Mathieu Serradori

Dopo il dolore per la scomparsa di Paulo Gonçalves nella frazione di ieri, la Dakar 2020 riparte con la morte nel cuore per l’ottava tappa. O meglio, ripartono auto, camion e SxS, perchè la frazione di moto e quad è stata giustamente cancellata: un giorno “di stacco” per i piloti delle due categorie, coloro che hanno convissuto per giorni e mesi col pilota portoghese e ne hanno saputo apprezzare le qualità. La “famiglia” della Dakar, che ieri ha omaggiato Gonçalves con un toccante minuto di silenzio prima del briefing post-tappa, ha concesso ai piloti di moto e quad un giorno di pausa per poter commemorare il 40enne e affrontare il dolore della sua scomparsa, che ha colpito tutti: è stato il giorno del dolore, e anche quello del ritiro di Joaquim Rodrigues (cognato di Paulo) e Sebastian Buhler, piloti di Hero che si sono ritirati per onorare la memoria del compagno di squadra.

Nelle categorie a quattro ruote, invece, si gareggia e viene regolarmente affrontata l’ottava tappa: 716km da Wadi Al-Dawasir a Wadi Al-Dawasir, con alcune zone montuose/rocciose e tantissime dune mentre ci si dirige verso il Sud dell’Arabia Saudita: ci sono tratti molto veloci e altri decisamente insidiosi, dov’è facilissimo perdere i riferimenti. Anche perchè stavolta non ci sono le tracce lasciate dalle moto a indicare la giusta via alle auto, e così Carlos Sainz per la prima volta si ritrova a fare da vero apripista e commette qualche errore: d’altronde è facile commetterli, perchè per gran parte della tappa si vede solo sabbia. Di colore diverso (ocra, arancio, giallo, beige a seconda della posizione del sole), ma sempre sabbia. Sabbia che accompagnerà i piloti anche domani, negli 886km da Wadi Al-Dawasir ad Haradh, 410 dei quali cronometrati: una tappa che sarà l’antipasto di ciò che attenderà i piloti dal giorno seguente, lo sconfinato deserto di Rub Al-Khali, “lo spazio vuoto”.

AUTO: VITTORIA PER SERRADORI, IL PILOTA… IN VACANZA. SAINZ PERDE TEMPO– Mathieu Serradori non è certamente un personaggio ordinario. 32 anni, un passato nella Dakar delle moto (al massimo 25°) e un’esperienza nelle auto l’anno scorso, conclusa con un ritiro dopo la 4a tappa, il francese è un pilota… a tempo perso. Nella vita di tutti i giorni il francese è lo stimato manager di una compagnia specializzata nell’energia elettrica, che sta vivendo… le sue vacanze alla Dakar: di fatto, anche se la definizione è limitante rispetto al suo talento, è un amatore che sfida i colossi della Dakar e ha un cuore grande. Com’era già successo l’anno scorso, infatti, Mathieu Serradori donerà un euro per ogni km percorso all’associazione Léo, che aiuta le famiglie che hanno bambini malati di cancro. La sua Dakar sin qui è stata davvero di altissimo livello: com’era successo qualche anno fa al nostro Eugenio Amos, da privato Serradori è stabilmente nella top-5 della Dakar, e dopo aver perso parecchio tempo ieri per uno stop non voluto nella sabbia (il suo Buggy Century ha avuto qualche problemino), quest’oggi ha conquistato una vittoria autorevole e sorprendente al tempo stesso. Approfittando degli errori di navigazione commessi da Peterhansel, Al-Attiyah e soprattutto Sainz, Mathieu Serradori ha disputato la tappa perfetta: avvio cauto e ritmo aumentato man mano che si procedeva con la corsa, fino a dominare e vincere la frazione odierna.

Il protagonista dei primi km è stato Yazeed Alrajhi, nettamente più veloce di tutti in avvio: giornataccia per Al-Attiyah (al km 158 perdeva 7′), ma soprattutto per Carlos Sainz, raggiunto da Peterhansel che era scattato sei minuti dopo e dal qatariota, scattato tre minuti dopo di lui. I tre favoriti per la vittoria della Dakar 2020 nelle auto si sono così ritrovati a formare un gruppetto che, spronandosi a vicenda ed evitando ulteriori errori, ha limitato i danni nella tappa odierna. Ritrovandosi in gruppo, però, i tre hanno anche detto addio a ogni possibilità di vincere la tappa, lasciando la scena a Mathieu Serradori, Orlando Terranova e Fernando Alonso, che dopo aver inseguito Yazeed Alrajhi l’hanno progressivamente superato col proseguire della tappa. Proprio nella seconda metà della speciale avvenuto il sorpasso di Mathieu Serradori, che si è costruito pian piano il grande margine con cui ha vinto la prima tappa della sua strepitosa Dakar. Mathieu Serradori ha infatti chiuso in 3h48’23”, precedendo di 4’04” un ottimo Fernando Alonso, che continua la sua crescita e per qualche istante ha accarezzato l’idea della prima vittoria di tappa nella sua nuova (e prima) avventura off-road: terzo Orlando Terranova a 6’19”, davanti a de Villiers (+6’29”), Alrajhi (+7’16”), Przygonski (+9’29”) e ten Brinke (+10’19”), con Peterhansel a 13’11”, Al-Attiyah a 15’55” e Sainz a 19’15” dopo un arrivo quasi in parata per i top-3 della generale. La frazione odierna vede ridursi il margine di Carlos Sainz: lo spagnolo ora guida con 6’40” su Al-Attiyah e 13’09” su Peterhansel, con Alrajhi, Terranova, de Villiers e Serradori (7° a 1h02’42”, senza il tempo perso ieri sarebbe vicino alla 4a posizione) a inseguire. Prosegue la rimonta di Fernando Alonso: Nando, che ha perso 2h30′ qualche giorno fa, è a ridosso della top-10 e in 13a posizione. Senza quell’inconveniente con una roccia e il conseguente tempo perso, sarebbe meritatamente 4° nella generale.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo l’8a tappa- 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 31h56’52”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 6’40”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 13’09”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 32’25”, 5 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 43’02”, 6 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 53’12”, 7 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h02’42”, 8 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h07′, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 2h37’18”, 10 Wei Han (Chn/2WD) a 3h06’20”, 13 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 3h10’51”.

SXS: GUTHRIE VINCE LA TAPPA, CHALECO LOPEZ DIMEZZA IL DISTACCO DA CURRIE– La gara dei SxS continua a vivere un colpo di scena dopo l’altro, e ad avere vincitori derivanti dalla formula-Dakar Experience. Lo statunitense Mitchell Guthrie, rookie di soli 23 anni, stava vivendo un’ottima Dakar: aveva vinto una tappa ed era nelle zone nobili della generale, prima che il motore del suo OT3 andasse ko al termine della 6a tappa. Lo statunitense si è dunque ritirato, ma è rientrato in gara oggi sfruttando la seconda chance e ringraziando Cyril Despres: il francese, che non aveva più niente da chiedere alla corsa (era a sua volta nella Dakar Experience) ed era devastato dalla morte di Gonçalves, gli ha ceduto il motore del suo mezzo per consentirgli di proseguire la Dakar e accumulare esperienza che sarà utile in futuro. Guthrie è così ripartito e, con un mezzo riparato e un motore fresco, ha dominato la tappa odierna: lo statunitense ha vinto con 2’27” su Reinaldo Varela e 2’49” su Chaleco Lopez, autore di un grandioso comeback nella generale. Il cileno era secondo a più di mezz’ora dal leader Casey Currie, che però (al pari di tanti piloti: il 4° della tappa è arrivato a quasi 10′) ha vissuto una giornata difficile, chiudendo a 16′ dal rivale. Chaleco Lopez ha così dimezzato lo svantaggio e ora è secondo a 15’40” da Casey Currie, con Kariakin terzo a più di mezz’ora e gli altri sfidanti oltre l’ora di ritardo. Giornataccia invece per Gerard Farres Guell: lo spagnolo, secondo l’anno scorso e già fuori dalla lotta per il podio nonostante due vittorie di tappa, si è scontrato ad alta velocità con un altro mezzo e ha perso oltre 2h nelle riparazioni, scivolando ancora più indietro in classifica. Ottima invece la tappa dell’italiano Michele Cinotto, che con un SxS “privato” è arrivato 16° a mezz’ora dal vincitore.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo l’8a tappa- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 39h47’37”, 2 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 15’40”, 3 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 34’29”.

Gli italiani: 24 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 13h32’41”, 29 Elvis Borsoi a 45h26’35” (17h di penalizzazione). 

CAMION: DOMINIO PER KARGINOV– Andrey Karginov sembra semplicemente inarrestabile quest’anno. Il russo, vincitore della Dakar 2014, si è conquistato sul campo il ruolo di leader dello squadrone-Kamaz e lo sta onorando al meglio. Quest’oggi, dominando dall’inizio alla fine e allungando nettamente nel tratto più difficile della tappa, ha conquistato la terza vittoria consecutiva e allungato nuovamente il suo margine in classifica. Karginov è stato semplicemente inarrestabile, chiudendo con 5’54” su Shibalov e 9’06” su Loprais, seguito dagli altri Kamaz di Sotnikov e Nikolaev, quest’ultimo rientrato in gara sfruttando la Dakar Experience per aiutare i compagni. Karginov ora guida la Dakar con quasi mezz’ora sul secondo: se non commetterà errori, vincerà per la seconda volta il rally-raid.

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo l’8a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 34h31’43”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 27’06”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 1h05’17”.

Gli italiani: 20 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 22h20’59”. 

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