Dakar 2020

La frazione del cambiamento viene interrotta dopo 345km e 223km di prova speciale. Quest’oggi la Dakar 2020 si affacciava sul grande protagonista della seconda parte del rally-raid, il deserto sconfinato di Rub Al-Khali (“lo spazio vuoto”), con una tappa lunga 608km da Haradh a Shubaytah: di questi, oltre 500km erano cronometrati, con un tratto neutralizzato a dividere le due sezioni della speciale di questa tappa completamente off-road, caratterizzata dalle dune e da altissimi rischi nella navigazione. La tappa è però durata meno del previsto, perchè il forte vento non garantiva più la sicurezza dei corridori e non consentiva ai mezzi di soccorso di alzarsi in volo: ecco perchè si è deciso di sospendere tutto dopo 345km, con una rapida tappa lunga poco più di 2h. Dal km 345, invece di proseguire col percorso prestabilito, i piloti di tutte le categorie sono rientrati dritti al bivacco di Shubaytah, dove inizierà la Marathon Stage: nessuna assistenza, gli unici interventi possibili saranno quelli fatti con l’aiuto degli altri piloti. Domani si riparte con altre, altissime, dune: si ritorna ad Haradh con una frazione lunga complessivamente 744km, di cui 379 cronometrati, nei quali i piloti ripercorreranno le orme dei primi scopritori del petrolio nel paese.

MOTO: VITTORIA A JOAN BARREDA, BRABEC ALLUNGA– Dopo un avvio davvero complicato, Joan Barreda è tornato al suo livello, ed è stato davvero ottimo nei giorni scorsi. Lo spagnolo si conferma in ottima forma nella seconda parte della Dakar, ed è il vincitore della tappa odierna. Una tappa che ha dominato sin dal via, stabilendo il miglior tempo dopo 87km, con 30” su Walkner: il portacolori Honda, che meriterebbe la vittoria alla Dakar ed è stato sin qui molto sfortunato, è stato semplicemente imprendibile quest’oggi, continuando ad alzare il ritmo fino alla neutralizzazione della tappa e conquistando un meritato successo. Una grande giornata per Joan Barreda, ma anche per tutto lo squadrone Honda, che ha piazzato tre piloti nei primi tre: alle spalle dello spagnolo ecco infatti Brabec e Kevin Benavides per la tripletta di HRC. Giornata complicata, invece, per Pablo Quintanilla: il cileno si è ritrovato a fare da apripista in una giornata complicata dal punto di vista della navigazione, perdendo svariati minuti e scivolando a oltre 25′ dal leader della generale. Non positiva anche la giornata di Walkner, che dopo l’ottima partenza ha perso tempo prezioso, chiudendo a 5’23” da Barreda. Chi sorride, e molto, è il nostro Maurizio Gerini: Gerry conferma la sua crescita e abilità sulle dune, chiudendo in top-10 e in nona posizione, con soli 13′ di ritardo dal vincitore di giornata e davanti a Ignacio Cornejo, ufficiale HRC. 20° invece Jacopo Cerutti, a 28’18”.

Joan Barreda ha dunque vinto la tappa odierna, precedendo di 1’07” Ricky Brabec e di 2’31” Kevin Benavides: quarto Price a 2’57”, davanti a Luciano Benavides (+4’14”), Walkner (+5’23”), Quintanilla (+5’58”), Branch (+8’45”), Gerini (+13’08”) e Cornejo (+13’09”). Nella generale, Ricky Brabec allunga su tutti i rivali e, pur controllando, si riprende ciò che aveva perso nelle due giornate precedenti: guida con 25’44” su Quintanilla e 27’09” su Barreda, con Toby Price quarto a 28’33”. Più staccati tutti gli altri, con Maurizio Gerini 19° e miglior italiano a 3h43’47” dal leader: lo segue di pochi minuti Cerutti, che è 20°.

Dakar 2020, moto: la classifica generale dopo la 10a tappa- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) in 34h12’18”, 2 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 25’44”, 3 Joan Barreda (Spa/Honda) a 27’09”, 4 Toby Price (Aus/KTM) a 28’33”, 5 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 41’31”, 6 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 41’32”, 7 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 44’18”, 8 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 1h43’21”, 9 Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 1h43’57”, 10 Stefan Svitko (Svk/KTM) a 2h02’10”, 21 Kevin Benavides (Arg/Honda) a 4h02’31”.

Gli italiani: 19 Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 3h43’47”, 20 Jacopo Cerutti (id.) a 3h48’27”, 54 Alessandro Barbero (KTM) a 13h49’41”, 70 Alberto Bertoldi (KTM) a 17h13’02”, 76 Cesare Zacchetti (KTM) a 18h29’19”, 77 Mirko Pavan (Beta) a 18h45’42”, 83 Francesco Catanese (Yamaha) a 22h14’28”, 94 Matteo Olivetto (KTM) a 30h31’57”.

AUTO: SAINZ VINCE E ALLUNGA, AL-ATTIYAH E PETERHANSEL SI PERDONO– Dopo due frazioni complicate, che hanno rosicchiato il suo ampio margine e l’hanno lasciato con soli 24” di margine su Al-Attiyah, Carlos Sainz decide di attaccare in questa 10a tappa e andare full-gas sin dai primi km. Una strategia che funziona: lo spagnolo riguadagna il controllo della Dakar con una tappa perfetta, i suoi rivali invece per provare a reagire al suo ritmo commettono errori che potrebbero risultare fatali nel complesso del rally-raid. Errori che restituiscono a Carlos Sainz sr. un ampio margine su tutti: Peterhansel e Al-Attiyah si perdono andando alla ricerca di un way-point, lasciando per strada più di dieci minuti. Giornata da dimenticare anche per Fernando Alonso, che dopo la riconquista della top-10 incappa in un errore: Nando prende ad alta velocità una sezione di dune, la sua Toyota si ribalta e il parabrezza rimane gravemente danneggiato. Di fatto, Nando perde più di un’ora e prosegue fino all’interruzione della tappa odierna senza protezione, con gli annessi rischi e fastidi derivati dalla sabbia che entra nell’abitacolo.

Vittoria odierna dunque per Carlos Sainz, che precede Przygonski (+3’05”) e Giniel de Villiers (+4’26”): quinto Alrajhi a 6’30”, precedendo ten Brinke, con Terranova ottavo a 8’30”. Non è un caso che i risultati migliori siano arrivati da piloti che scattavano nelle retrovie, e non dovendo aprire la strada hanno potuto evitare accuratamente gli errori di navigazione commessi dai rivali: chiude a 11’48” Peterhansel, con Serradori 12° a 13’01” e Nasser Al-Attiyah addirittura 17° a 17’46”. Perde 1h17” Fernando Alonso, che è ora 14° nella generale e dovrà rimontare nuovamente nelle ultime due tappe, per entrare nei dieci: una classifica generale che vede allungare Carlos Sainz, che ora guida con 18’10” su Al-Attiyah e 18’26” su Peterhansel. Secondo e terzo sono separati da 16”, con due tappe da disputare nelle quali può succedere di tutto.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo la 10a tappa: 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 37h15’37”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 18’10”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 18’26”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 40’46”, 5 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 57’39”, 6 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 1h02’23”, 7 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h15’39”, 8 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h37’21”, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 2h49’28”, 10 Pierre Lachaume (Fra/Peugeot) a 3h28’16”, 14 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 4h34’56”. Gli italiani: 53 Andrea Schiumarini (Mitsubishi) a 39h54’30”. 

DAKAR 2020: I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, succede qualcosa di inaspettato. Dopo una Dakar perfetta, che lo vedeva in testa con oltre 45′ sul secondo, Ignacio Casale commette un grave errore di navigazione: esattamente dove si è perso Nasser Al-Attiyah, si perde anche il cileno, ingannando probabilmente dalle tracce delle auto di Peterhansel e del qatariota, e per lui è un autentico disastro. Ignacio Casale chiuderà la tappa a tre quarti d’ora dal vincitore di giornata, il polacco Kamil Wisniewski, che sorprende tutti: il risultato odierno lo vede lasciare 27′ al rivale Simon Vitse, che invece è settimo di giornata a 16’20” dal vincitore. Ignacio Casale resta saldamente leader nei quad, con 16’18” sul francese.

Nei SxS, giornata da dimenticare per Chaleco Lopez, che dopo essere scivolato indietro nella generale, perde quasi un’ora per una foratura che gli fa perdere tantissimo tempo nella sostituzione della ruota danneggiata. Il cileno scivola così in terza posizione nella generale, mentre prosegue il dominio in classifica di Casey Currie: la tappa viene nuovamente vinta da Guthrie davanti a Hildebrand (piloti Dakar Experience), ma Currie è settimo a 6’39”. Ottima tappa anche per il nostro Cinotto, che chiude 16° di giornata a 17’49”. Nella generale, Casey Currie guida con 46’40” su Kariakin e 1h15” su Chaleco.

Nei camion. consueto dominio-Kamaz, ma stavolta non è Andrey Karginov il vincitore. La vittoria va ad Anton Shibalov, con 1’08” su Sotnikov e 1’30” su Nikolaev (Dakar Experience): distacco di 2’27” per il leader della generale. Karginov continua a dominare la Dakar, con 36′ su Shibalov.

Dakar 2020, quad: la classifica generale dopo la 10a tappa- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 44h41’33”, 2 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 16’18”, 3 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 1h06’16”.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo la 10a tappa- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 46h22’15”, 2 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 46’40”, 3 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 1h14’58”. Gli italiani: 25 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 15h56’38”, 30 Elvis Borsoi (Can-Am) a 46h01’10”.

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo la 10a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 40h20’04”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 36’08”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 1h40′. Gli italiani: 20 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 25h46’46”. 

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