Dakar 2020

Dopo il ribaltone avvenuto nella giornata di ieri, la Dakar 2020 vive un’altra frazione entusiasmante. Si parte da Neom, che la città “futura” che ancora non esiste e si affaccia sulla Giordania, e si arriva ad Al Ula dopo 672km (453km di speciale), proponendo tracciati “pistaioli” e tratti rocciosi alternati alla sabbia che sarà preponderante nella seconda parte del rally-raid: una tappa che esalterà l’abilità nella navigazione e che toccherà i Templi Nabatei, situati al confine con la Giordania. Nelle moto succede di tutto, con Joan Barreda e Matthias Walkner che finiscono col perdere parecchi minuti e Sam Sunderland che prima vince la tappa e poi perde il successo per una penalità: i vincitori di giornata sono Ignacio Cornejo (prima alla Dakar) e Stephane Peterhansel, che così facendo vince nei tre continenti. Domani si riparte con una frazione molto dura, che porterà la corsa da Al Ula a Ha’il: 564km complessivi, con 353km di prova speciale che alternerà sabbia a tratti rocciosi. I piloti si vedranno di fronte gigantesche “colline” sabbiose e discese vertiginose, con le rocce a fare da “segnaposto” e scandire la difficile navigazione in terra saudita: serviranno abilità e concentrazione per non commettere errori fatali. Andiamo a ripercorrere la frazione odierna.

MOTO: SUNDERLAND PENALIZZATO, “PRIMA” PER CORNEJO. BARREDA E WALKNER PERDONO MOLTO– Ieri, dopo la vittoria nella 3a tappa che gli ha consegnato la leadership nella generale, Ricky Brabec si era detto pronto a perdere molti minuti nella giornata odierna. Invece, l’avvio della tappa dello statunitense è stato di altissimo livello: è proprio Brabec il leader dopo 55km, con un piccolo margine su Price e Benavides. Soffrono invece Joan Barreda e Pablo Quintanilla, che perderanno molto tempo nel prosieguo della tappa. Brabec ha un ottimo ritmo e mantiene la testa per lunga parte della tappa, precedendo i compagni di marca Cornejo e Benavides, poi ecco il rientro di Toby Price e Kevin Benavides, che si scambiano la leadership. Nessuno di loro guiderà però le classifiche al termine della tappa, che viene vinta inizialmente da Sam Sunderland: il britannico reagisce nel tratto finale e si piazza davanti a tutti, precedendo di soli 11” Ignacio Cornejo. La sua vittoria, però, ha breve durata: il vincitore della Dakar 2017 viene penalizzato di cinque minuti per aver superato il limite di velocità in un centro abitato, e scivola così indietro in classifica, vanificando la vittoria odierna. Va molto peggio a Joan Barreda, che dopo una caduta che ha danneggiato la sua Honda e gli ha causato dolore alla clavicola chiude a 17′ dal vincitore odierno: giornataccia anche per Matthias Walkner, staccato di 23′ per un errore di navigazione. Si conclude invece la Dakar di Xavier de Soultrait: il francese ieri si era fratturato il polso e, dopo aver vissuto un autentico calvario (25′ persi in 100km), ha alzato bandiera bianca, ritirandosi dopo 300km. Yamaha ha così perso van Beveren e de Soultrait, i suoi due cavalli migliori, nel giro di 24h.

Dopo la penalizzazione di Sam Sunderland, la vittoria di tappa viene ereditata da Ignacio Cornejo: il pilota Honda conquista la 1a vittoria di tappa alla Dakar, la seconda su quattro tappe per HRC (2-2 con KTM). Cornejo precede di 35” Benavides e di 46” il redivivo Branch, che dopo la caduta di ieri (1h persa) e una probabile frattura della clavicola è ripartito in piena forma: quarto Gonçalves, che ieri aveva perso quasi 10h per la rottura del motore della sua Honda e precede Brabec, quinto a 2’48”. Completano la top-10 Price (+2’59”), Aubert, Sunderland (+4’49”), Howes e Santolino: fuori dai dieci Quintanilla, che chiude a 8’03”, mentre Luciano Benavides arriva a 14’58”, Barreda a 17’06” e Matthias Walkner a 23’49”. Questi ultimi arrivano alle spalle di Jacopo Cerutti, ottimo 22° a 15’20”: Walkner precede Maurizio Gerini, 27° a 27’01”, mentre tutti gli altri italiani sono oltre la top-70. Nella classifica generale, Ricky Brabec resta il leader con 2’30” su Benavides e 8’31” su Cornejo in una tripletta-Honda: seguono Price (+12’09”), Quintanilla (+17’52”), Sunderland (+17’52”) e Barreda (+25’20”). Ampio margine dunque per lo statunitense, che domani potrà provare ad ampliarlo ulteriormente: nella generale, il miglior italiano è Gerini col 25° posto, mentre Cerutti risale in 28a posizione.

Dakar 2020, moto: la classifica generale dopo la 4a tappa- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) a 15h06’43”, 2 Kevin Benavides (Arg/Honda9 a 2’30”, 3 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 8’31”, 4 Toby Price (Aus/KTM) a 12’09”, 5 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 17’52”, 6 Sam Sunderland (Gbr/KTM) a 19’11”, 7 Joan Barreda (Spa/Honda) a 25’20”, 8 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 26’30”, 9 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 27’03”, 10 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 34”23′, 15 Andrew Short (Usa/Husqvarna) a 1h02’05”, 18 Ross Branch (Bot/KTM) a 1h05’48”.

Gli italiani: 25 Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 1h54’48”, 28 Jacopo Cerutti (id.) a 2h09’34”, 68 Fabio Fasola a 7h07’34”, 70 Alessandro Barbwero a 7h10’12”, 78 Alberto Bertoldi a 7h27’58”, 95 Cesare Zacchetti a 9h00’58”, 105 Mirko Pavan (Beta NSM Racing) a 9h53’06”, 106 Francesco Catanese a 10h00’36”, 111 Matteo Olivetto a 11h50’53”.

AUTO: STEPHANE PETERHANSEL SI SBLOCCA, SAINZ RESTA LEADER- Ieri avevamo assistito all’assolo di Carlos Sainz, oggi tocca a un’altra “vecchia volpe” sbloccarsi nella Dakar saudita: dopo un paio di giornate complicate, Stephane Peterhansel ha conquistato la prima vittoria in questa frazione, e ora proverà una difficile risalita nella classifica generale. Inizialmente il protagonista della 4a tappa è Yazeed Alrajhi, che si piazza in testa con 10” su Terranova dopo 55km, poi ecco il rientro di Monsieur Dakar: Peterhansel prende la testa della tappa dopo un centinaio di km e non la lascia più, aumentando progressivamente il suo vantaggio. Il francese, che non ha potuto avere come copilota la moglie per un malessere e l’ha sostituita con Fiuza, è stato più forte anche di un errore: dopo 286km, Peterhansel ha commeso un errore, uscendo di 1.5km dal tracciato ideale e perdendo gran parte dei 3′ di vantaggio accumulati fino a quel momento. Un vantaggio che è stato bravo a ricostruire nei km seguenti, riuscendo così a conquistare la prima vittoria di tappa nella Dakar 2020. Non è riuscito invece a confermarsi Fernando Alonso, che ha vissuto una giornata complicata, chiudendo a 25′ dal vincitore odierno: senza le 2h30′ perse ieri, Nando sarebbe nella top-7.

Stephane Peterhansel conquista così la vittoria di tappa, chiudendo con 2’26” di vantaggio su Nasser Al-Attiyah: il principe del Qatar, che si è visto infliggere 3′ di penalità per aver ignorato gli avvertimenti e non aver fatto passare un rivale, si avvicina a Carlos Sainz, che è terzo di giornata a 7’18”. Quarto Yazeed Alrajhi, che scivola a 11’30”, precedendo Serradori (+13’17”) e de Villiers (+18’16”), con ten Brinke, Przygonski, Han (2WD) e Orly Terranova (+22’22”) a completare la top-10. Fuori dai dieci Nando Alonso, che perde 26’21”: perdono molto terreno anche Seaidan e Zala, che chiudono rispettivamente a 36′ e 45′, mentre Nani Roma ha vissuto l’ennesima giornata da incubo. Nella classifica generale, Carlos Sainz resta il leader con 3’03” su Al-Attiyah e 11’42” su Peterhansel, ora terzo, ma comunque con un ampio margine da recuperare: quarto Alrajhi (+23’10”), con tre secondi su Terranova (+23’13”), mentre Serradori è sesto davanti alle Toyota di de Villiers e ten Brinke. Per quel che riguarda i colori italiani, Schiumarini e Carrara chiudono con oltre 2h di ritardo, in 47a e 51a posizione.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo la 4a tappa- 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 15h12’12”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 3’03”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 11’42”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 23’10”, 5 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 23’13”, 6 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 26’55”, 7 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 34’40”, 8 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 44’40”, 9 Martin Prokop (Rce/Ford) a 1h09’40”, 10 Yadir Seaidan (Ksa/Mini) a 1h30’25”, 20 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 2h59’27”.

Gli italiani: 63 Andrea Schiumarini (Mitsubishi) a 13h53’43”.

DAKAR 2020: I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, Ignacio Casale torna a prendersi la vittoria dopo averla lasciata ieri al connazionale Giovanni Enrico. Ignacio Casale guida la tappa dall’inizio, e resiste al rientro del francese Simon Vitse, conquistando il terzo successo sulle quattro tappe disputate sin qui. Il cileno precede di 1’24” Giovanni Enrico e di 3’22” Vitse, mentre il polacco Rafal Sonik perde la bellezza di 24’22” e scivola addirittura in quarta posizione nella classifica generale. Ignacio Casale allunga in classifica: guida con 21’03” su Enrico e 30’50” su Vitse, con Sonik quarto a 38′.

Nei SxS, nuovo vincitore a sorpresa nella tappa odierna. Aron Domzala e Chaleco Lopez sembrano essere i due contendenti per il successo di giornata, però poi ecco spuntare all’improvviso il giovane rookie Mitchell Guthrie, che gareggia per il team Red Bull con un mezzo OT3 amministrato da Overdrive Racing. È proprio lui, 23 anni, il vincitore della tappa odierna: Guthrie precede di soli 19” Domzala e di 1’14” Jones, coi contendenti per la vittoria finale più staccati. Kariakin è quarto a 6’28”, con Hinojo quinto a 6’43”: perdono tempo prezioso Chaleco Lopez e Currie, rispettivamente sesto e settimo a 11’09” e 12’57”. Nella classifica generale, Josè Hinojo Lopez diventa il nuovo leader con 3’01” su Lopez e 4’34” su Currie: ottimo 11° posto di giornata (16° nella generale) per Borsoi e Pelloni con soli 45′ di ritardo, mentre chiudono 29° e 38° Marrini e Liparoti.

Chiudiamo coi camion, dove il bielorusso Viazovich scivola indietro dopo un avvio di altissimo livello: il suo Maz inizia al meglio la frazione odierna, guidando dopo pochi km, salvo poi finire col perdere molti minuti e lasciare strada alla pattuglia-Kamaz. Ancora una volta non è però Eduard Nikolaev il vincitore di giornata, ma la tappa vive un duello serrato tra Sotnikov, Karginov e Shibalov. La spunta quest’ultimo, vincendo la seconda frazione della sua Dakar (aveva trionfato nella 1a tappa, dopo un anno di stop): precede di 2’41” Karginov e di 9’05” Sotnikov, con Viazovich sesto a oltre un quarto d’ora e Nikolaev 11° a 26’13”. Chiudono in sequenza tra il 29° e il 31° posto Bellina, Calabria e Cabini. Nella classifica generale, Karginov guadagna la leadership con 10’43” su Viazovich.

Dakar 2020, quad: la classifica generale dopo la 4a tappa- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 19h00’47”, 2 Giovanni Enrico (Chi/Yamaha) a 21’03”, 3 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 30’50”, 4 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 38’51”, 5 Manuel Andujar (Arg/Yamaha) a 1h40’21”.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo la 4a tappa- 1 José Antonio Hinojo Lopez (Spa/Can-Am) in 18h24’52”, 2 Francisco Javier “Chaleco” Lopez Contardo (Chi/Can-Am) a 3’01”, 3 Casey Currie (Usa/Can-Am) a 4’34”, 4 Sergey Kariakin (Rus/Can-Am) a 5’46”, 5 Austin Jones (Usa/Can-Am) a 7’30”.

Gli italiani: 19 Borsoi/Pelloni (Can-Am) a 4h01’45”, 31 Camelia Liparoti (Yamaha) a 7h45’57”, 32 Stefano Marrini (Yamaha) a 7h50’08”.

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo la 4a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 15h54’43”, 2 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 10’43”, 3 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 15’02”, 4 Martin Macik (Rce/Iveco) a 59’16”, 5 Ales Loprais (Rce/Praga) a 1h08’55”, 6 Eduard Nikolaev (Rus/Kamaz) a 1h11’26”.

Gli italiani: 26 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 11h59’26”, 27 Antonio Cabini (Mercedes) a 12h15’46”, 31 Paolo Calabria (Man) a 14h20’09”.

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