Andrea Iannone

Una brutta notizia scuote il mondo della MotoGP e del motociclismo italiano: nella giornata odierna è stata comunicata la positività all’antidoping di Andrea Iannone, che è risultato “non negativo” ad un controllo di routine svolto dalla FIM e dalla MotoGP stessa in occasione del GP della Malesia, disputato a Sepang lo scorso 3 novembre.

Una gara che Andrea Iannone, com’è accaduto negli ultimi due GP stagionali, non aveva concluso, chiudendo così nel peggiore dei modi un’annata davvero travagliata. Dopo la separazione dalla Suzuki, il pilota italiano era ripartito dall’Aprilia, con cui però non si è trovato a suo agio, faticando enormemente a trovare il feeling con la moto ed ottenendo risultati non adeguati: Iannone, a differenza del compagno Aleix Espargaro, ha conquistato solo 43pti, un numero “gonfiato” dal 6° posto nell’anomala gara di Phillip Island, l’unico GP dove si è visto il talento di un pilota che ha conquistato solo tre volte la top-10 (10° ad Assen e Silverstone, 6° in Australia).

Ora, la complicata annata di Andrea Iannone si arricchisce di un nuovo capitolo negativo. Nei campioni di urine forniti durante il controllo di routine di Sepang, esaminata in un laboratorio-WADa in Germania, risultava una quantità decisamente superiore ai limiti regolamentari di una sostanza facente parte degli steroidi androgeni anabolizzanti. Per questa positività, Andrea Iannone è stato sospeso in maniera precauzionale dall’attività sportiva dalla FIM: non potrà partecipare a nessun evento motociclistico (neppure ad eventuali test), ma potrà chiedere la revoca della sospensione e le controanalisi del campione B. Come gli altri atleti, anche i motociclisti sono soggetti al Codice Mondiale Antidoping della WADA, quindi devono essere localizzabili e fornire i propri spostamenti per sottoporsi a eventuali controlli a sorpresa in ogni momento e luogo. Raramente questo era capitato, tant’è che Crutchlow e Marquez si erano lamentati dei controlli limitati ai piloti del Motomondiale, che spesso si trovano a non essere mai esaminati nell’arco di una stagione. La positività di Iannone, se confermata, potrebbe spingere a un giro di vite sui controlli antidoping, oltre che alla squalifica del pilota abruzzese.

POSITIVITÀ AL DOPING, LA REAZIONE DI IANNONE– Andrea Iannone, un pilota che di fatto è sulla bocca di tutti più per le sue vicende extra-MotoGP (le storie con Belen Rodriguez e Giulia De Lellis, la chirurgia estetica ecc.) che per i suoi risultati, ha reagito alla notizia della positività antidoping sui propri social network. Il pilota abruzzese ha pubblicato un post su Instagram, dove dichiara di essersi sottoposto a continui controlli, risultando sempre negativo, e di avere la massima fiducia che la vicenda si concluderà in maniera positiva. Il pilota chiederà l’analisi del campione-B e aspetterà l’esito, sperando di poter tornare a gareggiare quanto prima.

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Sono totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing. Mi rendo disponibile a qualunque contro analisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché – a ora – non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo, per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda. I'm totally relaxed and I want to reassure my fans and Aprilia Racing. I am open to any counter analysis in a matter that surprises me, also because – at the moment – I have not received any official communication. Over the years, and also this season, I have undergone continuous checks, obviously always proving to be negative, which is why I have every confidence in the positive conclusion of this affair. #maniac #ai29

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