Valentino Rossi

Sfidare il tempo, provando a fermare il cronometro prima degli avversari. L’essenza del mondo delle gare sembra aver preso piede anche nel mercato dei piloti, ormai sempre più anticipato. Dalle trattative estive, con i botti di agosto, agli scoop di fine gennaio. Nel giro di due giorni la Yamaha ha rivoluzionato la propria squadra ufficiale: confermato Maverick Vinales, promosso il “satellite” Fabio Quartararo. E soprattutto fuori dal team principale Valentino Rossi. Una decisione per certi versi beffarda per chi ha sempre cercato di bloccare il più possibile lo scorrere del tempo, girando in pista e sfidando la carta d’identità.

SFIDA– Valentino è stato chiaro: l’obiettivo sarebbe provare a rimanere in sella anche nel 2021. Ma prima molto dipenderà dai risultati e, di conseguenza, dalle motivazioni. Certamente l’eventuale passaggio al team satellite Petronas potrebbe rivelarsi una sfida assai intrigante. Infatti il Dottore avrebbe una squadra totalmente a sua disposizione e con il vantaggio di avere minore pressione rispetto alle ultime stagioni. Petronas o un’eventuale propria scuderia potrebbe permettergli di ritagliarsi un ruolo diverso, più da outsider di lusso che da protagonista dichiarato e obbligato a rispettare pronostici ingombranti. Non significherebbe necessariamente ammettere l’impossibilità di competere su alti livelli e costituirebbe l’ennesima evoluzione di un campione senza fine. Un fuoriclasse capace di reinventarsi ogni volta.

FINE DELL’IMPERO-Nonostante il titolo mondiale sfugga da ormai dieci anni, Rossi resta uno dei più amati del circus. Un vero e proprio imperatore, se si considera non solo l’impegno sportivo, ma anche il marchio VR46 e l’imponente rete di merchandising. Tuttavia questo colosso potrebbe entrare in una nuova fase qualora il pesarese dovesse dire basta con le corse. Il 2020 sarà cruciale. Vale si aspetta importanti risposte dalla pista. Difficilmente accetterebbe di vivere il passaggio a una squadra satellite come un declassamento. E allo stesso modo non digerirebbe un ruolo da comprimario. Dunque spazio ai tracciati e al cronometro. Saranno loro i migliori consiglieri di Rossi.

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