Fabio Quartararo

La prima sessione dei test pre-season in Qatar aveva visto la Suzuki di Alex Rins svettare davanti al compagno Joan Mir, la seconda invece sorride nuovamente a quelle Yamaha che avevano dominato la precedente tornata di prove a Sepang. Ci sono infatti tre Yamaha nelle prime quattro posizioni, con Alex Rins a spezzare l’egemonia della casa del diapason e confermare la sua ottima confidenza con questa moto e il feeling col tracciato qatariota: gran ritmo a Losail per Rins, che si lascia scappare un “Vorrei che si gareggiasse domani”, da tanto è “collegato” con la nuova Suzuki e veloce su questo tracciato.

Il leader a termine giornata è lo stesso delle tre sessioni malesi. Fabio Quartararo è diventato ancora più sicuro di sè dopo la firma con la Yamaha ufficiale per il 2021, e sin dalle prime giornate di prove ha mostrato un grande feeling con la nuova M1. Feeling confermato anche in Qatar: proprio Quartararo chiude in testa a Losail, col tempo di 1.54.038, precedendo di 162 millesimi Alex Rins e di 226 millesimi Maverick Vinales. Rins e Vinales sono stati i migliori a livello di passo, con tanti giri sul passo dell’1.54, che verosimilmente sarà quello “vincente” in gara. Quarto Franco Morbidelli con la Yamaha Spec A, che mischia soluzioni dell’anno scorso e di quest’anno. Quinto un altro italiano: Pecco Bagnaia sorprende nuovamente tutti con la Ducati Pramac, chiudendo a mezzo secondo dal leader e precedendo l’altrettanto sorprendente Johann Zarco.

Settimo Joan Mir, incappato in una scivolata quando stava facendo registrare un giro da potenziale prima posizione: lo spagnolo e la sua Suzuki precedono la Ducati di Andrea Dovizioso, ottavo a sei decimi. Dovi ha provato il nuovo forcellone della Ducati e il sistema holeshot rinnovato, che consentirà di abbassare la moto anche in movimento e sfruttare l’aerodinamica. Nono Valentino Rossi, che è nuovamente la peggiore delle Yamaha con 702 millesimi di ritardo: precede Nakagami ed Aleix Espargaro, con Danilo Petrucci 12° a otto decimi e sorpassato dal compagno di squadra dopo il 4° posto di ieri. 13° Pol Espargaro con la prima KTM, mentre è solo 14° Marc Marquez con la Honda ufficiale: la prima Honda è solo decima, il campione del mondo quattro posizioni più indietro, con una squadra-HRC complessivamente in difficoltà con una moto che fatica ad entrare in sintonia (almeno nei test) con le gomme.

Marquez ha chiuso così 14° a 1”055 e con soli 46 giri percorsi, vedendo interrompersi la sua giornata per una caduta alla curva 9 nella quale ha completamente demolito la sua moto: Marc stava cercando il limite ed è uscito “sconfitto”, per fortuna senza peggiorare le condizioni della sua spalla, operata a novembre e ancora in convalescenza. Marquez precede Miller, Rabat, Oliveira, Lecuona e il fratello Alex: il secondo pilota della Honda ufficiale è solo 19° a 1”7. Chiudono il gruppo Binder, Crutchlow (21° a 2”1, caduto a sua volta) e Smith, 22° e ultimo con l’Aprilia versione collaudo. Le nuove gomme Michelin stanno procurando parecchie difficoltà a Honda, Ducati e KTM: vedremo se la situazione cambierà nel corso della stagione.

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