Valtteri Bottas ha ottenuto la miglior prestazione dell’intera sei giorni di test di Barcellona, girando in 1.15.7 e mostrando il potenziale della Mercedes W11, e chiude in testa anche nella giornata conclusiva delle prove sul circuito del Montmelò. Il finnico sfrutta le gomme C5, le più morbide del lotto, per prendersi la vetta, ma resta comunque distante quattro decimi dal proprio miglior tempo: non è una prova di forza, ma una conferma per una Mercedes che resta la favorita per il Mondiale ai blocchi di partenza, anche se resta da capire se si vedranno i problemi d’affidabilità riscontrati qui a Barcellona e non si sa ancora quanto vantaggio (se ne darà) il DAS in gara e/o qualifica.

Valtteri Bottas chiude col crono di 1.16.196 e viene tallonato dalla prima Red Bull, quella di Max Verstappen. Max, che ieri aveva concluso nella ghiaia il suo test con le nuove soluzioni aerodinamiche portate nella seconda settimana da Red Bull, ha trovato la quadra dopo una mattinata complicata vissuta da RB con Alex Albon. Il thailandese, che è infatti ultimo, ha avuto vari problemi legati all’assetto, derivanti forse proprio dall’errore di Verstappen nella giornata di ieri, che non ha consentito al team di studiare al meglio il comportamento delle nuove soluzioni. Nel pomeriggio la situazione è cambiata, perchè Max ha mostrato una costanza da “martello pneumatico” nei long run con gomme C2 e C3, mostrando un passo davvero impressionante, e ha poi ottenuto il miglior tempo con le C4. La mescola soft ha regalato all’olandese il 2° tempo: Max, con una gomma più dura di una mescola (6-7 decimi di differenza) ha chiuso infatti a soli 73 millesimi da Bottas e ha lanciato un importante segnale sulla competitività di Red Bull.

Sorpresa di giornata è la Renault, che dopo una serie di giornate complicate sfrutta le simulazioni di qualifica per piazzarsi in alto in classifica. La casa francese sembra meno in forma sul passo rispetto a Racing Point e Alpha Tauri, ma chiude terza con Daniel Ricciardo a soli 80 millesimi da Bottas, e sesta con Ocon (+0.237). Quarto Charles Leclerc con una Ferrari che si conferma a metà tra la delusione e l’enigmatico. Non si capisce il reale potenziale di questa monoposto, anche se Binotto ha rilasciato dichiarazioni dure, definendo questi test “da 6” e ribadendo che Ferrari è nettamente dietro a Mercedes e Red Bull e non può lottare al momento per il podio: non sembra pretattica, ma verità, anche se oggi Charles Leclerc ha fatto registrare passi avanti. Il monegasco non si era trovato bene nei giorni scorsi, chiudendo a centro gruppo, e oggi arriva 4° a 164 millesimi sfruttando la mescola morbida. La sua giornata è stata davvero intensa, con 181 giri completati: simulazioni di qualifica con C4 e C5 al mattino, long-run con gomme C2 al pomeriggio, nei quali è risultato molto più veloce rispetto a Vettel. Ferrari quarta e con molti dubbi: la verità arriverà a Melbourne, anche perchè la Rossa e Mercedes hanno risparmiato le power unit, non sfruttando le mappature più aggressive.

Leclerc precede Hamilton, quinto a 214 millesimi in una giornata “tranquilla” per il campione del mondo, e il già citato Ocon. Settima invece la prima delle Racing Point: la vera sorpresa complessiva di questi test non ha infatti effettuato simulazioni di qualifica, girando solo sul passo-gara con gomme dure e il pieno sulla monoposto guidata da Sergio Perez, e tirando una zampata nel finale. Impressionano il passo e il comportamento di una monoposto precisa e davvero facilmente governabile: Perez completa 151 giri e chiude a quattro decimi da Bottas. Ottavo Carlos Sainz, con una McLaren che lancia il primo segnale con gomme C4 e si piazza a sei decimi. Nona con gomme C5 la Williams di Russell, a 675 millesimi: una delle novità di quest’anno sembra essere proprio la vettura inglese, che potrebbe riuscire a schiodarsi dall’ultima posizione ed è apparsa migliorata rispetto al 2019.

Decima posizione per Kvyat nella prima giornata negativa per l’AlphaTauri, che ha mostrato ottime cose nei test, mentre chiudono la classifica le monoposto che hanno maggiormente preoccupato in questi test. Molto lenta l’Alfa Romeo, che non ha affatto impressionato e con Kimi Raikkonen è 12a a 1”219: un risultato che certifica lo status estemporaneo di “exploit” per le due giornate da prima della classe vissute con Raikkonen e Kubica, probabilmente con la monoposto scarica. Ancor più lenta la Haas, enorme delusione l’anno scorso e anche in questi test: Grosjean e Magnussen sono risultati poco competitivi, col francese 11° a otto decimi e il danese 12° a 1”299. Ultimo, come si diceva in precedenza, Alex Albon: la sua Red Bull ha completato solo 59 giri e ha chiuso a 1”6. I test si concludono qui: appuntamento tra quindici giorni a Melbourne per il GP d’Australia, coronavirus permettendo…

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