Dakar 2020

La Dakar viene nuovamente toccata dalla morte. A cinque anni esatti dalla scomparsa di Michal Henrik durante l’edizione sudamericana del 2015, Paulo Gonçalves scompare durante la 7a tappa della Dakar 2020. Negli anni la Dakar, che nel complesso conta 72 morti dalla sua nascita (1979) ha implementato strette e rigorose normative di sicurezza, che però non hanno salvato la vita allo sfortunato pilota portoghese: Gonçalves, veterano che disputava la sua 13a Dakar ed era molto amato nel paddock per la sua generosità e cortesia, si è spento a soli 40 anni mentre faceva ciò che più gli piaceva, cercare di concludere il rally-raid più difficile del mondo. Fatale una caduta al km. 276: troppo forte la botta per Gonçalves, che ha riportato gravi lesioni e sofferto un arresto cardiaco. Il sistema di sicurezza che monitora i parametri vitali ha lanciato un allarme, e nel giro di otto minuti è arrivato sul luogo dell’incidente l’elicottero dell’assistenza medica: nel mentre si erano fermati sul tracciato Stefan Svitko, Kevin Benavides e Toby Price, che hanno prestato i primi soccorsi ed effettuato le prime operazioni di rianimazione, con l’australiano rimasto al capezzale dell’amico portoghese per oltre un’ora. Gonçalves è stato rianimato sul posto, salvo poi avere una crisi nel Layla Hospital di Riyadh e spegnersi a soli quarant’anni: la Dakar perde un personaggio molto stimato, autore di quattro top-10 negli ultimi dieci anni e 2° nella Dakar 2015 alle spalle di Marc Coma.

Quest’anno Gonçalves, veterano Honda, era passato a Hero e stava vivendo una Dakar molto complicata: nei giorni scorsi aveva perso oltre 6h per la rottura del motore della sua moto, ma non aveva mollato e aveva atteso l’assistenza per sostituirlo e ripartire. Il destino forse gli aveva concesso una “via d’uscita” per concludere la Dakar 2020 incolume, ma quello stesso destino l’ha privato della sua vita nella giornata odierna. Difficile parlare di risultati quest’oggi, ma ci proveremo. La 7a frazione, la prima dopo il giorno di riposo a Riyadh, era la più lunga tra le speciali della Dakar 2020, con un compound di dune e sabbia che avrebbero messo in difficiltà navigatori e piloti: 741km dei quali 546km cronometrati, che hanno visto vincere Kevin Benavides (nel nome di Paulo, suo grande amico) e Carlos Sainz nelle principali classi. Domani si ripartirà con una frazione ad anello da Wadi Al Dawasir a… Wadi Al Dawasir: 477km di speciale e 716km totali, con un mix tra paesaggi montuosi e dune mentre ci si dirige verso il sud dell’Arabia Saudita. I più ardimentosi proveranno ad andare a tutto gas nel lungo rettilineo di 40km che può garantire ad alta velocità, ma la frazione di domani sarà anche e soprattutto la tappa del cordoglio: i piloti proveranno ad omaggiare, ognuno a suo modo, un grande protagonista della Dakar moderna.

MOTO: KEVIN BENAVIDES VINCE, NEL NOME DI GONÇALVES– Il tragico incidente di Paulo Gonçalves ha recitato un ruolo fondamentale nella tappa odierna: Toby Price è stato il primo ad assistere il portoghese, restando per più di un’ora con lui sul luogo dell’incidente, praticando le prime operazioni di soccorso e probabilmente capendo che la situazione era davvero tragica. Con lui si è fermato per svariati minuti Kevin Benavides, amico ed ex compagno di squadra del portoghese, e poi è accorso anche Stefan Svitko. Tutti questi piloti hanno perso molto tempo per una buona causa, e il regolamento della Dakar stabilisce che questo ammontare venga “stornato” dal tempo complessivo: ecco perchè la classifica finale della 7a tappa è molto diversa da quella che si era profilata inizialmente. La frazione ha avuto come grande protagonista Kevin Benavides: l’argentino era stato il più veloce già nei primi km, precedendo Price e Brabec, e si è confermato al km. 161 guidando con 1” su Barreda e 1’19” su Toby Price. L’argentino e l’australiano si sono poi fermati a soccorrere Gonçalves, e Kevin Benavides è ripartito con la morte nel cuore, riprendendo il rapido ritmo mostrato in precedenza. La revisione del suo tempo, in virtù dell’aiuto fornito al portoghese, l’ha portato così a vincere la 7a tappa e dedicare il successo all’amico tragicamente scomparso sullo stesso tracciato.

Kevin Benavides ha chiuso in 4h36’22”, precedendo di 1’23” il compagno di squadra Joan Barreda, autore di un’ottima tappa nella quale ha raggiunto e superato Ricky Brabec, che era partito tre minuti prima. Terzo a 4’17” Matthias Walkner, con Luciano Benavides (+4’48”) quarto davanti a Ricky Brabec (+4’52”) e Ignacio Cornejo (+6’12”): Toby Price, che originariamente aveva chiuso a 1h23” dopo aver soccorso Gonçalves ed essere rimasto al suo fianco per svariati minuti, ha chiuso a 7’57” dopo la revisione del suo tempo. Ottavo Pablo Quintanilla (+8’44”), che lotta da giorni con una forte tendinite alla mano, mentre Short e Caimi hanno completato la top-10: per i colori italiani, l’ottima prova di Jacopo Cerutti, che ha chiuso 19° a 20’35”, mentre è arrivato a 42′ Maurizio Gerini, che ha completato la tappa sul cerchione dopo la sfortunata foratura della mousse posteriore. Nella classifica generale, Ricky Brabec mantiene un vantaggio davvero ampio: guida con 24’48” su Quintanilla e 27’01” su Cornejo, con Toby Price (+28’44”) e Joan Barreda (+29’29”) a completare la top-5: Jacopo Cerutti e Maurizio Gerini proseguono la loro ottima Dakar col 20° e 21° posto. Si è ritirato invece Fabio Fasola, che stava disputando un’ottima corsa.

Dakar 2020, moto: la classifica generale dopo la 7a tappa- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) in 28h25’01”, 2 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 24’48”, 3 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 27’01”, 4 Toby Price (Aus/KTM) a 28’44”, 5 Joan Barreda (Spa/Honda) a 29’29”, 6 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 33’04”, 7 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 38’58”, 8 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 1h15’02”, 9 Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 1h15’31”, 10 Stefan Svitko (Svk/KTM) a 1h19’41”, 26 Kevin Benavides (Arg/Honda) a 3h59’12”.

Gli italiani: 20 Jacopo Cerutti (Husqvarna Solarys Racing) a 3h07’55”, 21 Maurizio Gerini (id.) a 3h15’49”, 59 Alessandro Barbero (KTM) a 11h55’40”, 77 Alberto Bertoldi (KTM) a 14h26’29”, 82 Cesare Zacchetti (KTM) a 16h07’20”, 83 Mirko Pavan (Beta NSM Racing) a 16h20’22”, 90 Francesco Catanese (Yamaha) a 19h17’08”, 100 Matteo Olivetto (KTM) a 26h34’10”. 

AUTO: CARLOS SAINZ VINCE LA 3A TAPPA CONSECUTIVA DOPO UNA SPETTACOLARE LOTTA A TRE– La Dakar delle auto ormai vive una spettacolare lotta a tre tra Carlos Sainz, Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel, che si giocano la vittoria di tappa anche quest’oggi. Il primo leader di giornata è Al-Attiyah, che prova a sfruttare le dune per azzerare il vantaggio velocistico delle Mini, ma non accumula un grande vantaggio: dopo 161km guida con 22” su Peterhansel e 1′ circa su Carlos Sainz, con Fernando Alonso saldamente nella top-5. Nella seconda parte della tappa, invece, brilla nuovamente il talento di Carlos Sainz, che sorpassa i rivali e vince la terza tappa consecutiva in questa edizione della Dakar.

Lo spagnolo prosegue la sua strepitosa Dakar, e precede di 2’12” Nasser Al-Attiyah e di 2’53” Stephane Peterhansel, con Bernhard ten Brinke in scia ai primi tre e quarto a 2’58” dal vincitore di giornata: quinto Yazeed Alrajhi a 7’36”, con Fernando Alonso a 7’49” e Giniel de Villiers a 10’19”, mentre Przygonski, Terranova e Seaidan completano la top-10. Giornataccia per Mathieu Serradori, che chiude 21° di giornata a 31’36” dopo aver perso una ventina di minuti restando bloccato nelle dune: Carrara chiude 49° a 2h22′ ed è il miglior italiano. Nella classifica generale, Carlos Sainz è sempre più leader, con 10′ su Al-Attiyah e 19’13” su Stephane Peterhansel, mentre Alrajhi (+44’24”) e Terranova (+55’58”) completano la top-5 e Fernando Alonso si avvicina sempre più alla top-10.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo la 7a tappa- 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 27h49’14”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 10′, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 19’13”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 44’24”, 5 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 55’58”, 6 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 1h05’58”, 7 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h15’56”, 8 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h21’57”, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 2h13’43”, 10 Wei Han (Chn/2WD) a 3h08’30”, 15 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 3h26’02”.

DAKAR 2020: I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, Giovanni Enrico (rientrato in gara nell’ambito della Dakar Experience) è stato il primo leader di giornata, guidando di 9” su Alexandre Giroud, che poi ha visto andare ko il proprio motore. Non è stato però il cileno a vincere la 7a tappa, perchè Simon Vitse ha superato lui e Ignacio Casale nel finale di tappa: il francese ha così vinto la seconda tappa in questa Dakar, precedendo di 11” Enrico e di 1’31” Casale. Ignacio Casale guida sempre la classifica generale e vede solo leggermente scalfito il proprio vantaggio: Vitse è secondo a 36’43”.

Nei SxS, giornataccia per Chaleco Lopez e molti altri big: il cileno e precedente leader della generale ha chiuso a 53′ dal leader della tappa, un pilota che ha usufruito della Dakar Experience. La frazione è stata vinta da Blade Hildebrand, che col suo OT3 ha mostrato un ritmo difficile da reggere per gli avversari, precedendo di 11′ Casey Currie e di 13′ Aron Domzala: ritiro per Mitchell Guthrie, tagliato fuori da un problema meccanico. La classifica generale viene così ribaltata, e ora Casey Currie ha un vantaggio enorme: lo statunitense guida con 32’03” su Chaleco e 42’57” su Kariakin, con Cinotto miglior italiano e 26° nella generale.

Nei camion, invece, la lotta è stata tutta tra i Kamaz, che si sono dati battaglia sfrecciando a 110km/h nel deserto. Alla fine, il margine tra vincitore e secondo classificato è stato davvero minimo: Andrey Karginov ha preceduto Dmitry Sotnikov di soli 3”, con un margine di soli 90m tra i due piloti dopo 546km di gara. Andrey Karginov resta ampiamente il leader della generale, con 21′ su Shibalov: Bellina miglior italiano col 21° posto.

Dakar 2020, quad: la classifica generale dopo la 7a tappa- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 36h12’58”, 2 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 36’43”, 3 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 1h23’31”.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo la 7a tappa- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 34h40’04”, 2 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 32’03”, 3 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 42’57”, 4 José Antonio Hinojo Lopez (Spa/Can-Am) a 58’49”, 5 Conrad Rautenbach (Zim/Can-Am) a 1h00’42”.

Gli italiani: 26 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 13h16’37”. 

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo la 7a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 30h06’45”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 21’12”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 46’39”.

Gli italiani: 21 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 20h27’39”. 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *