Valtteri Bottas Australia

Dopo la vittoria autorevole di Max Verstappen in Brasile, il podio di Gasly e Sainz e lo sciagurato scontro tra le Ferrari, la F1 riparte per l’ultima gara stagionale e per un Mondiale che si concluderà domenica 1° dicembre. Si gareggia ad Abu Dhabi, sul circuito di Yas Marina e per il GP degli Emirati Arabi Uniti, che storicamente è feudo Mercedes: come ama ripetere Gianfranco Mazzoni, Mercedes domina la prima fila su questo tracciato e vince il GP dall’avvio dell’era ibrida, mentre Ferrari non ha mai vinto e/o centrato la partenza dalla top-2 nelle dieci edizioni disputate sin qui. Mercedes non potrà occupare tutta la prima fila, perchè Valtteri Bottas ha montato una power unit nuova dopo la rottura di Interlagos e scatterà ultimo, ma sembra comunque destinata a dominare. Andiamo a ripercorrere i risultati delle libere.

FP1: DOMINA BOTTAS– Il nuovo motore dà il… turbo a Valtteri Bottas, che domina la prima sessione delle prove libere. Il finlandese, in odor di divorzio dalla moglie, chiude col tempo di 1.36.957 e una prestazione strepitosa rispetto alla concorrenza. Bottas, che sfrutta la PU “immacolata” e va dunque a piena potenza, rifila infatti la bellezza di 535 millesimi a Max Verstappen e 634 millesimi al compagno di squadra Lewis Hamilton. Quarto Alex Albon a 1”1, poi c’è il vuoto fino a Sebastian Vettel: il tedesco, arrivato in ritardo rispetto ai colleghi ad Abu Dhabi per la nascita del terzo figlio, è quinto con la migliore delle Ferrari, ma staccato di 1”949. Sebastian, tra l’altro, ha chiuso la sessione andando a muro alla curva 19 e danneggiando la sua vettura: questo ha causato una bandiera rossa, che ha anticipato la fine delle FP1 con due minuti d’anticipo. Vettel precede un ritrovato Grosjean sulla Haas, e un Charles Leclerc che è settimo a 2”292. Ferrari in difficoltà dunque in questa sessione, e Leclerc precede Magnussen, Giovinazzi e Hulkenberg, che dopo questa gara saluterà la F1. Fuori dai dieci Norris, Stroll, Raikkonen, Perez e Kvyat: 16° Gasly, che precede Sainz (+3.730), Kubica, Ricciardo e Russell. Ricciardo ha vissuto una prima sessione frustrante, dato che il motore della sua Renault è letteralmente andato in fiamme.

FP2: BOTTAS SI CONFERMA, HAMILTON A INSEGUIRE– Valtteri Bottas si conferma anche nelle seconde libere, disputate nelle condizioni che troveremo nelle qualifiche e in gara, dunque con temperature ottimali. Il finlandese ha qualcosa di speciale su questo tracciato, ed è il migliore nei tempi sul giro ottenuti con le gomme soft e nelle “simulazioni di qualifica”. Bottas chiude in 1.36.256, precedendo di 310 millesimi Lewis Hamilton nonostante un contatto con Grosjean nel finale: Valtteri stava passando il francese che l’ha stretto, causando danni all’ala per la Mercedes e al fondo per la Haas (Grosjean è sotto investigazione). Resurrezione e ritorno alla competitività per le Ferrari, che dopo delle FP1 disastrose in termini di distacco dalla concorrenza, tornano sotto alle Mercedes: Leclerc è terzo a 386 millesimi e Vettel quarto a 435, precedendo le Red Bull di Verstappen (+0.551) e Albon (+1.032). Settimo Grosjean davanti a Perez, Kvyat e Gasly. Nuovamente fuori dalla top-10 le McLaren, con Sainz 11° davanti a Norris: seguono Stroll, Magnussen, Hulkenberg, Ricciardo, Raikkonen, Giovinazzi, Russell e Kubica, staccato di 4”1. In questa sessione è toccato a Charles Leclerc commettere un errore, rischiando d’imitare il “bacio” al muro di Sebastian Vettel nelle FP1.

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