internazionali d'Italia motocross

Puntuali come ogni anno, ecco gli Internazionali d’Italia Motocross, per l’occasione ribattezzati “Internazionali d’Italia MX Series 2020” e sponsorizzati direttamente da Eicma, il Salone del ciclo e del motociclo che chiude l’anno agonistico a Milano e nel mese di novembre. La prima gara del trittico italiano, appuntamento fisso della pre-season di tanti campioni, si disputa sulla difficile e tecnica sabbia del circuito “Le Dune” di Riola Sardo, di proprietà del Motoclub Motor School dell’anonima località isolana.

Il grande protagonista, manco a dirlo, è il campione del mondo MXGP dell’anno scorso, quel Tim Gajser che ha saputo crescere nell’arco della stagione e approfittare degli infortuni di Cairoli ed Herlings per centrare il suo secondo titolo mondiale, risultando semplicemente perfetto. Gajser ha iniziato dominando la manche MXGP: ha ottenuto la pole position battendo di oltre 1” il tempo di Jasikonis e poi ha tenuto la testa della corsa per tutti e 16 i giri previsti. Ha chiuso davanti a Mitchell Evans, suo compagno in HRC, e allo svizzero Jeremy Seewer: primo degli italiani (vista l’assenza di Tony Cairoli) Ivo Monticelli (GasGas) col 6° posto, con Forato 7°, Cervellin 9° e Lupino 17°. Gajser ha poi dominato anche la Superfinale che metteva di fronte i migliori venti delle due classi, chiudendo con 6” sul secondo già al termine del primo giro: solo un contatto con un doppiato ha ristabilito equilibrio nella gara e consentito a Seewer di avvicinarsi e rifarsi sotto. Lo svizzero ha dato filo da torcere allo sloveno, che ha vinto per una manciata di secondi: terzo in rimonta Arminas Jasikonis. Miglior italiano in questa manche Cervellin con l’ottavo posto: nono Forato, 11° Lesiardo e 13° Guadagnini, con Monticelli e Lupino out.

In MX2, dominio totale delle Yamaha, che se le sono suonate di santa ragione. Jago Geerts ha vinto, precedendo Ben Watson dopo un lunghissimo e intenso duello. Terza un’altra moto nipponica, quella di Maxime Renaux, che aveva centrato la pole e ha preceduto Mattia Guadagnini, quarto in un assaggio della classe che probabilmente lo accoglierà nel 2021, dopo l’apprendistato nell’Europeo 250cc: 9° posto invece per Morgan Lesiardo.

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