williams non ha disponibilità economiche ingenti, come si poteva notare dalla penuria di pezzi di ricambio e dall’assoluta mancanza di competitività della sua monoposto, e verosimilmente proseguirà nel suo lungo e deprimente calvario anche nella prossima stagione, vivendo una nuova annata nell’anonimato e in fondo al gruppo.

Per questo, la scuderia di Grove ha scelto di promuovere al ruolo di seconda guida l’attuale terzo pilota del team, che andrà ad affiancare quel George Russell che vivrà un altro anno in Williams, per poi verosimilmente spiccare il volo verso altri e migliori lidi (Mercedes?). Nicholas Latifi farà dunque il suo debutto da pilota titolare nel 2020, coronando il sogno di ogni giovane pilota: Latifi, canadese classe ’95 che si trova attualmente al secondo posto nella F2 (vinta da Nyck de Vries, sbarcato in FE con Mercedes) e ha vinto quattro gare in stagione, ha alle spalle una solida carriera da terzo pilota. Per due anni è stato il collaudatore della Force India/Racing Point, per poi virare quest’anno su Williams: nel 2019 ha completato sei sessioni di prove libere e tre giornate di test col team britannico, che l’ha subito selezionato al posto di Robert Kubica.

Latifi ha conquistato la Superlicenza piazzandosi nella top-5 della F2, e debutterà così in Formula 1: si vocifera che, per “blindare” il suo contratto, il canadese abbia portato in dote svariati milioni di sponsor. D’altronde il padre, l’imprenditore iraniano-canadese Michael Latifi, è presidente e fondatore di Sofina Foods, una società che fornisce prodotti alimentari di altissima qualità: per chi non la conoscesse, ha tra i suoi brand San Daniele, San Benedetto, Rio Mare e Lavazza (sponsor personale di Latifi). Reperire sponsor e finanze per “convincere” Williams non è stato dunque difficile per Latifi, che sbarcherà dunque nel circus. Il padre aveva già provato il “colpo grosso” l’anno scorso, comprando il 10% di McLaren per 273mln di dollari, ma lo sbarco del figlio in F1 fallì per l’assenza della Superlicenza, e perchè la scuderia di Woking optò per il talento di Lando Norris senza farsi tentare dai milioni di Latifi sr. Williams è stata più “sensibile” agli sponsor del canadese, e vedremo come si comporterà Latifi in F1.

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