F1 Cina

La notizia era nell’aria ormai da settimane, ovvero da quando è esplosa l’epidemia-coronavirus, che sta mettendo in ginocchio la Cina (in particolar modo la regione di Wuhan) e ha causato sin qui oltre 1.100 vittime certificate. Le vittime, secondo le associazioni umanitarie, sarebbero molte di più, così come il numero dei casi che ad oggi è attestato a 45mila circa. E il picco deve ancora arrivare. Per ovviare ai rischi legati all’epidemia, la Cina aveva annullato tutte le manifestazioni sportive previste per il mese di marzo e per quello di aprile: stoppato il campionato di calcio, rinviata a data destinarsi la gara della Formula E a Sanya ecc ecc.

Mancava solo un pronunciamento sul GP della Cina di Formula 1, previsto per il 19 aprile prossimo a Shanghai. Si era molto discusso della possibilità di cancellare la gara, e invece F1 e FIA hanno deciso congiuntamente con gli organizzatori di rinviarla a data da destinarsi. La notizia era nell’aria, come dicevamo: la diffusione del coronavirus e l’impegno di forze dell’ordine e/o medici sull’epidemia rendevano impossibile garantire la sicurezza dei piloti e lo svolgimento della manifestazione. Ond’evitare un boicottaggio generale che avrebbe lesionato l’immagine della Cina e del circus, e soprattutto per tutelare i piloti, ecco allora il rinvio.

Da notare però che il GP della Cina è stato rinviato, non cancellato. L’idea è quella di vedere come si svilupperà la lotta contro il Coronavirus e, qualora l’epidemia fosse debellata e la questione risolta, disputare la gara in un periodo più tranquillo. Difficile che il tutto si sistemi per settembre, quando si concluderà la stagione “europea” e verranno disputati 7 GP nell’arco di 11 settimane, e allora l’idea potrebbe essere quella di trasformare il GP cinese nell’ultima gara stagione. La finestra disponibile sarebbe quella del 6 dicembre, dopo il GP degli Emirati Arabi a Yas Marina: ci sarebbero delle difficoltà, perchè i piloti si vedrebbero tagliare le vacanze di sette giorni dopo una lunghissima stagione (22 GP) e perchè in quella settimana sono programmati i test post-season, ma FIA e F1 vorrebbero cercare di evitare la cancellazione definitiva del GP. Una cancellazione che dunque avverrebbe solo se la situazione resterà tragica.

E occhio al GP del Vietnam: il paese confina con la Cina, e nelle stanze dei bottoni della F1 si stanno valutando eventuali “sconfinamenti” del Coronavirus. Perchè sicurezza dei piloti viene prima di tutto, anche del costoso e annunciato debutto ad Hanoi…

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