Dopo un mese, riecco la Formula E: nel periodo non collegato è stata presentata la Gen2Evo, che anticiperà l’ennesima rivoluzione della Gen3, ed è stato rinviato a data da destinarsi (cancellazione quasi sicura) l’e-Prix cinese di Sanya, mentre è sparita la gara di Jakarta per il no del governo locale, che poi ha fatto marcia indietro salvo ritrovarsi “rimbalzato” da una FE che aveva già iniziato a cercare soluzioni alternative. Tutti questi discorsi passano però in secondo piano, perchè piloti e team sono concentrati sulla gara di Città del Messico e su una location particolare, che coi suoi 2mila metri sul mare mette a rischio le batterie delle vetture. L’anno scorso le Nissan erano rimaste senza energia prima dell’ultimo giro, mentre Wehrlein aveva ceduto la vittoria a Di Grassi sulla linea d’arrivo per lo stesso motivo.

Quest’anno le batterie sembrano essere più “longeve”, però si ritrovano ad affrontare un circuito più lungo. La pista 2020 è sempre realizzata all’interno dell’Autodromo Hermanos Rodriguez, la location della F1, ma è rinnovata e più estesa del 25%. Misura 2.606km, con 16 curve da percorrere in senso orario e un attack mode piazzata nel bel mezzo delle curve 11 e 12 e dunque molto ostica: la tracciatura che seguiva le veloci linee dell’ovale è stata modificata con l’aggiunta di due tratti veloci, collegati tra loro da due curve a 90° che potrebbero fornire soluzioni per il sorpasso. Sono state rimosse le vecchie curve 3-4-5, sostituite da un lungo rettilineo che va a collegare le due sezioni della pista: eliminato anche il vecchio tratto guidato con le curve 14-15-16, così facendo si va a percorrere l’intera curva dell’ovale nello “stadio” di Città del Messico, che immetterà sul rettilineo principale.

QUALIFICHE: 1A POLE PER PORSCHE, ESULTA LOTTERER– Una Porsche in crescita conquista con merito la prima pole: l’eroe di giornata è Andre Lotterer, che conquista i tre punti extra col tempo di 1.07.922 dopo una Superpole molto serrata. Il tedesco, che ha lasciato Techeetah per la nuova sfida tedesca, precede di 63 millesimi Mitch Evans (Jaguar) e di 278 millesimi Pascal Wehrlein, che sarà però penalizzato a inizio gara per una violazione tecnica commessa da Mahindra su entrambe le vetture. Quarto De Vries (Mercedes), davanti a Buemi e Bird: questi piloti hanno disputato la sessione di qualifica conclusiva, mentre completano la top-10 Frijns, Muller, Vergne e Da Costa. 11° il leader del Mondiale Vandoorne davanti a Mortara e Rowland, con Di Grassi e Gunther solo 17° e 18°, e Felipe Massa mestamente 21° a 1”2. Chiudono il gruppo le NIO e Daniel Abt: il tedesco non ha disputato le qualifiche per un grave incidente nelle libere, ma Audi ha compiuto un miracolo e ha risistemato la vettura in tempo per la gara.

LA GARA: TRIONFO PER MITCH EVANS– Si parte subito in maniera aggressiva: Lotterer si sposta all’interno per proteggere la leadership, Mitch Evans lo sorpassa all’esterno con una grandissima staccata (la sua specialità) e i due si staccano. Il tedesco va sull’erba e perde posizioni, mentre Evans prova ad allungare su tutti. Ottima la partenza di De Vries che è secondo, ma poi commette un errore perdendo tre posizioni e favorendo la risalita di Buemi. Guida Evans davanti a Buemi, Lotterer, Frijns, De Vries, Vergne, Da Costa, Mortara e Vandoorne, con Di Grassi 11° e Massa 17°: Stop&Go per D’Ambrosio e drive through per Wehrlein, penalizzati dall’irregolarità tecnica di Mahindra. La prima parte di gara dura pochissimo, perchè Nico Muller va a muro alla curva 1 e si opta per l’ingresso della Safety Car. A 35′ dal termine si riparte, ed ecco subito le emozioni: Bird supera Lotterer con una grandiosa staccata, il tedesco va in tilt e viene sopravanzato anche da Frijns e De Vries. Cambia l’attack mode dopo la SC: saranno 3 da 3 minuti ciascuna. Si ritira Massa che va a muro, e poco dopo va ko anche De Vries: l’olandese e la sua Mercedes si toccano con Da Costa, e la monoposto tedesca va poi a sbattere contro il poco accorto Frijns e si stampa a muro. Ritiro per Mercedes, e ritiro per Andre Lotterer: la sua Porsche si trascina dietro uno striscione e danneggia tutta la parte anteriore, dicendo addio alla gara dopo una prolungata sosta ai box. Termina anzitempo anche la gara del cinese Ma Qing-Hua, reduce da due settimane di quarantena preventiva dopo le sue vacanze nella terra funestata dal Coronavirus: dopo un Drive Through, Ma termina la sua corsa contro il muro.

Gara ricca di ritiri dunque (termineranno in 16), nella quale Mitch Evans allunga su tutti: il neozelandese vola a 3”7 di vantaggio su Bird, seguito da Buemi e Da Costa, che precede quello Jean-Eric Vergne che ha rispettato l’ordine di scuderia facendolo passare per provare ad accorciare sul podio. Il portoghese sembrava più veloce quand’era dietro JEV, ma non riesce a fare la differenza e il team gli chiede di restituire la posizione: Da Costa lo fa, ma poi sopravanza di nuovo il compagno e lo stacca sfruttando l’attack mode. Da Costa vola ed è velocissimo: passa Buemi e si porta in un amen all’attacco di Sam Bird, che finisce sotto pressione e va a muro, sbagliando completamente la frenata. Ritiro per il britannico che butta via un podio sicuro, e ritiro anche per Abt (sfinito) e per Vandoorne: il belga si stava difendendo da Sims per la 5a piazza dopo una grande rimonta, tira troppo la staccata e “bacia” il muro, tirandosi dietro uno striscione pubblicitario e danneggiando irreparabilmente la sua monoposto. Dice così addio alla gara e alla leadership del Mondiale (doppio zero dunque per Mercedes e Porsche), mentre davanti non succede più nulla: Mitch Evans vola a oltre 7” di vantaggio e, in un finale che vede tutti amministrare l’energia a scarto ridotto (Buemi chiuderà con lo 0,1%), festeggia la prima vittoria stagionale. Vince Evans su Jaguar dopo una gara perfetta, precedendo Da Costa e Buemi: fuori dal podio Vergne, Sims, Di Grassi, Rowland, Mortara, Calado e Wehrlein, che rimonta in maniera egregia: 12° Frijns, che ha rovinato la sua gara toccandosi con De Vries, e 13° il vincitore “cileno” Gunther, autore di una prova anonima.

Stoffel Vandoorne perde la testa del Mondiale dopo il ritiro odierno. Il nuovo leader è Mitch Evans con 47pti, un punto in più di Alexander Sims che sale a quota 46: i due ottengono ex-aequo il giro più veloce e il punto addizionale. Un punto separa anche Da Costa (39) e Vandoorne (38), rispettivamente terzo e quarto. La classifica è come sempre cortissima: tutto potrebbe cambiare già nel prossimo e-Prix, che verrà disputato il 29 febbraio a Marrakech.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *