Pablo Quintanilla

Dopo la frazione accorciata ieri per il forte vento e l’impossibilità di spostare i mezzi di sicurezza sul percorso, stavolta non ci sono problemi e la Dakar 2020 vive una frazione interamente ambientata nel deserto di Rub Al-Khali (“il quarto vuoto”), che ha una superficie grande quasi come quella dell’intera Francia: dune e sabbia, sabbie e dune attendono i corridori, con un’umidità tale da consentire ai piloti di evitare pericolosi insabbiamenti. La prima parte della tappa odierna, 744km di cui 379 cronometrati, è interamente sabbiosa, la seconda è più rapida e riporta la corsa ad Haradh, da dove si ripartirà domani: i piloti dovranno stare attenti perchè oggi si percorre la seconda parte della Marathon Stage, e dunque si gareggia con riparazioni effettuate in solitaria e/o con l’aiuto dei colleghi, perchè l’assistenza al bivacco non era consentita. Non ci sono stati però stravolgimenti particolari, e la corsa si avvia verso la sua conclusione: domani la Dakar 2020 vivrà la sua fine, coi 447km verso Al Qiddiyah (167 cronometrati) e il podio finale. Non sarà una tappa facile, perchè la navigazione causerà parecchi problemi: i piloti tra l’altro vorranno dare il massimo nei 20km del Qiddiyah Trophy, una sezione non valida per la classifica che assegnerà un premio a parte.

MOTO: QUINTANILLA DIMEZZA LO SVANTAGGIO DA RICKY BRABEC– Ieri Pablo Quintanilla aveva pagato il prezzo dell’apripista, perdendo cinque minuti e dilapidando tutto quello che aveva guadagnato su Ricky Brabec nei giorni precedenti. Il cileno sapeva benissimo che per avere una minima chance di ribaltare la classifica, avrebbe dovuto fare qualcosa di straordinario oggi, e ha dato vita a una grandissima tappa: velocità ad alto livello per Pablo Quintanilla, che ha provato a capovolgere la Dakar, approfittando dei primi errori del roccioso statunitense, che si avvia però ugualmente a diventare il primo “born in the USA” capace di vincere la Dakar. Errori che sono derivati da un errore di navigazione dello squadrone-Honda. Quest’oggi Honda si trovava nella condizione perfetta per proteggere Ricky Brabec: Joan Barreda partiva da apripista e aveva l’unico compito di scortare lo statunitense (che partiva 3′ dopo) e portarlo al traguardo incolume, magari guadagnando qualcosa sui rivali, mentre Kevin Benavides scattava tre minuti dopo i due compagni di squadra e doveva guardare loro le spalle. Non è andata come Honda sperava, perchè un errore di navigazione ha fatto perdere a Brabec 11’48” dal rivale Pablo Quintanilla: per fortuna il margine dello statunitense era ampio, e questa perdita di tempo non dovrebbe intaccare le sue chance di vittoria, ma Brabec dovrà stare in campana domani, e tirare al massimo nell’ultima speciale.

La corsa verso la vittoria di tappa, per Pablo Quintanilla, non è stata serena: Matthias Walkner, che insegue una clamorosa rimonta verso il podio (quasi impossibile ormai), è stato un duro rivale e alla fine ha ceduto per pochissimi secondi, consegnando la 2a vittoria al cileno nella Dakar 2020. Quintanilla e la sua Husqvarna hanno vinto quest’oggi con soli 9” sull’austriaco, con Luciano Benavides terzo a 2’48” e Ignacio Cornejo quarto a 2’53”: i due lottano per la sesta posizione nella generale. Quinta piazza invece per Toby Price, staccato di 5’49” e davanti di pochi secondi al rookie McCanney, autore di un’ottima Dakar sulla sua Yamaha: Yamaha settima con Caimi, che ha preceduto Short (+8’11”), Kevin Benavides (+8’48”), Brabec (+11’48”), Branch (+12’05”) e Barreda (+14’48”). Contando che Barreda è partito tre minuti prima di Brabec e sei prima di Benavides, dunque le Honda sono arrivate in parata, tutte e tre insieme a protezione del leader. Per quel che riguarda gli italiani, Maurizio Gerini ha chiuso 22° a 29′ dopo un ottimo avvio, che lo vedeva addirittura in top-5, prima di rimanere senza benzina a dieci km dal termine (svariati piloti, compreso Barreda, hanno rischiato di restare a secco) e farsi trainare all’arrivo da Skyler Howes, limitando così i danni: 27° a 43′ Cerutti, che ha perso qualche posizione nella generale. I due italiani sono ora 20° (Gerini) e 22° (Cerutti), nella classifica guidata sempre da Ricky Brabec: lo statunitense precede di 13’56” Quintanilla e di 22’34” Price, con Walkner (+29’53”) e Barreda (+30’09”) quasi certamente out dal podio.

Dakar 2020, moto: la classifica generale dopo l’11a tappa- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) in 38h33’28”, 2 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 13’56”, 3 Toby Price (Aus/KTM) a 22’34”, 4 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 29’53”, 5 Joan Barreda (Spa/Honda) a 30’09”, 6 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 32’36”, 7 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 35’18”, 8 Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 1h39’14”, 9 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 1h59’29”, 10 Andrew Short (Usa/Husqvarna) a 2h06’36”, 19 Kevin Benavides (Arg/Honda) a 3h59’31”.

Gli italiani: 20 Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 4h01’14”, 22 Jacopo Cerutti (id.) a 4h20’26”, 49 Alessandro Barbero (KTM) a 15h01’54”, 70 Alberto Bertoldi (KTM) a 19h15’29”, 72 Mirko Pavan (Beta) a 19h53’27”, 75 Cesare Zacchetti (KTM) a 20h30’12”, 81 Francesco Catanese (Yamaha) a 24h31’35”, 92 Matteo Olivetto (KTM) a 33h52’17”.

AUTO: 80° ACUTO PER MONSIEUR DAKAR, SAINZ PERDE 8′– Carlos Sainz sembra avere in pugno la Dakar 2020 e controlla, Nasser Al-Attiyah e Stephane Peterhansel invece danno vita ormai da giorni a un duello davvero entusiasmante e senza esclusione di colpi. Un duello che si è ripetuto anche oggi, nella penultima tappa della Dakar. Il francese ha messo in mostra tutto il proprio talento e la propria velocità per tentare il ribaltone nella generale, o quantomeno guadagnare il secondo posto in classifica e centrare la doppietta-Mini in quest’edizione, visto che Carlos Sainz ha mostrato pochissimi punti deboli. Peterhansel è andato subito all’attacco, guadagnando un paio di minuti di vantaggio su Al-Attiyah e rallentando solo leggermente nel finale: il qatariota è stato più bravo ed efficace nel ritorno verso Haradh, chiudendo a soli 10” dal rivale in quella che per lui (al momento) è una Dakar parzialmente stregata, visto che non ha ancora ottenuto una singola vittoria di tappa. Carlos Sainz, dal canto suo, ha controllato chiudendo a otto minuti dai rivali e mantenendone dieci di vantaggio da amministrare per domani. Giornata da dimenticare, invece, per la sorpresa di ieri: il francese Lachaume, che era entrato nei dieci della generale dopo un’ottima tappa, si è capottato ad alta velocità su una duna, distruggendo la sua Peugeot e alzando bandiera bianca. Potrebbe rischiare il ritiro anche il nostro Schiumarini, fermo al km 58 per un problema meccanico.

Stephane Peterhansel ha vinto così la tappa odierna, stabilendo un record: ha centrato la sua 80a vittoria alla Dakar (33 in moto, 47 in auto), facendo cifra tonda e allungando ancor di più sul secondo in questa speciale classifica, il russo Chagin, dominatore dei camion fino al ritiro e autore di 63 vittorie tra i mostri delle dune. Peterhansel ha chiuso con 10” su Al-Attiyah e 8’03” su Sainz, con tutti gli altri a oltre dieci minuti: tra questi, Nando Alonso, che ha chiuso ottavo di giornata a 16’25”. “Abbiamo superato più di sessanta auto”, dirà Nando, che per il cappottamento ieri è partito 113° e dopo i camion, e conferma di essersi ambientato al meglio nell’off-road (senza le 3h30′ perse negli incidenti, sarebbe 5°). Nella classifica generale Carlos Sainz ha un buon margine sui rivali, dato che guida con 10’17” su Al-Attiyah e 10’23” su Peterhansel: i due, separati da soli sei secondi, battaglieranno domani a tutta velocità per il secondo posto.

Dakar 2020, auto: la classifica generale dopo l’11a tappa- 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 41h37’51”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 10’17”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 10’23”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 47’57”, 5 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 1h06’34”, 6 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h17’50”, 7 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 1h26’44”, 8 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h52’32”, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 3h44’41”, 10 Wei Han (Chn/2WD) a 3h45’07”, 13 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 4h43’18”.

DAKAR 2020, I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, Ignacio Casale ha di fatto blindato la vittoria dopo la giornata-no vissuta ieri. Il cileno ha ritrovato il suo ritmo e ha “lasciato” il successo di tappa al polacco Rafal Sonik, suo grande rivale nelle prime Dakar tra i quad, che l’ha preceduto di 3’16”, con Giovanni Enrico terzo a 4’19”. Ignacio Casale, tornato nei quad dopo un esperimento infruttuoso nei SxS, ha la sua terza vittoria in pugno: guida con 21’16” su Vitse.

Nei SxS, Chaleco Lopez aveva il dovere di tentare la rimonta dopo la giornataccia vissuta ieri, che l’aveva fatto scivolare a oltre un’ora di ritardo dal leader della generale Casey Currie. Il cileno, vincitore l’anno scorso nel veicoli “molleggiati”, ha disputato una fantastica tappa nel mezzo del deserto saudita, e ha conquistato la vittoria di giornata con 10’53” su Aron Domzala e 12’36” su Rautenbach, spezzando l’egemonia degli ultimi giorni dei veicoli Dakar Experience (a proposito, Guthrie ha nuovamente rotto il motore del suo OT3). Questo non cambia però molto nella generale, perchè Casey Currie ha controllato chiudendo a 17′ e guida con 45’33” su Kariakin e 57’32” su Lopez.

Nei camion, invece, abbiamo assistito al trionfo dei Kamaz, che hanno dato vita a uno strepitoso poker. Evidente lo strapotere dei mezzi russi, che senza i problemi iniziali di Sotnikov e il ritiro di Nikolaev (poi rientrato sfruttando la Dakar Experience) per problemi meccanici, probabilmente avrebbero fatto poker anche nella generale. La vittoria di tappa è andata ad Andrey Karginov, che conquista il 6° successo su 11 frazioni con 1’27” su Sotnikov: completano il poker Shibalov e Nikolaev. Nella generale, Karginov ha un margine di 39′ su Shibalov: vincerà la sua seconda Dakar, dopo il successo del 2014.

Dakar 2020, quad: la classifica generale dopo l’11a tappa- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 50h07’07”, 2 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 21’16”, 3 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 1h03′.

Dakar 2020, SxS: la classifica generale dopo l’11a tappa- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 51h39’12”, 2 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 45’33”, 3 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 57’32”. Gli italiani: 25 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 16h38’11”, 29 Elvis Borsoi (Can-Am) a 47h14’58”.

Dakar 2020, camion: la classifica generale dopo l’11a tappa- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) in 45h04’55”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 39’33”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 1h52’14”. Gli italiani: 20 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 28h03’16”. 

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