Dakar 2020

È stata la giornata dei secondi nelle auto e nei quad: 15 quelli che separano Peterhansel e Al-Attiyah per la vittoria di tappa, 24 quelli che consentono a Carlos Sainz di mantenere la leadership dopo una giornataccia, 3 quelli che separano Ignacio Casale e Giovanni Enrico nei quadricicli. È stata la giornata del controllo nelle moto e nei camion, dove Ricky Brabec e Andrey Karginov hanno mantenuto le rispettive ampie leadership, nel primo caso lasciando la vittoria a Pablo Quintanilla: nelle moto la corsa è ripartita col cordoglio per la morte di Paulo Gonçalves, e dopo la giornata di “stacco” di ieri per poter affrontare e vivere il dolore che ne è conseguito. La 9a tappa, 886km da Wadi Al-Dawasir ad Haradh con un lunghissimo tratto di trasferimento (476km) è stata l’antipasto di ciò che attenderà i piloti da domani in poi: sabbia, sabbia e ancora sabbia. Domani infatti la corsa affronterà la prima frazione della “nuova” Dakar, quella che porterà nello sconfinato deserto di Rub Al-Khali (“lo spazio vuoto”): 608km da Haradh a Shubaytah, 534 dei quali cronometrati. All’arrivo nel bivacco dopo una giornata interamente off-road e caratterizzata dalle dune e da altissimi rischi nella navigazione, i piloti entreranno nella Marathon Stage: nessun tipo d’assistenza sarà consentito, solo quello tra i piloti stessi. Perchè la Dakar è anche questo: assistenza e aiuto reciproco.

DAKAR 2020, MOTO: PABLO QUINTANILLA STUZZICA BRABEC, CHE CONTROLLA– Visto il suo margine di oltre venti minuti sul secondo, Ricky Brabec può anche permettersi di non dare il massimo e limitarsi a controllare gli avversari. È esattamente quello che ha fatto oggi, reagendo nel migliore dei modi alle “provocazioni” di Pablo Quintanilla: il cileno l’ha messo sotto pressione cercando di spingerlo all’errore, ma non ci è riuscito. Quintanilla ha vinto la tappa, Brabec ha controllato e limitato i danni, perdendo poco più di tre minuti in una tappa molto tirata. L’inizio della tappa è stato scandito dalla grande velocità di Toby Price, primo al km 50: l’australiano precedeva di 37” Brabec e di poco più di un minuto Barreda e Quintanilla, che hanno provato ad uscire alla distanza. Qualche rischio per i piloti, con un gruppo di cammelli che si era spostato proprio sul tracciato odierno rischiando il contatto ed è stato fortunatamente allontanato in tempo dall’elicottero dell’organizzazione, e una caduta per Joan Barreda: lo spagnolo ha di fatto salutato la possibile vittoria di tappa in quel momento, mentre Pablo Quintanilla è stato perfetto. Il cileno a metà tappa si trovava a circa un minuto da Brabec, ma ha mostrato un grande ritmo nella seconda parte, nonostante un polso in disordine per un infortunio che lo affligge dai giorni precedenti la Dakar 2020: Pablo Quintanilla ha cambiato passo e ha guadagnato su tutti, conquistando la vittoria di tappa.

Il pilota ufficiale Husqvarna effettua così il proprio “battesimo saudita”, vincendo la 1a tappa nella Dakar 2020. Pablo Quintanilla ha preceduto nella classifica di giornata Toby Price e Joan Barreda, staccati rispettivamente di 1’54” e 2’42”: quarto e in pieno controllo Ricky Brabec, che ha limitato i danni chiudendo a 3’55” e mantenendo più di venti minuti di margine sul secondo. Nella top-10 anche Branch (+5’30”), Kevin Benavides (+5’50”), Luciano Benavides (+6’08”), Ignacio Cornejo (+6’23”), Andrew Short (+6’57”) e Matthias Walkner (+8’07”): prosegue l’ottima Dakar dei nostri Cerutti e Gerini, che hanno chiuso 22° a 17’16” e 24° a 19’56”. Out dalla corsa invece Lorenzo Santolino: l’ufficiale Sherco, che l’anno scorso era andato ko mentre si trovava nelle zone nobili della classifica, si è ritirato al km 350 perchè soffriva tremendi dolori mentre guidava la moto. Nella classifica generale, come si diceva poc’anzi, Ricky Brabec mantiene saldamente la leadership: guida con 20’53” su Quintanilla e 26’43” su Price, con Barreda (+28’16”) e Cornejo (+29’29”) in scia e in lotta per la top-3. I migliori italiani nella generale restano Jacopo Cerutti e Maurizio Gerini, che sono 19° e 20°.

Dakar 2020, moto: la classifica generale dopo la 9a tappa- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) in 31h59’29”, 2 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 20’53”, 3 Toby Price (Aus/KTM) a 26’43”, 4 Joan Barreda (Spa/Honda) a 28’16”, 5 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 29’29”, 6 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 37’16”, 7 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 41’11”, 8 Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 1h21’04”, 9 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 1h24’24”, 10 Stefan Svitko (Svk/KTM) a 1h30’35”, 24 Kevin Benavides (Arg/Honda) a 4h01′.

Gli italiani: 19 Jacopo Cerutti (Husqvarna Solarys Racing) a 3h21’16”, 20 Maurizio Gerini (id.) a 3h31’46”, 57 Alessandro Barbero (KTM) a 13h03’4”. 74 Alberto Bertoldi (KTM) a 16h01’50”, 78 Cesare Zacchetti (KTM) a 17h18’21”, 80 Mirko Pavan (Beta) a 17h56’13”, 86 Francesco Catanese (Yamaha) a 21h02’03”, 97 Matteo Olivetto (KTM) a 28h54’03”. 

DAKAR 2020: GRANDE DUELLO TRA PETERHANSEL E AL-ATTIYAH, SAINZ LEADER PER 24”– Tappa davvero emozionante nelle auto, per l’ennesimo duello ravvicinato tra Stephane Peterhansel e Nasser Al-Attiyah. Un duello che ha sorriso al francese, bravo a battere il principe del Qatar per soli 15”. Al-Attiyah aveva iniziato la tappa con un margine di 28” su Peterhansel, e i due hanno continuato questa sfida a distanza per tutto l’arco della tappa: Peterhansel avanti di 21”, poi di 48”, poi di 24” e infine, all’arrivo, di 15”. Monsieur Dakar ha così conquistato la terza vittoria di tappa nella Dakar 2020 e prosegue la sua rimonta dopo un inizio complicato, dovuto alla disabitudine riguardo alle note del navigatore in inglese (prima, era possibile averle nella propria lingua madre): guadagna solo 15” su Al-Attiyah, ma soprattutto guadagna oltre sei minuti su Carlos Sainz. Lo spagnolo ha vissuto una giornata complicata: qualche errore di troppo nella fase iniziale della tappa l’ha portato a perdere subito terreno e non recuperarlo nei km seguenti. Così facendo, Carlos Sainz ha perso 6′ e ha rischiato anche di perdere la leadership della Dakar delle auto: l’ha mantenuta per pochissimi secondi.

Nella tappa odierna, dunque, vittoria per Stephane Peterhansel con 15” su Al-Attiyah e 4’48” sul padrone di casa Seaidan, che ha preceduto Przygonski (+6’23”) e Carlos Sainz: il Matador ha concluso quinto a 6’31”, precedendo Alrajhi (+8’22”), ten Brinke (+8’30”), de Villiers (+11’16”), Alonso (+13’03”) e Terranova (+13’10”). Ha perso invece parecchio terreno il vincitore di ieri: Mathieu Serradori viveva per la prima volta l’esperienza da apripista e questo non l’ha aiutato, facendolo chiudere in 22a posizione a 28′ e costandogli una posizione nella generale, dov’è ora ottavo. Una classifica generale che ormai si gioca sui secondi: Sainz precede Al-Attiyah di 24”, con Peterhansel pienamente in corsa e terzo a 6’38”. Dopo di loro un vuoto di circa mezz’ora, perchè Alrajhi è quarto a 34’16”: entra finalmente nei dieci Fernando Alonso, dopo l’ennesima tappa consistente e chiusa nei primi sette. Nando aveva perso 2h30′ nella seconda tappa (scivolando in 48a posizione) e ha iniziato una solida rimonta che l’ha portato nella top-10: senza quell’incidente sarebbe vicino al quarto posto, e siamo certi che da qui alla fine della Dakar 2020 lotterà per una vittoria di tappa.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo la 9a tappa- 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 35h11’54”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 24”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 6’38”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 34’16”, 5 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 49’41”, 6 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 57’57”, 7 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h08’59”, 8 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h24’20”, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 2h35’25”, 10 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 3h17’23”. Gli italiani: 53 Andrea Schiumarini (Mitsubishi) a 38h15’06”. 

DAKAR 2020: I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, Ignacio Casale ha conquistato una nuova vittoria di tappa (la quarta) per un soffio. Dopo un avvio scandito dalla prestazione a sorpresa del polacco Arkadiusz, la frazione ha vissuto una lotta a tre tra il cileno, Giovanni Enrico e il francese Alexandre Giroud, che si è risolto per un battito di ciglia. Ignacio Casale ha preceduto di 3” Enrico (in gara come Dakar Experience) e di 11” Giroud, poi penalizzato di quindici minuti. Nella classifica generale, Ignacio Casale estende il suo dominio e guida con tre quarti d’ora su Vitse.

Nei SxS, nuova vittoria per i piloti in gara con la formula-Dakar Experience. Potendo contare su mezzi più freschi, questi piloti stanno ormai conquistando tutte le vittorie di tappa, e forse il formato andrebbe rivisto soprattutto in questa categoria: da un lato è accettabile perchè i piloti non concorrono per la generale, dall’altro i valori vengono stravolti. La vittoria odierna è andata a Blade Hildebrand, che col suo OT3 ha preceduto il connazionale e statunitense Mitchell Guthrie: terzo il leader della generale Casey Currie a 3’30”, un piazzamento che gli ha consentito di guadagnare sui rivali. Currie ora guida con 23′ su Chaleco Lopez e 41′ su Kariakin: Cinotto, 26°, è il miglior italiano.

Nei camion, si ripete il copione che ormai caratterizza tutte le tappe. Andrey Karginov parte in testa e chiude in testa, dominando ogni frazione: il russo ottiene la 4a vittoria consecutiva, precedendo di 3’19” Viazovich e di 9’24” Nikolaev (Dakar Experience) con Shibalov a perdere 11 minuti. Nella classifica generale domina Karginov, con 38’35” sul connazionale: Bellina, il miglior italiano, è 20°.

Dakar 2020, quad: la classifica generale dopo la 9a tappa- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 40h52’23”, 2 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 44’57”, 3 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 1h32’33”.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo la 9a tappa- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 43h51’49”, 2 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 23’37”, 3 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 41’26”. Gli italiani: 26 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 15h45’28”, 31 Elvis Borsoi (Can-Am) a 46h08’13”. 

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo la 9a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 38h05’25”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 38’35”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 1h08’36”. Gli italiani: 20 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 24h42’19”. 

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