Fernando Alonso

Fernando Alonso ha debuttato quest’anno nella Dakar, sfoderando un’ottima prestazione. Evidentemente Nando, come aveva già dimostrato alla Indy 500 e nel WEC, impara in fretta, perchè gli sono bastati pochi mesi di test con Giniel de Villiers e un paio di gare “vere” per acquisire il ritmo dei migliori della Dakar 2020. Nando, al debutto nei rally-raid avendo come copilota una leggenda come Marc Coma, è cresciuto di giorno in giorno e avrebbe meritato una classifica migliore: senza due incidenti (rottura della sospensione nella tappa 2, ribaltamento e rottura del parabrezza nella tappa 10) che gli hanno fatto perdere più di 3h30′, sarebbe arrivato a ridosso della top-5.

Alonso è stato guardingo all’inizio e costante tappa dopo tappa, uscendo raramente dai migliori 7-8 della Dakar delle auto e sfiorando la vittoria nell’8a tappa, quando è stato battuto solo da Mathieu Serradori e dal suo Buggy Century: l’asturiano, alla guida di una Toyota Hilux ufficiale, ha avuto un’altra chance di vittoria nell’ultima frazione, arrivando però quarto e assistendo al successo di Al-Attiyah. In generale, però, il debutto di Fernando Alonso è stato davvero ottimo per abilità e voglia d’adattarsi alla Dakar, un mondo completamente diverso dalla F1. In molti si sono chiesti se Nando potrà, un giorno, vincere il rally-raid, e quest’oggi arriva una voce autorevole a supportare questa teoria.

Si tratta di un pilota che, come Alonso, si avvicinò alla Dakar dopo l’addio alla F1. Jacky Ickx, a differenza dello spagnolo, non ha mai vinto il Mondiale F1: ci andò vicino nel 1969 e nel 1970, chiudendo secondo dietro a Jackie Stewart e Jochen Rindt, l’unico iridato postumo della Formula 1. In compenso, dopo l’addio al circus, è stato una leggenda dell’endurance (6 vittorie nella 24 di Le Mans) e ha conquistato la Dakar nel 1983 guidando una Mercedes. Secondo Jacky Ickx, ex pilota che festeggerà quest’anno 75 anni, Fernando Alonso deve tornare ai rally-raid e vincere la Dakar: “Il tempismo del suo arrivo in quel mondo è stato perfetto, ha dato una boccata d’aria fresca alla credibilità della gara. Il presente di Fernando, la sua reputazione e i suoi titoli sono stati un toccasana per la Dakar: forse siamo stati troppo esigenti con lui, perchè nei rally-raid conta l’esperienza e ha avuto solo sei mesi per prepararsi. In queste gare impari ogni giorno, a volte eviti problemi solo per pure fortuna, e lui ha pagato qualche errore di gioventù. Spero che voglia tornare alla Dakar, perchè ha tutto per vincerla. Dovrà affrontare le prossime partecipazioni con grande umiltà e sacrificio, ma sono convinto che possa vincere presto un’edizione del rally-raid”. Parola di un esperto.

MCLAREN E ALONSO: ECCO LA SEPARAZIONE– Fernando Alonso non ha ancora deciso di bissare o meno la partecipazione alla Dakar, ma intanto fa un passo per il futuro. Nando si è separato ufficialmente da McLaren, non rinnovando il contratto di collaborazione e abbandonando il ruolo di ambasciatore del marchio e della scuderia britannica. Alonso, che aveva corso per Woking nel 2007 e dal 2015 al 2018, l’anno scorso aveva condotto i test Pirelli con la vettura della stagione precedente e fatto da mentore a piloti e ingegneri. Abbandonerà questo ruolo, sciogliendo definitivamente un vincolo con McLaren che stava diventando insensato da un lato e malsano dall’altro: Nando era stato obbligato a unirsi al progetto-McLaren per la 500 miglia di Indianapolis del 2019, non riuscendo a qualificarsi con una monoposto molto lenta e inadeguata. Non dovrà farlo nel 2020: si vocifera di un contratto con Andretti Autosport, per provare a vincere la corsa e suggellare la tripla corona. E poi, magari, nel 2021 e dopo un’altra Dakar, il rientro in F1: Fernando Alonso non ha fatto mistero di guardare con interesse alla svolta regolamentare del 2021, che dovrebbe riequilibrare il parco-partenti e interrompere il totale dominio di Mercedes. Alonso potrebbe dunque offrirsi ai team in cerca di un pilota blasonato ed esperto dopo due anni fuori dal circus: chissà che non possa rientrare in F1 e chiudere in bellezza, mostrando ancora il suo talento.

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