Dakar 2020

Dopo i continui capovolgimenti di fronte, il dolore per la morte di Paulo Gonçalves e una corsa davvero emozionante nelle sconfinate dune del deserto di Rub Al-Khali e nel mezzo dei continui cambiamenti di paesaggio della nazione saudita, la Dakar 2020 si è conclusa oggi, in quel venerdì che è il giorno “consacrato” per l’Islam. L’ha fatto con un’ultima tappa più breve del previsto: la 12a e ultima frazione è stata infatti accorciata per “colpa” di alcuni lavori di consolidamento nei pressi di un oleodotto petrolifero, che hanno impedito di attraversare parte del percorso originale. I piloti hanno così affrontato solo 447km, di cui 167 cronometrati, che hanno portato la corsa da Haradh a Qiddiya, città-progetto che diventerà uno dei fulcri della nuova Arabia Saudita: difficile dunque fare stravolgimenti, e infatti la corsa ha incoronato i vincitori annunciati. Hanno esultato sul podio di Qiddiya Ricky Brabec (moto), Carlos Sainz (auto), Ignacio Casale (quad), Casey Currie (SxS) e Andrey Karginov (camion): ecco il resoconto finale della Dakar 2020.

MOTO: TAPPA A CORNEJO, BRABEC SPEZZA L’EGEMONIA KTM– La Dakar trema per l’incidente occorso ieri al 48enne olandese Straver, che si trova in condizioni critiche dopo una caduta nell’11a tappa, ma questo non ha fermato i festeggiamenti del giorno conclusivo. La frazione odierna è stata caratterizzata dalle grandi prestazioni delle Honda: non di Kevin Benavides e Barreda, che hanno rallentato per scortare Brabec fino al traguardo e perso ovviamente tempo, ma di Ignacio Cornejo. Il cileno, vista la sua adattabilità a ogni terreno, a differenza dei più blasonati compagni è stato lasciato libero di muoversi senza mettersi al servizio di Brabec, e ha messo la sua firma sulla tappa conclusiva della Dakar: da vero “battitore libero”, Cornejo è stato velocissimo per tutta la tappa, che ha guidato dal primo all’ultimo km, vincendola senza possibilità d’appello. 12a tappa a Ignacio Cornejo e festa-Honda, perchè Ricky Brabec (guidando all’80%, parole sue) ha chiuso secondo a 53”, precedendo Price (+2’25”), Luciano Benavides (+3’05”), Quintanilla (+3’23”), Kevin Benavides e Metge (+3’53”), Caimi (+4’14”), Giemza (+4’33”) e Short (+4’57”), con Walkner 12° (+6′) e Barreda 17° (+6’47”). Honda esulta per la nuova vittoria di tappa, ma soprattutto esulta per la vittoria finale di Ricky Brabec, che diventa il primo vincitore statunitense della Dakar (in tutte le classi), ma non solo: Brabec spezza l’egemonia-KTM, che durava dal 2001 (19 edizioni) e dalla vittoria di Fabrizio Meoni, che di fatto ha sviluppato la moto che vince tuttora. Ricky Brabec vince così la sua prima Dakar, precedendo di 16’26” Pablo Quintanilla e di 24’06” Toby Price, i due che salgono con lui sul podio, un podio fatto di tre marche diverse (Honda-Husqvarna-KTM): quarto Cornejo a 31’43”, precedendo Walkner, Luciano Benavides e Barreda, che scivola indietro per una penalizzazione di 15′. Si conclude con la top-20 di Maurizio Gerini l’ottima Dakar degli italiani: Gerry chiude 20°, appena dietro lo sfortunato Kevin Benavides, mentre Jacopo Cerutti (15° di tappa) chiude 22° alle spalle dell’altrettanto sfortunato Ross Branch. Parla cinese, invece, il Qiddiya Grand Prix: la “minispeciale” di 13km non valida per la classifica viene vinta dal rookie asiatico Zaker Yakp (42° in classifica), che precede di 21” Toby Price.

Dakar 2020, moto: la classifica finale- 1 Ricky Brabec (Usa/Honda) in 40h02’36”, 2 Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 16’26”, 3 Toby Price (Aus/KTM) a 24’06”, 4 Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 31’43”, 5 Matthias Walkner (Aut/KTM) a 35′, 6 Luciano Benavides (Arg/KTM) a 37’34”, 7 Joan Barreda (Spa/Honda) a 50’57”, 8 Franco Caimi (Arg/Yamaha) a 1h42’35”, 9 Skyler Howes (Usa/Husqvarna) a 2h04’01”, 10 Andrew Short (Usa/Husqvarna) a 2h10’40”, 19 Kevin Benavides (Arg/Honda) a 4h02’31”.

Gli italiani: 20 Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 4h08’16”, 22 Jacopo Cerutti (id.) a 4h26′, 49 Alessandro Barbero (KTM) a 15h31’58”, 70 Alberto Bertoldi (KTM) a 19h51’35”, 73 Cesare Zacchetti (KTM) a 20h59’56”, 75 Mirko Pavan (Beta) a 21h02’49”. 82 Francesco Catanese (Yamaha) a 25h26’32”, 93 Matteo Olivetto (KTM) a 34h54’24”. 

AUTO: AL-ATTIYAH SI SBLOCCA, SAINZ VINCE LA DAKAR 2020– Per ventiquattro edizioni consecutive, ovvero da quando partecipa alla Dakar, Nasser Al-Attiyah aveva sempre vinto almeno una tappa. Non ci era riuscito quest’anno, nell’edizione che sulla carta doveva essere più favorevole alle sue caratteristiche, perchè il principe del Qatar si è sempre allenato sulle dune saudite in vista delle varie edizioni della Dakar, ma il detentore del titolo nelle auto si è sbloccato quest’oggi, nell’ultima chance possibile. Nasser Al-Attiyah, scattato tre minuti dopo Peterhansel e in lotta col francese per il secondo posto (lo precedeva di 6”), ha deciso di proteggere la sua posizione in classifica andando all’attacco alla garibaldina: privo di qualsivoglia blocco mentale, il qatariota è stato fantastico, dominando la tappa odierna e vincendola autorevolmente. Dopo soli 69km, Al-Attiyah aveva già ripreso Peterhansel, che poi ha di fatto proseguito la tappa al suo fianco, “accontentandosi” del terzo posto nella Dakar. Tappa ad Al-Attiyah, che ha preceduto di 1’32” il saudita Seaidan (Mini) e di 3’16” Terranova, con Alonso quarto a 3’25” dopo una grande tappa, che l’ha visto precedere Peterhansel (+3’31”), Sainz (+3’56”), de Villiers (+4’31”), ten Brinke (+4’40”), Alrajhi (+5’09”) e Serradori (+5’45”). Al-Attiyah esulta per la vittoria di tappa, Carlos Sainz esulta per il successo finale: il Matador spagnolo conquista la sua terza Dakar a 57 anni, e dopo aver vinto nel 2010 e nel 2018 si ripete nella prima edizione saudita, sbloccandosi anche con Mini (aveva vinto con Volkswagen e Peugeot). Sainz, in una Dakar dominata dalla 3a tappa, chiude con 6’21” su Al-Attiyah e 9’58” su Peterhansel, con Alrajhi quarto davanti a de Villiers, Terranova, ten Brinke, Serradori, Seaidan e Han: due sauditi nella top-10, ma soprattutto Han diventa il primo cinese a conquistare una top-10 nel rally-raid. 13° Fernando Alonso dopo un’ottima Dakar di debutto: senza le 3h30” perse tra incidenti e problemi alla sua Toyota, sarebbe vicinissimo alla top-5, avendo tra l’altro commesso pochissimi errori.

Dakar 2020, auto: la classifica finale: 1 Carlos Sainz (Spa/Mini) in 42h59’17”, 2 Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 6’21”, 3 Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 9’58”, 4 Yazeed Alrajhi (Ksa/Toyota) a 49’10”, 5 Giniel de Villiers (Rsa/Toyota) a 1h07’19”, 6 Orlando Terranova (Arg/Mini) a 1h12’15”, 7 Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1h18’34”, 8 Mathieu Serradori (Fra/Buggy Century) a 1h59’21”, 9 Yazid Seaidan (Ksa/Mini) a 3h42’17”, 10 Wei Han (2WD) a 3h51’07”, 13 Fernando Alonso (Spa/Toyota) a 4h42’47”. Gli italiani: 52 Andrea Schiumarini (Mitsubishi) a 49h30’57”.

DAKAR 2020: I RISULTATI DI QUAD, SxS E CAMION– Nei quad, si prende la scena nell’ultima tappa il polacco Arkadiusz Lindner, che approfitta della giornata “tranquilla” di Ignacio Casale e vince la frazione conclusiva, precedendo di 1’21” Giovanni Enrico e di 1’25” Simon Vitse, col cileno che chiude a 4’17”. Ignacio Casale può esultare, perchè vince la sua terza Dakar (2014, 2018, 2020) con 18’24” sul francese Vitse, dopo aver conquistato quattro vittorie di tappa e dominato la corsa dall’inizio alla fine.

Nei SxS, invece, l’ultima tappa va al brasiliano Reinaldo Varela, vincitore dell’edizione 2018 che ha fatto molta fatica quest’anno: seconda vittoria parziale per lui, che precede di 24” Hildebrand e di 3’18” Austin Jones. Chi esulta davvero, però, è lo statunitense Casey Currie, che conquista la Dakar 2020 con un ampio margine, chiudendo in scioltezza a 10′ dal vincitore odierno: Currie, che diventa il secondo statunitense capace di vincere il rally-raid (gli USA passano da zero a due in pochi istanti), precede di 39′ Kariakin e di 52′ Chaleco Lopez.

Infine, i camion, dove Andrey Karginov domina anche l’ultima tappa. Il russo e il suo Kamaz chiudono con 2’01” su Vishneuski e 2’07” su Nikolaev, guadagnando ancora sui rivali e conquistando la 7a vittoria parziale: Karginov conquista la sua seconda Dakar (aveva vinto nel 2014) con 42′ su Shibalov, in una doppietta-Kamaz, con Viazovich terzo dopo un autentico tracollo nelle ultime tappe (anche oggi ha perso 12′, in 167km). Kamaz esulta: lo squadrone russo, che ha vinto dieci delle ultime 12 Dakar (eccezioni: de Rooy nel 2012 e 2016), ha conquistato undici tappe su dodici.

Dakar 2020, quad: la classifica finale- 1 Ignacio Casale (Chi/Yamaha) in 52h04’39”, 2 Simon Vitse (Fra/Yamaha) a 18’24”, 3 Rafal Sonik (Pol/Yamaha) a 1h04’15”.

Dakar 2020, SxS: la classifica finale- 1 Casey Currie (Usa/Can-Am) in 53h25’52”, 2 Sergei Kariakin (Rus/Can-Am) a 39’12”, 3 Chaleco Lopez (Chi/Can-Am) a 52’36”. Gli italiani: 25 Michele Cinotto (FN Speed Team) a 16h38’20”, 29 Elvis Borsoi (Can-Am) a 47h20’25”. 

Dakar 2020, camion: la classifica finale- 1 Andrey Karginov (Rus/Kamaz) a 46h33’36”, 2 Anton Shibalov (Rus/Kamaz) a 42’26”, 3 Siarhei Viazovich (Blr/Maz) a 2h04’42”. Gli italiani: 21 Claudio Bellina (Ginaf Italtrans) a 29h41’19”, 25 Antonio Cabini (Orobica Raid) a 48h03’35”, 27 Paolo Calabria (Orobica Raid) a 52h16’18”. 

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