Ducati Ferrari

La vita “in parallelo” di Ferrari e Ducati lascia sempre a bocca aperta. Le Rosse di Maranello e Borgo Panigale, che condividono lo (sfortunato) sponsor Mission Winnow, hanno condiviso per l’ennesima volta il destino in pista: Ferrari ha visto dominare per l’ennesima volta Lewis Hamilton e Mercedes, Ducati ha assistito all’ottavo titolo di Marc Marquez ed HRC. Per entrambe ha prevalso la sensazione di impotenza: dopo un buon avvio, con le grandi gare di Charles Leclerc, Ferrari è sprofondata nel consueto bouquet di errori in pista e fuori, mentre Ducati non ha sostanzialmente mai dato la sensazione di competere coi suoi piloti, nonostante il secondo posto nel Mondiale di Andrea Dovizioso. I destini incrociati di Ferrari e Ducati persistono dunque, così come persiste il digiuno mondiale di entrambe: era il lontano 2007 quando, nello stesso anno, Kimi Raikkonen su Ferrari e Casey Stoner su Ducati conquistavano l’ultimo (l’unico, per Ducati) titolo iridato delle due case italiane. Da allora si sono susseguiti delusioni più o meno cocenti, fallimenti e titoli sfumati. Ma, per una certa ironia della sorte, Ferrari e Ducati sono state tanto non protagoniste sulla pista “reale”, quando dominatrici sulla pista “virtuale”: le due case hanno infatti vinto il titolo e-Sports di F1 e MotoGP. Andiamo a ripercorrere questi due successi.

F1: TONIZZA IRIDATO E-SPORTS CON FERRARI– David Tonizza ha solo 17 anni, ma può già fregiarsi di un titolo mondiale. Il sim driver dell’FDA Hublot Esports Team, la squadra ufficiale Ferrari nelle F1 Esports Series, ha infatti conquistato la vittoria nel campionato al primo colpo. Tonzilla è il primo “pilota” capace di conquistare il Mondiale al primo colpo, e l’ha fatto dopo una stagione entusiasmante. Tonizza ha iniziato subito bene, vincendo le prime due gare della stagione disputate sui circuiti del Bahrain e di Shanghai, e chiudendo terzo a Baku: era dunque in testa con un ampio vantaggio, che ha visto ridursi con l’8° posto a Montreal, per poi tornare a vincere a Spielberg. Qui è iniziata la “crisi” dell’italiano, che non è riuscito più a vincere: quinto a Silverstone, terzo a Hockenheim e Monza, 4° a Spa. Nella finalissima disputata ieri (tre round), Tonzilla è scattato dalla terza posizione a Suzuka e ha mantenuto quella piazza, vedendo vincere il suo principale rivale, il danese Frederik Rasmussen che gareggiava per Red Bull. Il suo vantaggio si è così ridotto a soli 13 punti con due gare da disputare, e ad Austin sono iniziati i guai: Tonizza, che aveva chiuso terzo, è stato penalizzato per non aver rispettato i limiti della pista ed è scivolato in sesta posizione, vedendo Rasmussen vincere la gara davanti a Bonito (McLaren) e Bereznay (Alfa).

Con questo risultato, Rasmussen ha scavalcato l’italiano, che però è stato freddo e lucido, compiendo il controsorpasso a Interlagos. David Tonizza partiva dalla pole position, e in gara non è scattato benissimo, migliorando poi di giro in giro: Bereznay l’ha superato allo start, ma Tonizza ha resistito all’undercut tentato da Rasmussen e con la girandola dei pitstop si è ritrovato in testa. L’azzardo del danese non ha pagato e l’ha portato a perdere progressivamente posizioni, così Tonizza ha pensato solo ad arrivare al traguardo, chiudendo secondo: questo risultato, sommato al 10° posto finale di Rasmussen, ha consegnato il titolo F1 Esports a lui e a Ferrari. Tonizza ha infatti chiuso con 184pti, +13 su Rasmussen: Red Bull si è consolata dominando il titolo costruttori. David Tonizza, iridato a 17 anni, ha commentato così il suo successo: “Non è stato facile stare davanti fin dalla prima gara dell’anno e finire dietro qui, a una sola corsa dal termine, devo ammettere che mi ha fatto gelare il sangue nelle vene. Fortunatamente sono riuscito a reagire come si deve gestendo la tensione che inizialmente mi stava logorando. Devo ringraziare tutti in FDA Hublot Esports Team per lo straordinario lavoro che siamo riusciti a svolgere quest’anno. Sono davvero felice”.

MOTOGP: DUCATI E ANDREA SAVERI VINCONO IL TITOLO ESPORTS– La vittoria di Ferrari fa appunto il paio con quella di Ducati, che il 15 novembre scorso aveva conquistato il titolo MotoGP eSport con l’italiano Andrea Saveri. AndrewZh, questo il suo username, ha conquistato il titolo nella finalissima di Valencia e dopo una rimonta eccezionale nell’ultima corsa prevista. La giornata al Circuit Ricardo Tormo, sede fisica delle finali eSports della MotoGP (trasmesse in diretta su Sky), è stata emozionante. In gara-1 trastevere73 (Yamaha) ha vinto agevolmente, partendo dalla pole e controllando la gara davanti allo spagnolo adrianDP26 e al ducatista AndrewZh: lo spagnolo, che guidava una Suzuki, è caduto all’ultimo giro, spianando la strada al secondo posto dell’italiano e alla rivoluzione in classifica. trastevere73 scattava infatti al via dell’ultima gara con 124pti, +6 sul connazionale AndrewZh e +21 sullo spagnolo Cristianmm17: nell’ultima gara però il punteggio era doppio, e questo ha causato dei grandi colpi di scena. Cristianmm17 ha preso subito il comando della corsa, piazzandosi davanti ad AndrewZh e trastevere73: la grande lotta per la vittoria a suon di giri veloci tra i due piloti di testa porta Cristianmm17 a cadere a terra, ma il successo resta comunque suo davanti ad AndrewZh e trastevere73, che resiste agli attacchi dello spagnolo adrianDP26 (Suzuki). Questi risultati regalano il titolo all’italiano Andrea Saveri e a Ducati: AndrewZh chiude infatti con 158pti, +2 su trastevere73 e +5 su Cristianmm17. L’Italia ha conquistato dunque entrambi i titoli eSports, e Ferrari e Ducati hanno vissuto un nuovo capitolo (virtuale, stavolta) della loro storia parallela.

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