F1, GP Canada

La stagione della Formula 1 si conclude come da tradizione recente negli Emirati Arabi Uniti, sul circuito di Yas Marina e con una gara disputata al crepuscolo: nell’era delle power unit ibride, Mercedes ha sempre vinto questo GP, e vuole ripetersi. Inoltre, ha sempre dominato la prima fila: lo farà “formalmente” anche questa volta, ma non ufficialmente per la penalizzazione inflitta a Valtteri Bottas, che scatterà ultimo per la sostituzione del motore dopo la rottura di Interlagos. Mercedes ha dominato le libere e ha il ritmo migliore, con Red Bull a inseguire e una Ferrari che perde tantissimo nel settore conclusivo (mezzo secondo circa) e sembra dunque tagliata fuori dalla lotta per la pole position. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle qualifiche odierne.

Q1: HAMILTON DOMINA LA PRIMA SESSIONE– Lewis Hamilton non centra la pole position da Hockenheim, quindi da quattro mesi, e vuole tornare a imprimere il suo marchio sulle qualifiche. Il britannico e campione del mondo è motivato, e ottiene subito un grande tempo: 1.35.851 per Lewis, che precede Alex Albon di 251 millesimi. Nel finale la pista è migliorata e chi ha scelto di effettuare un secondo tentativo, come il thailandese (ma non le Ferrari), ha scalato le gerarchie: Bottas è terzo a 349 millesimi, con Max Verstappen quarto a 539 millesimi e Leclerc quinto a 602 millesimi. Settima posizione per Sebastian Vettel, che viene preceduto da Perez e chiude a più di un secondo dopo una sessione complicata: Seb si è girato sul traguardo nel giro di lancio, danneggiando il treno di gomme utilizzato per la Q1. Questo, sommato all’enorme perdita di Ferrari nell’ultimo settore (quattro/sei decimi), l’ha portato distante dalla vetta. L’ultimo qualificato alla Q2 è Kevin Magnussen, che elimina per tre decimi il compagno Grosjean: sorprendente la controprestazione delle Haas, che ieri avevano viaggiato nella top-10 per tutte le libere. Con Grosjean, out le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen, e ovviamente le Williams di Russell e Kubica.

Q2: LECLERC, MIGLIOR TEMPO IN EXTREMIS– È nuovamente Lewis Hamilton a sorprendere tutti. Con le gomme medie, la scelta dei top team per la gara, il britannico stampa uno strepitoso 1.35.634: contando che tra soft e medie c’è un secondo di differenza, questo è davvero un tempo-monstre che conferma il teorico strapotere Mercedes su questo circuito. Ferrari inizialmente scende in pista con gomme soft, provando a cambiare rispetto alle rivali, però poi Charles Leclerc decide di provare le gomme medie ed ha successo: il monegasco, col suo ultimo tentativo, ottiene il miglior tempo in 1.35.543. Come in Brasile, le medie sembrano funzionare meglio delle soft sulle Ferrari, e Leclerc precede di 91 millesimi Hamilton: Bottas è terzo a 131 millesimi, quarto Vettel a 243 millesimi. Seb ha effettuato il suo miglior giro con gomma rossa, e partirà con quella, diversificando dunque la strategia rispetto al compagno. Quinto e più staccato Max Verstappen, che si trova a 732 millesimi con Sainz (+0.765) alle calcagna: accedono alla Q3 anche Albon, Norris, Ricciardo e Hulkenberg. Out per due decimi Perez, che precede Gasly, Stroll, Kvyat e Magnussen.

Q3: 88a POLE POSITION PER LEWIS HAMILTON, LECLERC PRENDE BANDIERA– Lewis Hamilton impone un ritmo insostenibile per tutti e torna in pole position. È questa la sintesi della Q3 del GP degli Emirati Arabi, che vede il sei volte campione del mondo imprimere il suo marchio e Mercedes centrare la sesta prima fila consecutiva: non lo sarà in griglia, per la penalizzazione di Valtteri Bottas, ma il piccolo record rimane. Lewis Hamilton stacca tutti già col primo giro: chiude in 1.34.828, rifilando 311 millesimi a Max Verstappen. Poi nel secondo si migliora e si rende imbattibile: 1.34.779 e record della pista, con Valtteri Bottas unico pilota in grado di avvicinarsi. Il finlandese, che domani scatterà ultimo, si piazza a 194 millesimi dal compagno: 360 millesimi di ritardo per Max Verstappen che è terzo, mentre Charles Leclerc è quarto a 440 millesimi. Il monegasco ha perso la bellezza di sei decimi nell’ultimo settore, e avrebbe potuto migliorarsi senza la pessima gestione Ferrari dei minuti finali di queste qualifiche: Vettel e Leclerc sono scesi in pista al limite della deadline, e solo il tedesco è riuscito a passare sul traguardo (senza migliorarsi) prima della bandiera a scacchi. Scelta scellerata della Rossa, perchè con un secondo tentativo Leclerc avrebbe potuto migliorarsi e magari inseguire la seconda posizione. Completano la top-10 Vettel (+0.560), Albon, Norris, Ricciardo, Sainz e Hulkenberg.

Ricordiamo che, per la penalizzazione di Bottas, la griglia del GP (h. 14.10) vedrà Hamilton e Verstappen in prima fila, Vettel-Leclerc in seconda, Albon-Norris in terza, Ricciardo-Sainz in quarta, Hulkenberg-Perez in quinta e via via tutti gli altri, col finlandese ultimo.

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