Valentino Rossi

La 12 Ore del Golfo non è una gara facente parte del WEC, ma quest’anno è stata seguita a livello internazionale: la gara, disputata sul circuito di Yas Marina (Abu Dhabi) che ospita anche la F1 e riservata a piloti “dilettanti” e non professionisti, ha avuto infatti al via un protagonista d’eccezione. Dopo la rottura col Monza Rally, infatti, Valentino Rossi ha deciso di affrontare una nuova sfida a quattro ruote: il Dottore, reduce dallo scambio di mezzi con Lewis Hamilton e dai giri sulla Mercedes F1, ha gareggiato nella 12 Ore del Golfo con la Ferrari preparata dal team Kessel e al fianco del fratello Luca Marini e dello storico amico Uccio.

Il Dottore si era qualificato in 7a posizione, mostrando un ottimo ritmo e rifilando circa 2” sul passo ai compagni di team, nonostante la crescita di Luca Marini nell’arco del weekend, e si è confermato nella gara disputata tra sabato e domenica. La 12h del Golfo, che come da tradizione viene divisa in due parti (6h, due ore di pausa, altre 6h: stint da 1h15′), è stata dominata dalle Audi R8 del team Attempto Racing: l’equipaggio di Salikhov, Mies e Vanthoor ha vinto facendo segnare il record di giri (316), dopo una rimonta in seguito a un’irregolarità in un pit-stop commessa dalla vettura #66. Il trio ha però conquistato la vittoria, precedendo 1’33” l’equipaggio dell’Audi #55, guidata da Mattia Drudi, Foster e Sultanov. Tutti i riflettori erano però puntati su Valentino Rossi, che ha disputato una gara davvero notevole.

Il Dottore ha girato su ottimi ritmi, piazzandosi costantemente sul passo di 2’10”-2’11” con la sua Ferrari 488 GT3, ed è stato decisivo nella conquista del podio del suo team. Esatto, perchè Rossi, Salucci e Marini hanno chiuso terzi a quattro giri dalle vetture GTE Pro di Audi, conquistando la vittoria nella classe GTE Pro-Am: passo notevole per Rossi, davvero competitivo sulle quattro ruote, e ottime risposte da Luca Marini. Il terzetto italiano ha vinto il duello con l’Audi R8 GT3 Evo del team Spirit Race Uwe Alzen (Alzen-Haggenmuller-Konrad) grazie agli stint dei due fratelli, che hanno azzerato la penalità da 5” inflitta per aver guadagnato tempo in maniera impropria. Per regalare il podio è stato decisivo anche il crollo della Porsche del team GPX, che fino a due ore dal termine si trovava in sesta posizione, salvo poi avere un crollo prestazionale. 7° assoluto invece Loris Capirossi, che gareggiava in tandem con Cadei e De Bernardi.

La stagione di Valentino Rossi si chiude così con un insperato podio a quattro ruote e una vittoria di classe: un risultato che, sommato alla vittoria nella 100km dei Campioni, darà adrenalina al Dottore in vista di quella che sarà la sua sfida più grande, il ritorno alla competitività in MotoGP in quello che dovrebbe essere il suo ultimo anno nella categoria. Sarà un’annata da tutto o niente: il Dottore difficilmente reggerebbe un’annata anonima come il 2019, e vorrà rifarsi.

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