Dopo aver dominato i primi due giorni, guidando nel primo la M1 dell’anno scorso e poi saltando sulla moto 2020, Fabio Quartararo fa tre su tre nei test prestagionali della MotoGP a Sepang e si conferma in forma smagliante. El Diablo polverizza nuovamente il proprio tempo e si migliora, chiudendo la terza giornata in 1.58.349, a soli 46 millesimi dalla best pole di sempre su questo circuito fatta registrare nel mese di novembre. La pioggia ha impedito a tanti piloti di migliorarsi, arrivando a mezz’ora dal termine, ma la giornata è stata comunque produttiva per tutti i team della MotoGP.

Quartararo precede un ottimo Cal Crutchlow, che sta svolgendo il ruolo di collaudatore Honda e ieri si era lamentato molto del feeling con l’anteriore: evidentemente deve aver cambiato qualcosa nel setup, perchè oggi cresce fino a chiudere secondo a 82 millesimi dal francese, precedendo Alex Rins che è terzo a 101 millesimi con una Suzuki ottima e costante, che attende di provare il dispositivo che abbassa il posteriore della moto in partenza (introdotto da Ducati). Quarta proprio una Ducati, quella di Pecco Bagnaia, che ha iniziato a guidare la Desmosedici 2020 e ha chiuso a 153 millesimi: sesta invece la prima Ducati ufficiale, quella di un Petrucci che sta iniziando a capire come sfruttare le nuove soluzioni aerodinamiche della moto di Borgo Panigale. Tra le Rosse ecco Valentino Rossi, che si è piazzato a soli due decimi da Quartararo ed è cresciuto molto nell’arco di questi test: dopo aver mostrato un grande passo, ha trovato anche la zampata sul giro secco.

Nella top-10 Pol Espargaro, Jack Miller, Aleix Espargaro e Joan Mir, con Miguel Oliveira 11° a precedere il campione del mondo: Marc Marquez è al 60% e ha provato tante novità sulla RC213V, incappando in una scivolata e non trovando il gran tempo. Chiude a 423 millesimi da Quartararo, precedendo Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso, 14° a mezzo secondo con la Ducati ufficiale: seguono Zarco, Alex Marquez (a sei decimi), Binder e Vinales. Lo spagnolo ha fatto un gran lavoro di collaudo, mettendo insieme 83 giri, ma ha chiuso 18° a 820 millesimi. Ci sono dunque 18 piloti in otto decimi, un record. Più staccato Rabat, che precede l’uomo più atteso della giornata: Jorge Lorenzo è risalito sulla M1 nei test, guidando la moto dell’anno scorso e chiudendo in 20a posizione a 1”3 dopo 45 giri. Prossimo appuntamento coi test fissato per il 22-24 febbraio in Qatar.

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