Il Lago Rosa ha legato molte volte il suo nome al mondo del motorsport. Lo specchio d’acqua situato a Nord-Est di Dakar (Senegal), che vede le sue acque colorate in quel modo a causa delle alghe Dunaliella Salina, che producono grandi quantità di carotene per resistere ai forti raggi solari e danno così la caratteristica colorazione rosa al Lago Retba, è stato per anni il punto d’arrivo della Dakar Rally. Il rally-raid africano si concludeva sempre nella città senegalese e sulle rive del Lago Rosa, con uno scenario spettacolare ad accogliere i piloti dopo giorni e settimane di fatica. Quest’abitudine si è ovviamente interrotta dopo la Dakar 2007, con l’edizione seguente cancellata per le minacce terroristiche e il conseguente spostamento in Sudamerica, ma a partire dal 2021 le acque rosa del Lago Retba torneranno a legarsi al motorsport: il Lago Rosa ospiterà infatti l’ultima tappa della prima stagione di Extreme E, il nuovo progetto lanciato da Alejandro Agag.

Ma che cos’è Extreme E? Per chi non lo sapesse, è lo step seguente di un progetto iniziato con la Formula E, che andrà a sensibilizzare gli spettatori ed appassionati del motorsport sui danni causati dai cambiamenti climatici e dall’uomo. Extreme E, per ridurla in breve, è una sorta di “Dakar elettrica”, ma in realtà è molto di più: da un lato ci sarà la gara vera e propria, un rally-raid organizzato su SUV elettrici appositamente costruiti entro il 2021 con brevi tappe e autentiche “prove speciali”, dall’altra l’impegno a favore dell’ambiente. Extreme E vivrà infatti cinque tappe nella sua stagione inaugurale, andando a documentare e sensibilizzare sui danni causati dall’uomo alle località più iconiche del nostro pianeta: Circolo Polare Artico, ghiacciai, foreste, deserto e oceani. Sono state scelte così le località nelle quali si gareggerà, vivendo a contatto con la natura e riprendendo ogni singolo passo di quest’avventura: un’avventura che sarà a impatto zero, perchè l’elettrico non produce emissioni nocive e anche perchè gli spostamenti avverranno tramite la nave-base RMS St. Helena, una nave-cargo che ha servito per 28 anni il Regno Unito partendo proprio dall’omonima isola dove morì Napoleone.

Sulla RMS St. Helena venne presentata Extreme E, che proprio tramite quella nave trasporterà i piloti, Alejandro Agag e Gil de Ferran (che è nel board di Extreme E) nei luoghi dove si svolgeranno le gare e i reportage della nuova serie elettrica. Le location di gara sono già state scelte, ed eccole nel dettaglio: il Ghiacciaio Russell in Groenlandia (Circolo Polare Artico), la gola del fiume Kali Kandaki in Nepal, la Foresta Amazzonica brasiliana, il deserto dell’Arabia Saudita (teatro della Dakar 2020) e infine il Lago Rosa, che è stato annunciato quest’oggi come tappa conclusiva della serie. Una serie che potrebbe avere al suo interno grandi piloti e grandi volti del motorsport.

Hanno dato disponibilità a gareggiare nelle cinque tappe di Extreme E i team di Formula E Venturi, Abt e HWA, ma anche la scuderia Veloce Racing, costituita da Adrian Newey, che dunque sarà parte integrante di questa nuova serie motoristica dopo aver promosso le W-Series per dare spazio ai piloti di sesso femminile. Ma anche svariati piloti hanno dato la loro disponibilità, ve li elenchiamo di seguito: Sebastien Ogier (sei volte iridato WRC), Andreas Bakkerud, Kevin Hansen, Timmy Hansen, Timo Scheider (Rallycross), Jamie Chadwick (W-Series), Katherine Legge (IMSA, ex FE), Mikaela Ahlin-Kottulinsky, Lucas di Grassi, Andre Lotterer, Jean-Eric Vergne (Formula E), Bruno Senna (WEC), Sacha Prost (figlio di Alain, gareggia nel campionato francese di corse sul ghiaccio). Un parco-partenti di tutto rispetto per una sfida di tutto rispetto: riuscire a unire il comparto-racing all’attenzione per l’ambiente.

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