F1 Messico

La stagione della Formula 1 si chiude negli Emirati Arabi Uniti, sul circuito di Yas Marina e in uno storico feudo Mercedes: le Frecce d’Argento hanno sempre occupato la prima fila ad Abu Dhabi dall’inizio dell’era ibrida, e anche ieri hanno fatto uno-due in qualifica, anche se non occuperanno le prime due posizioni per la penalizzazione di Valtteri Bottas, che scatta dall’ultima posizione per aver sostituito il motore rotto in Brasile. La vittoria sembra non poter sfuggire a Mercedes su questo circuito: dal 2014, le vetture anglo-tedesche hanno sempre vinto, e l’hanno fatto anche oggi. Andiamo a riepilogare il risultato dell’ultima gara stagionale.

F1, GP EMIRATI: LA GARA– Lewis Hamilton scatta benissimo dalla pole position, riuscendo a difendersi da Verstappen e Leclerc: non effettua un buon primo giro l’oranje, che viene superato dal ferrarista e insidiato da Sebastian Vettel, ma resiste all’assalto del tedesco. A centro gruppo, contatto tra Gasly, Perez e Stroll: il canadese centra da dietro il pilota-Toro Rosso, che “rimbalza” su Perez. Rientra ai box Gasly, che deve partire dall’ultima posizione a oltre un minuto dalle Williams. Ottima partenza invece per Valtteri Bottas, che è subito 14° al termine del primo giro. Lewis Hamilton stacca tutti e scappa con un ritmo insostenibile, mentre Leclerc si difende da Verstappen: Charles però si lamenta per delle vibrazioni alle sue gomme medie, pur avendo un buon ritmo, e allora Ferrari prende una decisione che di fatto andrà a danneggiare la sua gara. Nonostante Leclerc monti gomme medie (durata sui 25 giri) e Vettel le soft, infatti, la Rossa ferma entrambi i piloti al 13° giro, montando a tutti e due le hard. Charles Leclerc torna dunque in pista a 29” da Hamilton e 17” da Verstappen, e inizialmente ha un buon ritmo: il problema, però, è che i due davanti vanno lungo e si fermano al giro 25 (Verstappen) e 26 (Hamilton), avendo dunque un vantaggio “di gomma” di quasi 15 giri. Quando Hamilton rientra in pista ha 6”3 su Leclerc, che ha a sua volta un margine di 5” su Max Verstappen: l’olandese ha una gomma fresca e, pur lamentandosi per svariati problemi al sedile e al motore (lo farà per tutta la gara, Hamilton-style), guadagna circa un secondo al giro sul monegasco.

Nel giro di pochi passaggi, Verstappen raggiunge Leclerc e lo passa al 32°: inutile la resistenza di Charles, che prova senza esito un contro-sorpasso e poi deve arrendersi. Il monegasco “chiama” il Plan-C, ovvero il passaggio alle soft per il finale di gara, ma Ferrari lo ignora inizialmente e il ritmo di Leclerc si alza: dietro intanto si è fermato Valtteri Bottas, che è una furia e va all’assalto di Albon, facendo registrare il giro veloce. Il pitstop di Ferrari arriva al giro 39, proprio per paura di un rientro (improbabile) di Bottas: Leclerc monta gomma rossa, Vettel gomma gialla. Charles di fatto rischia, perchè con la sosta potrebbe venire scavalcato da Albon, ma riesce a difendere la posizione e ha un ottimo ritmo. Ad ogni giro il monegasco guadagna 1” su Verstappen, mentre dietro Bottas salta in quarta posizione: nei giri finali Charles Leclerc perde il ritmo e Bottas diventa una presenza insidiosa che si avvicina di passaggio in passaggio, fino ad arrivare sotto il secondo, anche se troppo tardi per superarlo. Vittoria autorevole per Lewis Hamilton, che domina l’ultima gara stagionale e sale a 11 vittorie nel 2019: il britannico chiude col giro più veloce in 1.39.283, strappandolo a Bottas a due giri dalla fine. Secondo Verstappen e terzo Leclerc, che precede Bottas, Vettel, Albon, Perez, Norris, Kvyat e Sainz, con Ricciardo e Hulkenberg fuori dalla top-10: 13° Raikkonen e 16° Giovinazzi.

F1, la classifica finale- 1) Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) 413pti, 2) Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) 326pti, 3) Max Verstappen (Hol/Red Bull) 278pti, 4) Charles Leclerc (Mon/Ferrari) 264pti, 5) Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 240pti, 6) Carlos Sainz (Spa/McLaren) 96pti, 7) Pierre Gasly (Fra/Toro Rosso) 95pti, 8) Alex Albon (Tha/Red Bull) 92pti, 9) Daniel Ricciardo (Aus/Renault) 54pti, 10) Sergio Perez (Mex/Racing Point) 52pti.

F1, la classifica costruttori: Mercedes 739pti (15 vittorie), Ferrari 504, Red Bull 417, McLaren 145, Renault 91, Toro Rosso 85, Racing Point 73, Alfa Romeo 57, Haas 28, Williams 1.

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